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Castello di Montalto Dora

Il Castello di Montalto Dora che si erge a quota 405 metri sul Monte Crovero a Montalto Dora, risale alla metà del XII secolo; ha subito nei secoli molteplici distruzioni, riedificazioni e ristrutturazioni, sino ad assumere, nel 1890, con il restauro progettato daAlfredo d’Andrade, l’aspetto che, grosso modo, ha conservato sino ad oggi. Oggi di proprietà privata, il castello è parte integrante del borgo di epoca romana su cui sorge ed ha pianta quadrata irregolare con una doppia cinta. Un’alta torre domina la parte interna intorno al mastio, l’annessa cappella, gli ambienti in parte visitabili e il camminamento di guardia. Nell’antichità funzionava da fortezza a guardia della strada che da Ivrea conduce in Valle d’Aosta.

Il castello di Montalto Dora risale alla prima metà del XII secolo (se ne fa cenno in un documento del 1140 circa che lo menziona come castrum monsalti) con una torre ed una cinta muraria che avevano funzione di rocca difensiva [1]. Nel corso del XIV e XV secoloil castello venne sottoposto ad ampliamenti e rimaneggiamenti volte a irrobustire le sue capacità difensiva che hanno condotto all’imponente struttura che ha poi mantenuto nel tempo.

Molteplici furono le casate che tennero in possesso il maniero. Affidato in giurisdizione alvescovado di Ivrea, il castello passò nel XIV secolo a far parte dei possedimenti deiSavoia che nel 1403 lo infeudarono alla casa dei de Jordano di Bard che ne continuarono i lavori di edificazione.

Il maniero subì, nel corso della sua storia molteplici attacchi, a volte devastanti. Tra essi va ricordato quello avvenuto durante l’assedio di Ivrea del 1641 da parte delle truppe francesi del marchesed’Harcourt, in guerra contro il ducato di Savoia: in quella occasione infatti l’edificio venne smantellato nell’interno, mentre rimasero in larga parte intatte le strutture esterne.

All’inizio del XVIII secolo il castello passò in proprietà alla famiglia Vallesa che lo tennero sino al principio dell’Ottocento, quando la casata si estinse. Divenne poi patrimonio del conte Severino dei Baroni di Casana che iniziò a restaurarlo ed a valorizzarlo. Per i lavori di restauro e recupero dell’intero complesso architettonico vennero interessati l’ingegnere Carlo Nigra e l’architetto Alfredo d’Andrade, ideatori del Borgo medievale di Torino.

Posto in posizione strategica sul monte Crovero, il maniero si presenta in forma di quadrilatero irregolare (che si sviluppa lungo un perimetro di circa 175 metri), con torri angolari rotonde e con alte mura merlate lungo le quali si sviluppa il camminamento di guardia. La massiccia torre quadrata (il mastio), posta all’interno delle mura, rappresentava il caposaldo difensivo; da essa era possibile esercitare il controllo della piana lacustre di Ivrea e della strada che conduce in Valle d’Aosta.

Nel cortile del castello trovano posto una costruzione relativamente bassa (che presumibilmente costituiva il posto di guardia). In esso trova spazio la cappella castrense con affreschi del XV secolo; un San Cristoforo posto in facciata è opera di Giacomino d’Ivrea; altri affreschi (tra i quali una Santa Liberata sono all’interno della cappella

Gli ambienti della dimora nobiliare (recentemente risistemati ed arredati in stile d’epoca) comprendono, tra l’altro, la grande sala baronale ove il signore riceveva gli ospiti di riguardo.

Monte Crovero
Visitabile solo parzialmente
Informazioni: 0125.652771

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Blogger: Sergiu Sabau

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