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Giuliana Reano e Pasquale Mazza del Pd
Giuliana Reano e Pasquale Mazza del Pd

CASTELLAMONTE. Il Pd accusa l’amministrazione dopo il consiglio aperto sulla Tari

Dopo aver lungamente atteso la convocazione del Consiglio Comunale aperto per discutere sull’applicazione della Tari si è capito ben presto che la tattica dell’Amministrazione sarebbe stata la melina. Si è scelto un orario poco adatto alla categoria più arrabbiata, cioè quella delle aziende, si sono contingentati i tempi della discussione in 2 ore con il vicesindaco che ne ha usata una, solo per esporre la storia di Asa e Tecnoservice, per illustrare le responsabilità… di altri come sempre e l’impossibilità del Comune di poter intervenire sui costi, si è bloccato qualsiasi tentativo di aprire una discussione. Secondo noi il vicesindaco, incapace di dare risposte è diventato il burocrate del comune mentre sulla questione sanzioni alla Teknoservice è evidente che l’amministrazione non vuole darle, perché?. Ribadiamo con forza che a tutti i quesiti sulle mancanze del servizio non è stata data alcuna risposta come è evidente che il contratto è stato firmato senza neppure leggerlo e che non andava firmato. Tante domande, poche risposte, molto vaghe.

Rispetto alla riunione tenutasi a novembre però qualcosa di nuovo è venuto fuori.

L’amministrazione ha ammesso che nel 2014 Castellamonte ha pagato 130mila euro in più di quanto verrà richiesto nel 2015. Vengano richiesti e restituiti quei soldi. Si è inoltre finalmente iniziato a fare quella verifica sulle superfici delle utenze non domestiche, richieste molte volte da noi e che a dire il vero era già stata promessa nel 2010, che le percentuali di divisione tra utenze domestiche e non domestiche passeranno da 53-47 a 62-38, che, a differenza di quanto fatto lo scorso anno, si cercheranno di applicare le tariffe minime previste per ogni categoria e che si farà più attenzione a come Tecnoservice svolgerà il proprio servizio. Insomma qualche promessa e qualche apertura. Forse non ci si poteva aspettare molto di più.

Speriamo almeno che questa forma di “ribellione soft” sia servita per far capire che i cittadini non sono più disponibili ad accettare supinamente tutto ciò che viene chiesto e che ci si attende un po’ più di attenzione nel far corrispondere consumi e costi. L’Amministrazione ha fatto capire per l’ennesima volta di essere contro i cittadini e a favore di Tecnoservice.

La cosa più evidente è l’incapacità dell’Amministrazione, ed in particolare di sindaco e vice, nel gestire questa partita. Il vicesindaco si è preso la briga di convocare tavoli tecnici, riunioni, confronti con il risultato che i castellamontesi sono quelli che hanno pagato di più di tutti. Complimenti all’incapacità.

Il Pd di Castellamonte

Commenti

Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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Un commento

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    CONSIGLIO APERTO E PERCORSI DI DEMOCRAZIA
    COMUNE DI CASTELLAMONTE 12 MARZO 2015

    Considerato che…..Dato atto che…….Visto che……Atteso che …………

    E intanto la TARI aumenta e i cittadini pagano e pagheranno se vogliono stare tranquilli, e niente valgono le “grida di preoccupazione” inascoltate da parte dei cittadini stessi ……. lo vuole la legge, le norme i regolamenti e il “DEC” che non è un caffè decaffeinato ma è il direttore esecuzione contratto Gestione Rifiuti.

    E POI C’E’ LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE arrogante, supponente, incompetente e inconcludente, secondo la quale i servizi resi al cittadino sono un problema di numeri, normative e documenti.
    Secondo la quale, da un’analisi particolarmente raffazzonata, il problema è da ricercare in altri tempi e in altri personaggi della “politica” Castellamontese.
    La colpa è sempre degli altri, e invece è chiaro che questa amministrazione si deve assumere tutte le colpe per i risultati scadenti e negativi ottenuti in questi anni.
    Si deve assumere le colpe dello sfascio del sistema che è in atto nel nostro territorio.
    Scelte scellerate di questi ultimi 10 anni, che hanno affossato il sistema commerciale e l’immagine del nostro territorio.
    Un territorio con servizi scadenti, nessun rispetto ma al contrario molto “interesse” per l’ambiente e il territorio, nessun rispetto per il cittadino che viene usato come merce di scambio, e all’occasione spremuto al fine di “quadrare” il bilancio comunale.

    E POI C’E’ IL NOSTRO AMBIENTE, martoriato, ferito, abusato, stuprato, venduto al compratore più conveniente.
    Regolamentazione del territorio tenendo conto esclusivamente degli interessi delle lobby del mattone, senza curarsi della valenze storiche del tessuto urbano, senza alcun rispetto della memoria collettiva, senza rispetto del patrimonio collettivo, ma anzi cercando di ottenere il massimo riscontro economico.
    Ingordigia, che ha portato a sfruttare l’ultimo lembo di prato per la costruzione di ulteriori speculazioni edilizie.
    Il consumo del suolo, è stato attuato in modo sistematico da questa amministrazione che ha provveduto a riempire tutti gli spazi verdi che ancora erano presenti sul territorio del centro urbano.
    E dove non si può operare in modo diretto si coinvolgono gli enti superiori, e allora si riaprono le discariche, alla faccia della sicurezza ambientale ed alla protesta dei cittadini.
    La nostra Amministrazione si indispettisce se nasce l’ennesimo comitato, ma è solo la conseguenza della mancata partecipazione dei cittadini e delle dubbie prese di posizioni degli apparati comunali.

    E POI C’E’ IL CITTADINO, vessato, sopportato, sempre a lamentarsi, sempre a chiedere aiuto, e purtroppo a volte si vende l’anima per poter sopravvivere, e a volte per pura convenienza salta sul carro del vincitore, e non si accorge che diventa “schiavo”, senza avere più diritti ma solo doveri.
    Si barcamena tra TARI, TASI, IMU, COSAP, ecc…, e paga senza chiedersi perché, in quanto il linguaggio delle tasse è per specialisti, e ai comuni mortali non è dato avere da parte di questi amministratori delucidazioni comprensibili.
    Il più delle volte il cittadino si accorge che la trasparenza burocratica non fa parte di questa amministrazione.

    E POI C’E’ LA DEMOCRAZIA, derisa, disattesa, trascurata, dimenticata, omessa, messa la bando da questa amministrazione che vive nel proprio limbo e che non comprende che solo con delle politiche trasparenti e puntuali si può migliorare la Qualità della Vita del Cittadino.
    Solo con la partecipazione attiva del cittadino si può condividere esigenze, complessità, finalità della comunità, con una visione di futuro che rispetti anche l’ultimo dei cittadini.
    Purtroppo questa amministrazione non prende mai in considerazione le vere esigenze del cittadino, non coinvolge mai il cittadino per sentirne l’opinione, ma si atteggia con fare supponente e autoritario.
    La democrazia non deve essere richiesta dal cittadino ma deve essere attuata dall’amministrazione in modo trasparente e ripetitivo, i “Consigli Aperti” non servono per rispondere del proprio operato, ma servono per ascoltare il cittadino.
    La partecipazione alla vita del comune, può avvenire solo se si attivano le opportune azioni e l’informazione deve circolare liberamente e soprattutto deve essere una prassi normale e consolidata.
    Ed infine la legalità, disattesa in svariate occasioni (Delibera G.C. n. 35 del 10/03/2015).

    E POI C’E’ UN FINALE, avulso dalle intenzioni dei cittadini che chiedevano chiarimenti e chiarezza nel procedimento che interessa la Gestione dei Rifiuti di tutto il comprensorio Canavesano, ma il nostro Vice Sindaco ha a cuore più la sua smania di protagonismo, che le esigenze del cittadino.
    Chiedere scusa, ho sbagliato, non è ammissibile.
    Dichiarare di non avere le giuste competenze per gestire tutto il procedimento, non è ammissibile.
    Cercare di accogliere le istanze e anche qualche consiglio non è ammissibile

    Ma di questo in Consiglio non si poteva parlare, anzi si rischiava di andare fuori tema (parole del nostro sindaco).
    Di queste “cose” il cittadino ne voleva parlare in modo più circostanziato, in quanto la Gestione dei Rifiuti è una questione sociale complessiva, dove tutte le parti del sistema civico devono essere coinvolte, al fine di attuare una politica per il miglioramento dell’ambiente e al fine di migliorare l’impatto economico per noi cittadini.
    E invece abbiamo avuto modo di ascoltare “fuoco e fiamme” da parte dell’amministrazione, che nelle due ore di impensabile dibattito ha occupato un’ora per “niente”.
    E intanto si pensa di investire €. 30.000 su un progetto per la “Realizzazione aree fitness in
    Frazione S. Anna Boschi” (Giunta Comunale n. 33 del 10/03/2015) con la quale tra l’altro si affida e si approva il progetto (complimenti per la legalità dell’atto).

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