Home / BLOG / CASTELLAMONTE. A Palazzo Botton le emozioni di Mainolfi e non solo…

CASTELLAMONTE. A Palazzo Botton le emozioni di Mainolfi e non solo…

Artista eclettico, carattere irruente, polemico e spirito inquieto, Luigi Mainolfi espone al primo piano di Palazzo Botton una serie di sculture realizzate tra 1981 e 2015 utilizzando proprio la terracotta di Castellamonte che, come è stato ricordato nella presentazione della Mostra sabato scorso, egli andava ad acquistare dalla famiglia Chiantaretto fin da quando era agli inizi della sua carriera. Al secondo piano di Palazzo Botton spicca la sua installazione dedicata A “Torino che guarda al mare”, 130 teste e visi alcuni dei quali assai noti, come l’ex Sindaco e oggi Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, altri più anonimi, come l’amico operaio, l’ambulante e poi lo stesso artista e la consorte. Tutti sono collocati su una sorta di gradinata come un grande teatro, la vita intensa della città che rende più uguali e comunque desiderosi di guardare altrove e di cercare, il bello e la libertà del mare ad esempio, quasi la citazione di un racconto di Calvino, di certo una sintesi efficace del pensiero dell’autore. In omaggio alla “terra universa” anche alcune grandi sfere nate dall’ispirazione del grande scultore e preparate dall’abilità di Roberto Perino, fra i nomi più noti, conosciuti e apprezzati dell’eccellenza castellamontese. Accanto a Mainolfi, al piano terra di Palazzo Botton, va in scena un’altra mostra, intitolata Differenti Terre, nella quale espongono dieci artisti contemporanei attivi in Piemonte, che utilizzano la terracotta, senza però essere esclusivamente dei ceramisti, perché quasi tutti si esprimono anche in altri ambiti artistici, dalla pittura all’installazione. Ecco gli invitati in ordine di “apparizione” sulla scena artistica: Aldo Mondino, torinese, classe 1938, scomparso nel 2005; Giovanni Matano, nato nel 1944 a Cascano Sessa Aurunca, in provincia di Caserta e che da molti anni vive e lavora a Castellamonte; Luisa Valentini, 61 anni, di Torino, Luigi Stoisa che arriva da Giaveno dove è nato nel 1958, Andrea Massaioli classe1960, sempre torinese, Jessica Carroll che è nata nel 1961 a Roma e che da tempo vive e lavora a Torino. Si segnalano poi quattro artisti più giovani che hanno frequentato assiduamente lo studio di Mainolfi, quasi allievi suoi prediletti: il giapponese Kimitake Sato nato nel 1969 a Kobe, vive e lavora tra Torino e Tokio, Saverio Todaro, nato nel 1970 a Berna, vive e lavora a Torino, Renato Sabatino di origini calabresi è nato ne 1977 a Vibo Valentia, da tempo vive e lavora a Torino, il rumeno Radu Rata nativo di Vaslui nel 1979 e che, dopo aver studiato Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ora vive e lavora a Bruxelles. Una bella antologica fra tradizione e innovazione.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

Leggi anche

VIALFRÈ. Musica: torna Apolide festival nei boschi e prati di Vialfrè

Si terrà dal 18 al 21 luglio e sarà organizzata per il primo anno in …

TRINO. Sfasciano la staccionata del parco e i giochi dei bambini: ci sono le immagini, due minorenni segnalati alla Procura

Hanno preso a calci - danneggiandola gravemente - la staccionata del parco giochi dei giardini …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *