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mostra della ceramica

CASTELLAMONTE. E’ la seconda iniziativa nell’ambito del progetto “Tre terre canavesane”

Al via il 6 giugno. La presentazione è avvenuta nella sede di Confidustria La 55^ Mostra della Ceramica

La 55ª Mostra della Ceramica di Castellamonte è uno dei tre eventi delle TRE TERRE CANAVESANE, progetto di collaborazione che vede coinvolte tre limitrofe amministrazioni comunali, Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese, unite al fine di valorizzare un territorio come quello del Canavese a oggi ancora poco conosciuto. La presentazione dell’iniziativa è avvenuta presso la sede di Confindustria Canavese a Ivrea, una scelta voluta anche per rimarcare il ruolo importante che la produzione della ceramica ha rivestito e riveste tutt’ora nell’economia del nostro territorio. Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese spiega che una caratteristica delle aziende che operano nell’ambito della produzione della ceramica in Canavese è stata “la grande capacità di riuscire sempre a individuare, a seconda dei mutamenti economici, nuove formule produttive, sapendo adattare i propri prodotti alle esigenze del mercato anche attraverso la creazione di forme di collaborazione e sinergie con designer, architetti e artisti rimodellando ogni volta le proprie attività”. Si tratta, aggiunge Gea, “di un caso emblematica in cui emerge la grande capacità dei canavesani di reinventarsi e adeguarsi al mutare dei tempi, di intraprendere nuove vie di sviluppo e affermare nuove soluzioni in grado di generare valore per la domanda”. Ceramica e storia La storia della ceramica di Castellamonte, che si è sviluppata grazie alla presenza di ricchi giacimenti di argilla rossa nelle colline di quell’area canavesana, ha origini molto antiche. L’attività sia delle aziende estrattive sia di quelle artigiane della zona ha vissuto momenti di grande splendore soprattutto nell’Ottocento e all’inizio del Novecento. La grande crescita economica degli anni ’60, che ha portato anche alla graduale sostituzione di prodotti in ceramica con prodotti in altri materiali quali plastica o metallo, ha messo in crisi la produzione artigianale e ha portato in quegli anni alla chiusura di tante aziende e laboratori. Oggi le aziende che operano nel settore a Castellamonte non sono più tante quante quelle attive negli anni Cinquanta e Sessanta, tuttavia tali imprese hanno avuto la capacità di innovarsi, accostando alle produzioni tradizionali nuovi ambiti di espressione e sono riuscite a creare interessanti prodotti di nicchia divenendo così delle vere proprie eccellenze del settore. La prima volta La mostra della Ceramica è stata organizzata per la prima volta nel 1961 con il preciso obiettivo di rilanciare un prodotto che per anni è stato uno dei fiori all’occhiello dell’economia canavesana. Oggi, a distanza di 55 anni, la Mostra, che ad ogni edizione si arricchisce di nuovi contenuti, è ancora uno degli appuntamenti più importanti del Canavese, segno che la ceramica resta un elemento vitale del nostro territorio. Buongiorno ceramica Quest’anno, inoltre, Castellamonte ha partecipato all’evento “Buongiorno Ceramica!”, una tre giorni – dal 29 al 31 maggio – alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana, tra antiche tradizioni e nuove sensibilità, una grande occasione per valorizzare un’eccellenza dell’artigianato made in Italy. L’iniziativa, promossa dall’Aicc (Associazione italiana città della Ceramica) ha coinvolto 37 città italiane che hanno aperto le porte di musei, atelier, forni e botteghe per visite guidate, mostre, corsi di torni, incontri coi maestri, performance d’artisti. Tutti invitati a celebrare l’Italia del fare.

Stufe e terra rossa Orgoglio di Castellamonte

L’assessore alla cultura del comune di Castellamonte Nella Falletti: “Per me questa è l’ottava edizione e ogni anno è sempre più difficile riproporla. Si è sempre in sofferenza perché, specie in questo periodo, ci sono emergenze primarie che distolgono le finanze e le attenzioni da quello che è un appuntamento ormai consolidato. Credo però che l’arte della ceramica sia espressione della cultura e della storia del nostro territorio. Con la mostra portiamo a conoscenza il lavoro dei ceramisti e, anche, di chi produce le stufe. Su quest’ultimo fronte stiamo raggiungendo dei buoni risultati e lo dicono i numeri. Si pensi che quest’anno addirittura il 40 per cento della produzione di stufe è stata venduta all’estero: in Francia, in Germania, in Norvegia e ora anche a New York. Mi auguro che tutti possano venire e apprezzare quanto lavoro, sacrificio e tecnica c’è dietro alla loro produzione  e alle opere degli artisti prodotte in terra rossa. Non per niente la mostra è dedicata all’artista Mainolfi, che da sempre ha acquistato la terra rossa di Castellamonte per realizzare le sue opere”.

 

Al Centro Martinetti Fruit & Vegetables. Al castello Ricardi le stufe Una mostra che guarda a Expo Espongono Luigi Mainolfi e altri dieci artisti contemporanei attivi in Piemonte

Dal 6 giugno al 6 settembre 2015 a Castellamonte si svolge la 55a Mostra della Ceramica. Organizzata dall’amministrazione comunale, col sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, a cura di Guido Curto, la rassegna è concepita in sintonia con EXPO 2015 e, come s’intuisce dal titolo Ac principio terra universa, tratto dall’incipit di un bellissimo brano di Cicerone, è dedicata alla “divina” bellezza e ricchezza di nostra Madre Terra. Concetto presente in tutti i lavori di Luigi Mainolfi, il celebre artista (nato nel 1948 a Rotondi, vive e lavora a Torino) al quale è dedicata la mostra centrale di questa 55a edizione. Mainolfi espone al primo piano di Palazzo Botton una serie di sculture realizzate tra 1981 e 2015 utilizzando proprio la terracotta di Castellamonte. Accanto a Mainolfi, al piano terra di Palazzo Botton, va in scena un’altra mostra, intitolata Differenti Terre, nella quale espongono dieci artisti contemporanei attivi in Piemonte, che utilizzano la terracotta, senza però essere esclusivamente dei ceramisti, perché quasi tutti si esprimono anche con altri “media”, dalla pittura all’installazione. Ecco gli invitati in ordine di “apparizione” sulla scena artistica: Aldo Mondino (1938 Torino – 2005), Giovanni Matano (1944 Cascano Sessa Aurunca, Caserta, da molti anni vive e lavora a Castellamonte); Luisa Valentini (1954 Torino), Luigi Stoisa (1958 Giaveno, TO), Andrea Massaioli (1960 Torino), Jessica Carroll (1961 Roma, vive e lavora a Torino), e quattro artisti di una generazione più giovane che hanno frequentato assiduamente lo studio di Mainolfi: il giapponese Kimitake Sato (1969 Kobe, vive e lavora tra Torino e Tokio), Saverio Todaro (1970 Berna, vive e lavora a Torino), Renato Sabatino (1977 Vibo Valentia, vive e lavora a Torino), il rumeno Radu Rada (1979 Vaslui) che dopo aver studiato Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ora vive e lavora a Bruxelles. La terza sezione della Mostra della Ceramica si svolge al Centro Congressi “Martinetti”, dove la mostra Fruit & Vegetables presenta una trentina di opere, in terracotta, che hanno come iconografia prevalente la frutta e gli ortaggi, doni preziosi di Madre Terra, realizzate dai Maestri dell’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte e da altri autori del Territorio. Sarà inoltre presente una esposizione di stufe e di oggetti artigianali di ceramica curata dagli artigiani di Castellamonte. Il percorso di visita prosegue al Castello Ricardi di Netro, che dall’alto domina il centro storico, dov’è allestita una mostra dedicata alle più belle stufe realizzate a Castellamonte dal passato al presente. Calore e colore é il titolo di questa rassegna che mette in risalto una produzione locale di eccellenza mondiale. Prodotto attualissimo in tempi in cui il calore generato da fonti sostenibili come legno e pellets ha un valore etico-ecologico, e la bellezza di queste stufe in terracotta ce le fa apprezzare come vere e proprie opere d’arte e di design. Inoltre, com’è ormai tradizione, anche il Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte partecipa alla 55a Mostra della Ceramica esponendo opere realizzate dai docenti-artisti e dai migliori studenti, con una mostra, allestita nelle aule dell’Istituto, a cura del Dirigente del Liceo, l’artista Ennio Rutiliano, gioiosamente intitolata All Together, come la nota canzone dei Beatles. Infine, per la prima volta, anche l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino è coinvolta nella Mostra della Ceramica di Castellamonte grazie all’impegno del professore di Scultura Raffaele Mondazzi, che il giorno dell’inaugurazione, sabato 6 giugno, nel piazzale antistante Palazzo Botton, alle ore 11 “metterà in scena” con alcuni studenti un laboratorio di ceramica Raku. Sempre il professor Mondazzi con i suoi migliori allievi sabato 27 giugno realizzerà un Workshop di scultura, utilizzando la terra di Castellamonte, sulla terrazza antistante Palazzo Botton, dalle ore 11 alle 18. Inaugurazione Sabato 6 giugno 2015, ore 11; al pomeriggio dalle ore 15 in poi inaugurano tutte le altre mostre collaterali allestite a Casa Gallo, Casa Museo “Famiglia Allaira”, Centro Ceramico Fornace Pagliero, La Castellamonte. Main sponsor Società Reale Mutua di Assicurazioni Giorni di apertura: dal 6 giugno al 19 luglio; dal 14 agosto al 6 settembre 2015; orari di visita: sabato e domenica 10-13; 14.30 -19 o su appuntamento telefonando al numero 0124.5187216, 335.1404689; o scrivendo una e-mail a cultura.castellamonte@reteunitaria.piemonte.it Ingresso gratuito Punto informativo Centro Congressi ” P. Martinetti”, via Educ, Castellamonte (Torino)

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