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Dionigi Bartoli è stato candidato a sindaco alle elezioni di settembre. Oggi siede all’opposizione

CASTELLAMONTE. CERAMICA, Dionigi Bartoli: “La ceramica deve essere un traino per Castellamonte”

Nell’intervista della scorsa settimana ha dichiarato che la Ceramica deve diventare “un’eccellenza nazionale, che richiami artisti, appassionati e curiosi da ogni parte del mondo”.

Dà priorità all’aspetto artistico o a quello artigianale? Quanto spazio si dovrebbe riservare all’uno ed all’altro?

Non è, a mio avviso, una questione di priorità bensì di “traino”. Operare in modo che la ceramica artistica attiri, attraverso mostre ed esposizioni, artisti di livello internazionali potrà dare alle manifestazioni prima ed alla ceramica artigianale in seguito, quella risonanza che potrà far funzionare arte ed artigianato. La faccio semplice: se avremo grandi nomi che verranno a Castellamonte, il pubblico verrà con loro. Ecco che lo stesso pubblico potrà vedere le meraviglie artigianali della nostra cittadina e portare a crescere l’artigianato di pari passo. Entrambi avranno quindi il loro spazio ed interagendo tra loro, porteranno il nome della Ceramica di Castellamonte a livelli davvero importanti.

Ritiene possibile ed auspicabile rivalutare il ruolo dell’artigianato?

Assolutamente. Ma non voglio limitarmi all’artigianato. Ogni settore dovrebbe essere appoggiato ed avere la possibilità di ritornare a funzionare correttamente. Non siamo una cittadina di soli artigiani (pur potendo contare su importanti personaggi che rappresentano egregiamente il settore) e penso che ad ogni attività bisognerebbe dare lo spazio ed il supporto che merita.

A Suo parere, ci sono le condizioni di mercato per tornare ad una produzione paragonabile a quella della prima metà del Novecento?

Il mercato si crea. Sta a noi operare per portare i possibili acquirenti alle nostre mostre. Una volta che ci saremo riusciti, avremo sicuramente un incremento tale della richiesta dei nostri manufatti che ci farà aumentare in maniera vertiginosa la produzione.

Su quali tipologie di prodotti pensa che si dovrebbe puntare (stufe, elementi architettonici, oggetti di uso quotidiano) e perché?

Su questo non sono così “tecnico” da poter rispondere. L’oggetto “artistico” prima e di “alto artigianato” poi può avere un buon successo sia che abbia l’utilità della stufa, sia che rappresenti “l’effimero” della semplice decorazione. Saranno i nostri bravi artisti/artigiani a dare la miglior risposta a questa domanda.

Quale ruolo può avere l’amministrazione comunale in questo rilancio?

Lo faremo richiamando più pubblico al seguito di tutte le nostre manifestazioni e questo attraverso i contatti con grossi nomi del mondo dell’arte che potranno venire ad esporre da noi. Ovvio che l’amministrazione investirà in infrastrutture, abbellimento del paese, immagine…tutto ciò che lasci l’artista ed i turisti che si porterà dietro “innamorati del posto” …  Non è una ricetta difficile da seguire, ed è di sicuro successo.

Quanta importanza attribuisce al  Museo Permanente della Ceramica e perché?

Enorme. Il Museo deve essere il centro, il punto di riferimento e di partenza per tutte le attività che saranno ad esso collegate. Vorrei un posto che richiami turisti da tutto il mondo, che entri nell’interesse primario di tutte le scuole e di tutte le associazioni. Le agenzie di viaggi dovranno inserire Castellamonte nei loro tour, al pari delle grandi città, proprio per l’interesse che deve creare il Museo.

Quali critiche muove al modo in cui le passate amministrazioni  hanno gestito la mostra?

Ma io non voglio criticare nessuno. Ognuno ha lavorato con le idee che aveva, con le forze di cui disponeva e con l’interesse che dimostrava verso la mostra stessa. Non sta a me giudicare l’operato degli altri. Spero piuttosto di poter arrivare a far giudicare positivamente il nostro operato dai miei concittadini

Quali iniziative ha in mente per migliorare la mostra?

Come ho detto, punterei principalmente su grandi artisti che richiamino grande pubblico e risveglino l’interesse verso la mostra da parte di addetti ai lavori, concittadini e semplici curiosi.

Ha valutato in modo favorevole o sfavorevole la decisione dell’amministrazione precedente di annullare la 60° edizione della mostra a causa del Covid e perché?

Purtroppo in questa situazione chiunque avesse preso qualsiasi decisione sarebbe stato criticato da una parte e dall’altra. Io sono ovviamente dispiaciuto per l’annullamento, ma comunque l’attenzione alla salute dei cittadini è priorità assoluta. Vediamo bene che anche i governi (e parlo di tutti i governi del mondo) si muovono “per tentativi”. Anche qui, credo che non si possa giudicare la situazione passata ma che ci si debba piuttosto augurare di non doverla rivivere.

Se sarà eletto, cosa cambierà nell’edizione 2021?

Sarà una festa meravigliosa che tutti ricorderanno per gli anni a venire e che tutti ci invidieranno.

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