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CASTIGLIONE. Cambia di nuovo il gestore dello scuolabus ed è polemica

È di nuovo bufera sul servizio scuolabus del Comune. Dopo i disagi patiti a settembre è di qualche giorno fa la notizia del nuovo, cambiamento di gestore.

Il servizio, che pesa sul bilancio per più di 200 mila euro, è stata subappaltato ad un’altra ditta che svolgerà il tutto per 67 mila euro. Tutto parte da lontano. La prima settimana di scuola, infatti, era stata caratterizzata da una serie, lunghissima, di disservizi. Numerose le proteste da parte di genitori, insegnanti e personale della scuola per una situazione con alcuni episodi paradossali. Uno su tutti: gli autisti dello scuolabus costretti a chiedere lumi sulle strade da percorrere a bambini di 6-7 anni. Di qui, una serie infinita di ritardi. Uno scenario che aveva fatto scatenare le opposizioni pronte a puntare il dito contro la maggioranza.

Il servizio di trasporto scolastico, fino allo scorso anno, infatti, funzionava bene, senza disguidi Allo scadere del contratto, la precedente amministrazione procedette alla gara d’appalto, dove fu richiesto il mantenimento delle medesime modalità di svolgimento del servizio. Gli effetti della nuova amministrazione, volti a rendere “il servizio scuolabus più rispondente alle necessità dei cittadini”, dopo 2 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico si erano concretizzati in una serie interminabile di disservizi e ritardi nell’espletamento del servizio, creando disagio e problemi ai genitori. Ai primi di settembre, poi, l’assessore all’istruzione, Maria Luisa Accardi aveva così spiegato la situazione. “La nuova ditta – raccontava la Accardi – che è subentrata nella gestione del servizio ha provato a contattare gli autisti dell’azienda che c’era prima ma alla fine nessuno di questi si è detto disponibile. Ad agosto abbiamo fatto alcune verifiche sui percorsi con la nuova ditta, ci siamo serviti delle carte, l’obiettivo era di creare percorsi sicuri, per far scendere i bambini il più vicino possibile a casa evitando fermate pericolose, che prima c’erano. Tutto questo è stato fatto sulla base delle iscrizioni arrivate fino all’estate. Ho ascoltato tutte le segnalazioni dei genitori e ora l’allarme dovrebbe essere rientrato, da mercoledì avremo le tratte definitive”.

Insomma, sembrava tutto risolto. Eppure, qualche giorno fa, una determina ha sancito un nuovo cambiamento del servizio con il subentro di un nuovo gestore. Dunque, probabilmente, non tutto stava filando liscio per i gestori.

Il 23 settembre, infatti,  la ditta GHI.ME Srl, che aveva vinto la gara per la gestione del servizio, ha inviato una richiesta per poter subappaltare ad altra azienda. In questi giorni, poi, è arrivata la risposta dagli uffici del Comune che, come previsto dalla legge, hanno dato il lasciapassare. Il servizio, quindi, per tutto il biennio, 2019-2021, è stato subappaltato alla ditta TRM srl di Torino per 67 mila euro. Un passaggio che non puo’ che scatenare le polemiche delle opposizioni.  “Avevano raccontato – spiega l’ex sindaco Pignatta che stava andando tutto bene ma, evidentemente, le cose non stanno così. Mi sembra strano assistere ad un subappalto del genere. Di solito, quando un’azienda vince una gara per un servizio chiede immediatamente il subappalto, non lo fa dopo aver iniziato a lavorare sul territorio. Sicuramente faremo i nostri approfondimenti per capire quanto è successo con il servizio scuolabus in questi mesi. Quali sono gli impatti, ora, sulla qualità del servizio? Se subappalti significa che non sei in grado di svolgere quanto previsto da contratto. Non è un meccanismo moolto serio. Anche perchè qui c’è di mezzo il trasporto di bambini. La gara l’avevamo fatta noi, è vero, ma nessuno ci aveva chiesto il subappalto e la nuova giunta ha cambiato le carte in tavola per fare le fermate sotto casa di qualcuno, loro hanno rivoluzionato tutto. Hanno gestito la cosa con i piedi e forse anche per questo la ditta ha scelto si di subappaltare. E la trasparenza poi? Sanno questa cosa da settembre e non hanno detto niente a nessuno”. 

Duro anche Antonio Serlenga, ex consigliere di minoranza.  “A questo punto – commenta – questo passaggio non puo’ che metttere in difficoltà il servizio. Poi, anche sul piano dei costi, cambierà qualcosa? Perchè ora  dovranno guadagnarci in due. Perchè un’amministrazione deve far guadagnare due ditte? Chi ha vinto la gara e chi oggi ha il subappalto. Se non sono capaci a gestire che ci stanno a fare lì?! Quando eravamo in minoranza, io e Lovera chiedemmo di internalizzare il servizio. Pignatta disse che non era possibile perchè non poteva mettere a bilancio il servizio per colpa del patto di stabilità. Oggi, visto quanto sta succedendo, io chiedo all’amministrazione se già da adesso non si possano impegnare alla scadenza dell’appalto a rinternalizzare il servizio, dalla fine del 2021”.

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Blogger: Mattia Aimola

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