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CASTELLAMONTE. La lista di Mazza: “Al primo posto l’interesse pubblico”

CASTELLAMONTE. La lista di Mazza: “Al primo posto l’interesse pubblico”.

E’ iniziata la caccia alle streghe e alle responsabilità a Castellamonte, dopo la crisi apertasi in seno alla maggioranza consiliare.

Il bilancio, presentato dal sindaco Pasquale Mazza, è stato respinto dal Consiglio. E così è forte, oggi, il rischio di tornare alle urne.

Qualche ora fa la lista “Diversamente Castellamonte” che rappresenta la maggioranza in Consiglio comunale, ha diramato un comunicato in cui chiede un atto di responsabilità agli eletti.

Arriverà? Chissà…

Ecco il comunicato di “Diversamente Castellamonte”.

“La situazione, venutasi a creare negli ultimi giorni, obbliga ad una seria riflessione. Il gruppo Diversamente Castellamonte, nato e cresciuto per unire personalità culturali diverse col fine di creare i giusti presupposti per una attività amministrativa attenta ai problemi e propositiva verso gli interessi dei cittadini, si trova da troppo tempo inerme di fronte alle scelte amministrative di alcuni suoi eletti che paiono aver dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale.

Il mandato che ci eravamo prefissato e diffuso nei nostri pieghevoli diceva chiaramente:

“Per amministrare diversamente occorre programmare, prevedere, progettare, impegnarsi con passione mettendo al primo posto l’interesse pubblico e non quello di pochi. Con un occhio finalmente più attento ai cittadini, al sociale ai meno fortunati.”

Ora questo basterebbe per chiedere a gran voce a tutti i consiglieri che si sono staccati dalla maggioranza le dimissioni perché stanno rappresentando solo le loro ragioni e non quelle di chi li ha votati. Un tradimento degli elettori che nel gioco della doppia preferenza avevano spesso dato la loro preferenza a candidati che ben presto hanno dimostrato di non meritarselo. I consiglieri uscenti si sono ben guardati dal confrontarsi con la lista per risolvere eventuali problemi interni. Il passaggio alla minoranza è sembrato più il risultato di un diverbio personale o la vendetta per una “promozione” non ottenuta piuttosto che la richiesta di un diverso passo amministrativo.

Tutti avevano preso un impegno verso la città e di conseguenza dovevano comportarsi.

Non comprendiamo invero il comportamento del consigliere Pautasso, con cui ci siamo sempre confrontati, in un clima costruttivo. Se detto comportamento é, come affermato dallo stesso, veramente dettato dalla tutela degli interessi della Cittá, allora gli chiediamo che faccia un passo in tale direzione consentendo, nei modi e nelle forme che si riterranno piú idonee, che si possano realizzare quegli interventi indifferibili nell’interesse della cittadinanza.

E come giudicare l’atteggiamento dell’opposizione consiliare? Più volte sollecitata per un confronto sul bilancio si è fatta da parte, sorda a qualsiasi richiesta, troppo intenta a gustarsi il momento, da lei ben preparato, della votazione contraria. Le variazioni fatte al bilancio per poter creare un fondo di aiuto post-covid, non sono state neanche lette.

La ripresa dal lockdown causato dal Coronavirus e la necessità di far ripartire nel miglior modo la vita della città non possono aspettare i giochetti politici dei consiglieri di minoranza. Le elezioni saranno forse inevitabili ma i commercianti, gli artigiani, i cittadini in difficoltà hanno bisogno di un aiuto concreto subito, non a ottobre. Hanno chiesto aiuto al Comune; si aspettavano un sostegno; si aspettavano un segnale di speranza.

“Mettere al primo posto l’interesse pubblico” non era scritto solo nei pieghevoli di Diversamente Castellamonte ma avrebbero dovuto essere le parole d’ordine anche di tutte le altre liste.

I commenti dei cittadini dovrebbero farVi riflettere sull’importanza e sull’attesa che i provvedimenti bocciati avevano creato nei confronti dei più bisognosi, che si auguravano certamente un po’ meno tattica e personalismi e molta più responsabilità ed attenzione. Con il voto contrario di venerdì si sono già persi 100.000 euro che grazie alla rimodulazione dei mutui si sarebbero potuti spendere per la città. Chi ridarà quei soldi ai castellamontesi?? Con che faccia vi riproporrete per chiedere il voto dopo aver voltato le spalle alla città??

Errare é umano, ed errori ne sono stati fatti indubbiamente; ma molto di buono si é fatto e molto si potrá ancora fare, evitando un trauma che in questo periodo non ci si puó permettere. A ció siamo chiamati tutti e chi si tirerá indietro se ne assumerá la responsabilitá davanti alla popolazione; al contrario, gesti di responsabilitá in positivo non potranno che trovare posto ed onore nella storia della nostra Città”.

I sostenitori della Lista Diversamente Castellamonte

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