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CASTIGLIONE. “Ma quanto guadagnano i nostri politici?!”

“Ma quanto guadagnano i nostri amministratori? Siamo sicuri che si meritino tutti questi soldi? Il sindaco è uno dei più pagati della collina!”.

Antonio Serlenga, consigliere di minoranza, si scaglia così contro il primo cittadino Roberto Pignatta.

Proprio qualche giorno fa, infatti, la giunta ha approvato, come capita ogni anno, gli emolumenti previsti per gli amministratori: sindaco, vice sindaco e assessori.

1254 euro lordi per il sindaco Roberto Pignatta, stessa cifra per la vice sindaco Marina Cha Bertinetti.

1129 euro, invece, per gli assessori Daniele Montini e Elisa Vogliotti.

Il più povero di tutti, invece, è l’assessore alla cultura Maurizio Zorzi che porta a casa poco più di 500 euro.

Cifre che, numeri alla mano, sembrerebbero essere tra le più alte di tutti i comuni della collina.

Ma com’è possibile – attacca Serlenga – che da noi sindaco e assessori guadagnino più che a Gassino, a San Mauro e a San Raffaele. Ci sono alcuni comuni a noi vicini che sono più grandi del nostro eppure gli assessori, lì, percepiscono meno rispetto a quanto intascano gli assessori di Castiglione”.

Il riferimento è ai colleghi di Gassino dove i membri della giunta portano a casa un misero bottino.

Parliamo di qualcosa come 500-600 euro, da noi ne portano a casa mille, come mai? Credono di essere più bravi?”

Una stoccata anche per la vice sindaco che, in quanto pensionata, porta a casa l’intera cifra prevista.

“La Bertinetti è una pensionata e cumula la sua pensione all’emolumento da mille e passa euro. Non è una dipendente, certo, quindi non è previsto il dimezzamento dell’indennità per legge ma potrebbe pensarci lei. La politica è spirito di servizio prima di tutto”.

Stipendi che, al netto dei numeri troppo alti, secondo Serlenga, non sarebbero nemmeno meritati.

“Qui non abbiamo dei maghi, tutt’altro. Sono tra i più pagati ma non hanno ancora approvato il piano per l’assetto idrogeologico, si sono dimenticati di cambiare un piano regolatore vecchio di trent’anni e non hanno fatto molte delle cose promesse nella scorsa campagna elettorale. Insomma, ci sono tante cose che non vanno”.

Mese dopo mese, tra maggioranza e minoranza, si fa sempre più rovente il clima in vista delle elezioni amministrative del maggio 2019.

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