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CASTELLAMONTE. Il bilancio passa grazie al voto di Maddio

Il Bilancio Previsionale di Castellamonte – bocciato un mese fa e riproposto con modifiche nel consiglio di venerdì 19 giugno – è stato approvato grazie al voto favorevole di Giovanni Maddio. La differenza di voti è stata  risicatissima: 7 Sì contro 6 No e a far pendere la bilancia da una parte invece che dall’altra è stato proprio l’ex-vicesindaco di Mascheroni che tre anni fa, nella competizione per la carica di primo cittadino, aveva sfidato l’attuale sindaco Pasquale Mazza.
L’opposizione di Maddio è sempre stata tutt’altro che morbida ed anche in questa circostanza si è espresso in modo critico, precisando che “Il Bilancio così com’è non mi va giù” ed auspicando  “un atto di coerenza da parte di tutti i consiglieri affinché siano presenti giovedì prossimo, quando si voterà la Mozione di Sfiducia”. Ha aggiunto tuttavia: “Non voglio nuocere alla Città  e per questo il mio voto sarà favorevole”.
Non lo hanno seguito su questa strada gli altri due esponenti di  “Per la nostra terra, per la nostra città” Giuseppe Tomaino e Nella Falletti, che hanno votato No, anche se la seconda ha spiegato di aver avuto dei  dubbi sul da farsi.  Stessa scelta – peraltro scontata – da parte dei tre ex-componenti della maggioranza ora all’opposizione (Ertola, Villirillo, Pautasso) e di Paolo Recco.
In pratica, il voto di Maddio ha compensato quello negativo del citato Pautasso  che, esprimendo un giudizio sfavorevole proprio sul Bilancio nel corso del consiglio precedente (quello del 22 maggio) ne aveva determinato la bocciatura. Le misure Post-Covid, che erano inserite in una “Variazione”, non avevano di conseguenza potuto essere discusse ed approvate. Lo sono state ora ma solo in parte:  per la rinegoziazione dei mutui sono scaduti i termini.

Contestazioni  sul metodo

Non sono mancate gli scontri durante l’illustrazione del “nuovo” Bilancio presentato dall’amministrazione Mazza, contestato dalle minoranze sia nel metodo che nel merito.
Per quanto riguarda le critiche sul metodo, uno dei motivi ricorrenti di polemica – come già nella seduta precedente – sono stati i tempi di presentazione. “Visto che siamo a fine giugno sarebbe il momento di fare Variazioni più che di approvare il documento di Previsione” – ha esclamato Maddio mentre Recco ha sentenziato: “Il Bilancio lo si approva entro il dicembre dell’anno precedente! E’ stato sbagliatissimo aspettare fino ad ora”.
Hanno risposto sia l’assessore Addis (“In marzo, prima del Covid, eravamo pronti a fare un consiglio per approvarlo, in linea con il periodo”) che il capogruppo di maggioranza Claudio Bethaz: “ E’ vero che si tratta di una data avanzata ma ricordo che negli ultimi anni il termine stabilito è sempre stato dal 30 marzo in poi”.
Ancora polemiche sul mancato coinvolgimento delle minoranze. “Avrebbero dovuto esserci il tempo e la voglia di confrontarsi per definire insieme le spese da effettuare  e le modalità d’intervento” – ha esclamato Maddio mentre Recco ha ribadito di “essere stato il primo ad offrire la mia disponibilità ma senza ottenere risposte. Sono stufo di leggere sui giornali che non abbiamo partecipato alle riunioni: all’ultima conferenza  dei capigruppo il sindaco non c’era!”. Anche su questo gli ha risposto Addis: “L’ultima conferenza dei capigruppo l’ho trovata davvero deludente. Vieni qui a dire che non hai visto il Bilancio ma in quella sede non ci hai lasciati spiegare nulla” mentre Bethaz ha difeso il ruolo della sua collega di giunta: “Mi spiace che la presenza dell’assessore competente non sia stata ritenuta sufficiente”.

Le critiche sui fondi  per le scuole

Sul merito delle misure adottate, le critiche dei rappresentanti dell’opposizione che sono intervenuti – Recco, Maddio e Pautasso – si sono concentrate da un lato sui fondi destinati alle scuole, dall’altro sull’utilizzo dell’Avanzo di Amministrazione per le misure post-Covid. 
Forse sarebbe stato meglio aspettare prima di destinare le somme per le scuole: magari si paleseranno delle necessità che al momento non conosciamo” – ha sostenuto Maddio mentre Recco si è lamentato: “Avete messo 50.000 per il rifacimento dei bagni alle Elementari e 10.000 per il materiale scolastico. Cosa ci comprate con 10.000 euro? Un computer ne costa più di mille”. Affermazione questa smentita recisamente da diversi consiglieri. 
Ha poi posto un altro problema: “Se si faranno più gruppi di allievi e ci vorranno più aule non è detto che lo Stato si faccia carico di dare soldi per edifici che appartengono al Comune”. Doppia risposta, da parte della Addis (“In questo caso lo Stato è sempre intervenuto”) e dell’assessore all’Istruzione Chiara Faletto: “L’11 giugno abbiamo organizzato un tavolo tecnico con tutti i sindaci  dell’Istituto Comprensivo e con il dirigente scolastico. Lo stesso Morgando non ha potuto dirci quali indicazioni fossero arrivate dal ministero perché non ci sono ancora: aspettiamo il decreto del ministro Azzolina per capire cosa ci verrà richiesto e cosa potremo fare”. 
Recco ha criticato un’altra scelta: “Invece di mettere a disposizione 60.000 euro per aiutare la locazione dei locali commerciali sfitti, si sarebbero dovute aiutare le famiglie” ma Addis ha precisato che “Sono soldi dello Stato, non nostri, ed  avevano questa destinazione”.

Polemica sugli aiuti post Covid

Avanzando le sue critiche sul Bilancio predisposto dall’amministrazione uscente, Maddio ha sottolineato: “Ci sono tutta una serie di voci vengono prese e riportate così com’erano negli anni precedenti senza tenere in considerazione la situazione particolare: non si sono mai incassati 60.000 euro con le multe! Mi fa poi piacere vedere che avete reinserito i 75.000 euro dei BIM per interventi su Campo e Muriaglio ma in passato nessun sindaco aveva mai utilizzato questi fondi come anticipo di cassa. Non voglio dare ragione  a Recco però nel Bilancio si trovano somme conteggiate come entrate che riguardano spese già effettuate. A proposito della Mostra della Ceramica, penso che dopo stasera sia chiaro che l’edizione di quest’anno non si terrà”.  Ha poi sostenuto:  “Forse sarebbe stato opportuno creare un “Fondo-Covid” per tutta  una serie di problematiche, dalle più importanti (che riguardano le famiglie)a quelle provocate dalle minori entrate nelle casse comunali. Utilizzare oggi tutto l’Avanzo di Amministrazione per gli aiuti post-emergenza  vuol dire che dal 2021 in poi non ci saranno più soldi di riserva nelle casse comunali”
A sua volta, l’ex-consigliere delegato Alberto Pautasso, ribadendo la  posizione contraria di un mese fa, ha esclamato: “In una settimana avete riscritto il Bilancio! O ci avete presi in giro prima o è accaduto un miracolo… Si trovavano appena 50.000 euro per il Covid e sono diventati 240.000”. 
A spazientirsi  nei confronti di entrambi è stata la Addis: “Alberto, non abbiamo mai detto che l’Avanzo fosse di 50.000 euro! Quando ne avevamo parlato non si sapeva ancora cos’avremmo potuto fare: anche ora si naviga a  vista perché naviga a vista lo Stato. Abbiamo messo a disposizione quello che potevamo. Per  i dettagli tecnici, visto che sono solo una che ascolta quanto dice il ragioniere  e non sa ragionare con la propria testa, consiglio a tutti – anche a Recco – di andare direttamente da lui”
Rivolta a Maddio ha invece ribattuto: “Mi stupisce sentir dire che prevedere 60.000 euro di entrate dalle multe sia troppo: ci sono stati anni in cui se ne prevedevano 90.000! Mi sorprende ancora di più che si critichi il ricorso all’Avanzo di Amministrazione: sembrava essere l’unico strumento utilizzabile visto che guai toccare i mutui! Quello dei mutui  è stato un grosso errore: tanti comuni li hanno rinegoziati e ci avrebbero liberato quote di capitale per gli anni successivi”. Riguardo alle “somme conteggiate come entrate ma già spese” ha poi precisato che si trattava di contributi per l’edizione 2018 della Mostra della Ceramica, che solo all’inizio di quest’anno erano entrati nelle case del Comune.
Rispetto ad un fondo specifico per le misure post-Covid, il capogruppo di maggioranza Bethaz ha esclamato: “Era quello che avevamo proposto il 22 maggio: non essendo stato approvato il bilancio, era decaduto anch’esso”.

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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