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CASTELLAMONTE. In chiusura la magia della fisarmonica

Per ricordarti un amore, uno di tanti anni fa”… così cantava Gianni Morandi ricordando le musiche struggenti di una fisarmonica cui la nota canzone era intitolata. E così un amore antico e sempre vivo di Castellamonte, come l’arte della ceramica, viene salutato proprio da un concerto irresistibile e suggestivo di fisarmoniche, una vera e propria “Fisarmonicamania”, nello scenario assolato di piazza della Repubblica, così da salutare nel migliore dei modi la giornata finale della Mostra della ceramica .Il maestro Gianni Ceretto, in collaborazione con la benemerita Associazione “Guido e Pietro Deiro”, nel nome dei due musicisti partiti dalla frazione Salto di Cuorgnè a fine 800 e divenuti ricchi e apprezzati in tutto il mondo, ha ricordato la tradizione della fisarmonica a pianoforte, nata in Italia e portata in America dai due maestri canavesani e ha evidenziato poi l’evoluzione dello strumento con la nascita della tipologia a tasti, promossa dai nostri amici- nemici francesi. La piazza si riempie oltre ogni aspettativa, tanto che il Presidente della Filarmonica castellamontese Spiller non esita a portare altre sedie per un pubblico attento ed entusiasta che si scalda per i virtuosismi dello stesso maestro Ceretto, di Davide Pasqualone, di Mimmo Mirabelli e del piccolo Marco Giacoletto, 10 anni appena e un grande talento, una sicurezza e una padronanza innata. Nell’intervallo del riuscito concerto, l’Assessore alla Cultura Nella Falletti si prende il tempo per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato all’ottima riuscita di questa edizione numero 54, iniziata lo scorso 29 agosto e che ha registrato un buon successo di pubblico e un lusinghiero interesse da parte di riviste specializzate, critici ed esperti. Nella mattinata la Mostra era stata visitata anche dall’Assessore Regionale agli Enti Locali Ferraris, che ha avuto parole di apprezzamento e si è scusato per l’impossibilità di partecipare alle cerimonie di chiusura del pomeriggio in quanto impegnato, con gli altri colleghi della Giunta regionale, in eventi di rilievo a Torino e Asti. A sorpresa ieri c’è stato anche un premio personale per due di quei tanti e speciali “Volontari dell’arte e della cultura” che anche quest’anno sono stati indispensabili per garantire la vigilanza negli spazi espositivi della Mostra, con una presenza discreta, ma importantissima. Due figure particolari di questo piccolo e tuttavia fondamentale esercito di volontari della cultura che da anni, peraltro in continua crescita, è a fianco dell’Assessore e dell’Amministrazione ogni volta che c’è un evento importante per Castellamonte. Un ex Marinaio di 90 anni e un ex Alpino di 88, sempre in divisa, dunque, sono stati chiamati a ricevere una pergamena come testimonianza di gratitudine da parte dell’Assessore, che ha voluto una foto di gruppo con i “suoi” volontari , fra i quali figura anche il Sindaco di Quagliuzzo. Un piatto creato ad hoc dal neo cittadino onorario Nino Ventura è andato a premiare sponsor privati come la ditta ”Interni“ delle sorelle Giordano, quindi collaboratori istituzionali come l’onnipresente e sempre disponibile Giuseppe Tomaino, Assessore al Commercio della città, e ancora presenze fondamentali come il Liceo Artistico “Faccio”, nato per l’arte della ceramica, come ricorda Sandra Baruzzi, “storica” Docente che accompagna tre ragazzi che hanno lavorato come “guide” della Mostra e che verranno premiati con un tablet offerto dal Rotary Club. “Sono certa che li vedremo fra qualche anno come artisti!” augura loro la professoressa Baruzzi che si avvicenda sul palco con il curatore della Mostra di Palazzo Botton Luca Barsi, il quale promette iniziative importanti per le prossime edizioni, piacevolmente sorpreso dalla realtà castellamontese. Non poteva mancare una calorosa gratitudine per gli artisti e i ceramisti locali per la loro collaborazione che per l’Assessore Falletti è strategica in questi tempi difficili e un ringraziamento altrettanto affettuoso per le sedi private di esposizione, a cominciare dal Castello, con il Conte Ricardo Tomasi di Netro che definisce “simpatica confusione” quella creata dai numerosi eventi nella sua dimora, divenuta un cuore pulsante della cultura cittadina. Citazione anche per Casa Gallo e la famiglia Quagliolo e il grande lavoro di Casa Allaira, sedi peraltro di documentazione storica che Nella Falletti sognA di poter mettere a disposizione di un pubblico curioso e interessato alle fasi più interessanti della nostra storia degli ultimi tre secoli. Sul palco anche il gruppo di lavoro dell’ASLTO4 che ha coordinato il progetto “Il volo” con le formelle esposte al centro Martinetti: una collaborazione con chi lavora con le persone in difficoltà che ha dato risultati molto buoni. Con un pensiero riconoscente per i Carabinieri, la Croce Rossa e lo staff dell’Ufficio Cultura, un buon esempio di “dedizione nella pubblica amministrazione” per citare testualmente l’Assessore, la Mostra numero 54 va in archivio, mentre ancora in molti si affollano in Via Educ e verso Palazzo Botton. Certo, i fasti della Mostre di Baj e Mirò sono irripetibili, ma l’arte ceramica e l’artigianato di eccellenza rendono Castellamonte una meta sempre ambita e mai deludente per chi ama fare un “viaggio nella bellezza”.

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Blogger: Fabio Mina

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