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Il sindaco Danilo Chiuminatti
Il sindaco uscente Danilo Chiuminatti

CASTELNUOVO NIGRA. Chiuminatti insulta Bellanova. Poi cancella il post…

CASTELNUOVO NIGRA. Chiuminatti insulta Bellanova. Poi cancella il post…

Da ammazzare, lurida pajassa”. Per  questo commento su Facebook, riferito alla ministra Bellanova, il sindaco di Castelnuovo Nigra Danilo Chiuminatti è finito al centro dell’attenzione. Il riferimento è ovviamente al tema del giorno: la regolarizzazione dei braccianti agricoli stranieri.

Il primo cittadino giustifica la frase (che ora ha rimosso) spiegando che si tratta di un modo di dire diffuso in Canavese, che non implicava “la volontà di ammazzare nessuno” e che si è trattato di un commento personale al post di un amico. Che la destinataria dei suoi strali sia una donna non ha influito sul suo modo di esprimersi. Nella sostanza “con milioni di italiani che muoiono di fame, è offensivo pensare a regolarizzare gli stranieri. A tre euro l’ora gli italiani non vanno a lavorare nei campi ma se li si pagasse di più lo farebbero”. Rivendica il diritto ad esprimere la proprie opinioni.

Si può obiettare che le affermazioni di un personaggio pubblico non hanno lo stesso valore di quelle che provengono dai comuni cittadini e che le parole – in una società violenta come la nostra – sempre più diventano pietre. Si può sottolineare che chi è regolare è meno ricattabile e non fa concorrenza sleale  ai lavoratori agricoli italiani: ce ne sono, e sono vittime come gli altri del caporalato. Se il problema è il fatto che la Bellanova si sia commossa, non crede il sindaco che ci siano lacrime e lacrime e che queste esprimano l’emozione di chi ha trascorso la sua vita  a lottare per i diritti di chi lavora nei campi, essendo stata bracciante essa stessa? La risposta è tranchant: “Non so se abbia fatto la bracciante ma adesso prende lo stipendio da ministro”.

Il Pd contro Chiuminatti

Intanto il sindaco è finito nel mirino di tutti circoli del Pd canavesani e torinesi.

Il comportamento del sindaco di un piccolo comune assurto alle cronache per aver pesantemente minacciato la Ministra Bellanova (Da ammazzare, lurida pajassa) è un segnale di disagio personale da un lato e un preoccupante avviso alla società civile dall’altro.  Questo increscioso episodio si accoda ad altre migliaia di post, di commenti e dichiarazioni di odiatori seriali che minano dall’interno il tessuto sociale. 

Sottovalutarli o derubricarli a “battute” di poco conto significa non leggere il pericolo che queste affermazioni sottendono.  Questo è il risultato di anni di odio sotterraneo seminato ad arte per dividere la società civile, per fiaccare il rispetto dell’altro, per far prevalere la tracotanza e l’ignoranza. 
È contro questo modo di agire e di pensare una società che le componenti democratiche di questo Paese esortano a non abbassare la guardia ma a cercare di essere uniti contro questa barbarie, che  squallidamente parte da chi le istituzioni le dovrebbe proteggere e garantire. 

Quando si è un Sindaco si rappresenta lo Stato e se si hanno idee personali di quel tipo, che vanno contro la costituzione su cui si è giurato, si deve avere il coraggio di svestire l’abito istituzionale. Crediamo, purtroppo, che anche questa volta il coraggio mancherà”.

PD Alto Canavese; Partito Democratico di Torino – Federazione Metropolitana; PD Valli Orco e Soana; PD Ivrea; PD Chivasso; Circolo di Sinistra Italiana – Liberi e Uguali Alto Canavese; Coordinamento provinciale Italia Viva

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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