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L'arte della Ceramica
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CASTELLAMONTE. L’arte della Ceramica

Scrive Bruno Gambarotta in un bel volume di pensieri e foto dedicato a Castellamonte e ai Castellamontesi: ”… al centro di tutto e nel cuore di tutti c’è l’arte della ceramica e la sua Mostra annuale. Rimarranno a lungo nella memoria del visitatore le immagini di affermati maestri ceramisti, Renzo Igne, Giose Camerlo, Angelo Pusterla e di tanti altri che lavorano in solitudine, senza aiutanti, senza allievi, senza farsi troppe domande su quale sarà il futuro della loro arte, e senza smettere di modellare con le mani la terra rossa del loro paese. La Mostra della ceramica, che è per Castellamonte l’equivalente della vendemmia per le terre del Barolo e del Barbaresco, non a caso si tiene come dentro un cerchio magico… Finchè ci sarà qualcuno che mantiene il contatto diretto con la terra, Castellamonte sarà salva.” Anche quest’anno sarà così, per l’anno numero 54, la città ha già superato il grande traguardo delle ideali “nozze d’oro” con la sua eccellenza, confermandosi ogni anno una delle sei città italiane della ceramica. L’edizione 2014 è stata inaugurata lo scorso venerdì 29 agosto e resterà aperta fino al prossimo 21 settembre. Con questo speciale vi proponiamo un viaggio in questa prestigiosa rassegna, organizzata dalla Città di Castellamonte, che propone come di consueto una ricca e interessante panoramica di opere di alto pregio e qualità a livello nazionale e internazionale visitabili in differenti mostre, ben dieci, ospitate nei prestigiosi palazzi storici della città e in alcune note residenze private, dal Palazzo dei Conti Botton al Castello e Giardino dei Conti di Castellamonte, dal Theatrum intitolato a Piero Martinetti a Casa Gallo, passando per l’antico atrio municipale per salire a casa Allaira, prezioso Museo di storia e cultura artigianale e industriale e poi via verso la bella Fornace Pagliero restaurata nella vicina frazione Spineto. Prima di tutto, come in ogni Guida che si rispetti, vediamo come sono organizzati i punti espositivi di questa bella Mostra della ceramica, che, è bene ricordarlo e sottolinearlo, si può visitare gratuitamente ogni giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19.

• A Palazzo Botton, si visita la “personale” che vuole proporsi come evento principale: curata da Luca Barsi con la collaborazione scientifica di Riccardo Boni, si intitola “ Achille Perilli ceramista. Segno e materia.”

• Ad essa si accompagna una collettiva di “ Artisti ceramisti del Novecento italiano”: Antonia Campi, Galileo Chini, Giovanni Grande, Honoria Randone, Andrea Spadini, Dante Baldelli, Corrado Cagli. Si tratta in questo caso di un percorso espositivo diviso in due parti ben distinte. La prima è una sezione monografica dedicata alla produzione artistica di ceramiche di Achille Perilli, con opere eseguite dagli anni ’50 agli anni ’90. La seconda, invece, vuole presentare alcuni esempi significativi della storia della ceramica italiana, attraverso i lavori di artisti tra i più importanti del XX secolo.

• Al Centro Congressi ” P. Martinetti” si trova invece uno spazio interamente dedicato ad Artisti ed Artigiani di Castellamonte con il titolo “ Terra che nutre”. Una sezione è dedicata specificatamente al design.

• Presso il Castello di Castellamonte saranno ospitate le “Ceramiche lituane” e nei bellissimi Giardini dei Conti sarà visitabile una Personale dell’artista Nino Ventura.

• Al Liceo Artistico Statale ” F.Faccio” potrete ammirare una collettiva di “Design, architettura, ambiente e grafica”, con opere di allievi e insegnanti.

• A Casa Gallo in Via Educ saranno presentate le opere di Sandra Baruzzi, Guglielmo Martyn e Roberto Castellano che presentano un itinerario di ricerca e innovazione nel contemporaneo.

• Le residenze private di Casa Allaira e della Fornace Pagliero a Spineto arricchiscono il percorso castellamontese della Mostra con opere di grande impatto visivo.

• Presso l’antico ingresso municipale in Piazza Vittorio Veneto si può invece ammirare la ceramica nera di Maginea.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

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Un commento

  1. Maria Antonietta Fortunata

    Un bel grazie all’ illustre dr. Bruno Gambarotta !

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