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CASTELLAMONTE. Crisi in maggioranza, Mazza non molla: “C’è un’altra strada”

CASTELLAMONTE. Crisi in maggioranza, Mazza non molla: “C’è un’altra strada”.

Malgrado la situazione difficile in cui si è venuta a trovare la sua maggioranza, Mazza non dispera di riuscire a far approvare ugualmente il bilancio.

C’è ancora il tempo  di tentare e ci proveremo per il bene della città. Un commissario prefettizio – non per sua colpa ma perché queste sono le sue competenze – gestisce l’ordinaria amministrazione mentre in un momento come l’attuale i cittadini e gli operatori economici aspettano che gli si dia una mano per affrontare la crisi economica in atto.  Proprio perché abbiamo un atteggiamento responsabile vogliamo cercare una soluzione; siamo aperti a ragionamenti legati al senso di responsabilità”.

Quale strada potrebbe intraprendere?

Difficile ovviamente ipotizzare un riavvicinamento con gli ex compagni di strada: Alberto Pautasso, che se n’è appena andato; Andrea Ertola e Marialuisa Villirillo che lo avevano fatto un anno e mezzo fa. Potrebbe semmai venirgli in soccorso il gruppo di Giovanni  Maddio, Nella Falletti e Giuseppe Tomaino che, pur avendo sempre condotto un’opposizione decisa e dura, venerdì scorso hanno assunto un atteggiamento almeno all’apparenza più conciliante: criticando la maggioranza per non averli coinvolti ma dichiarandosi nel contempo disponibili al dialogo. Forti della propria esperienza amministrativa potrebbero non vedere di buon occhio il commissariamento della loro città in circostanze così problematiche.

Resta invece difficile ipotizzare le decisioni del pentastellato Paolo Recco.

Mazza ha pagato probabilmente in questi tre anni l’eterogeneità della sua maggioranza, della quale facevano parte persone dalle provenienze politiche assai differenti. Quando gli schieramenti sono compositi non è raro che si manifestino frizioni e che i malumori sfocino in abbandoni. Nel caso di Pautasso, il sindaco sostiene che dal delegato dimissionario non gli erano giunti particolari segnali di malcontento: “C’era stato il problema del mercato alimentare, che ho voluto tenere aperto anche nel periodo dell’emergenza; lui era contrario e per questo aveva rimesso la delega. Su questa questione però mi pare che i cittadini abbiano dato ragione a me perché al mercato ci sono andati (sia pure meno numerosi del solito) e non si sono registrati contagi causati dal suo svolgimento”.

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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