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Don Giampiero mentre illustra l'iter del progetto per un nuovo oratorio

CASTELROSSO . Monsignor Cerrato come Borgia (“Soldi, soldi…”)

CASTELROSSO .Un litigio tra Vescovo e parroco mai s’era consumato sulla rete. Dire “inedito” è dire poco. Eppure stavolta è successo (#andatainpaceamen) con un botta e risposta a suon di comunicati lapidari e sferzanti sul sito internet della Diocesi e su quello parrocchiale. Da una parte Monsignor Edoardo [...]



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Un commento

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    La vicenda che da ormai settimane stiamo, vedendo, non lascia margine di dubbi.

    Anche se don Gianpiero avesse sbagliato non meritava una cosi dura condanna da questo signore che si fa chiamare vescovo di Ivrea.

    Ma questo Signore “vescovo” è soltanto manipolato dal suo vicario generale e da don Davide Smiderle. Il Parroco del duomo di Chivasso da anni che aspirava la cassa di Castelrosso, non è una novità. E’ un arrampicatore, capace di tutto per arrivare al potere, uomo ambizioso e perfido, capace di comprare i giornali e cancellare post su facebook, che lo possano rovinare l’immagine. Un lupo vestito di agnello. A dire poco diabolico, di una cattiveria indescrivibile, in più ha un vice parroco che lo completa in tutto, una spia, gira tutta l’Italia in cerca di far carriera, quando sappiamo bene il suo passato, messo a Chivasso dal vescovo per nascondere le sue porcate.

    Don Niccolino ha lasciato quasi cinque milione di euro alla parrocchia, la curia ha dichiarato soltanto un milione e mezzo, qui ci vuole una denuncia alla magistratura, lei si, scoprirà i veri ladri. A cominciare da don Boero di Verolengo il primo che ha messo mano nei soldi di castelrosso dopo la morte di don Niccolino. Oggi attualmente sul conto della fondazione restano tre milione e mezzo. Nel testamento di don Niccolino è chiaro: LASCIO TUTTO ALLA PARROCCHIA DI CASTELROSSO, non c’era bisogno di una fondazione per custodire questi soldi, l’attuale parroco ha tutto il diritto di amministrare questi soldi per le opere pastorale. Accusano don Gianpiero di non essere in grado di amministrare, solo perché ora ha bisogno dei soldi della fondazione per costruire l’oratorio, ma l’intuito sappiamo quall’è: Vogliano finire i lavori del duomo di Chivasso con i soldi dei Castelrossesi, sappiamo bene che don Davide è pieno di debito a causa del restauro del duomo. A chi vogliano ingannare questi Signori.

    Se ce qualcuno che ha rubato in questa faccenda di sicuro non è don Gianpiero. Ora cercano di incolparlo per salvare la loro faccia.

    Del bene pastorale che in sei anni ha fatto non è servito a nulla, in pochi giorni hanno distrutto tutto per salvare i veri ladri.

    Una cosa sappiamo, per i soldi non c’è più religione. Se don Gianpiero vuole sa che può vincere questa battaglia, ma essendo un uomo di Dio non si abbassa al loro livello. Ma dalla Giustizia di Dio questi uomini non potranno fuggire.

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