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CASTAGNETO PO. Quelle spesucce del Parco del Po: dalle bollette “pazze” ai rinfreschi

parco del po

La settimana scorsa abbiamo dato conto delle spese telefoniche di 7.300 euro a carico del Parco del Po. La cifra la trovate nel verbale della seduta del consiglio dell’ente del 30 novembre 2016, pubblicato nell’albo pretorio. Nella riunione si parla del “pagamento di una fattura di 7300 relativa alla trasferta in Perù”. Una cifra così grande che avevamo anche pensato a un errore materiale. Uno “zero” in più sfuggito al verbalizzatore. Può succedere. Finora il Parco non ci ha chiesto di rettificare.

Dagli atti pubblicati nell’albo pretorio emergono altre spese. Non sappiamo se sono giustificate e opportune. Noi le riportiamo. I cittadini e gli amministratori dei Comuni che si trovano nel territorio del Parco giudicheranno.

Il 5 novembre 2016 il Parco partecipa a un evento e alle sue spese. L’evento si chiama “Biosphere Versus U Man Nature. MAB Collina Po” e si svolge presso il Circolo del Design nell’ambito della Notte delle Arti Città di Torino. Il Parco contribuisce alle “spese di rinfresco: pasticcerie, vini e varie per un massimo di 650 euro” e alle “spese di copisteria, timbri e album fotografico per un massimo di 500 euro”.

Una ventina di giorni prima, fra il 13 e il 16 ottobre, l’ente aveva contribuito a organizzare la “Biennale Creare Paesaggi 2016” sborsando 1.000 euro. Tra gli organizzatori troviamo la Fondazione per l’Architettura di Torino, per la quale interviene l’architetto Giorgio Giani. L’architetto è noto nel Chivassese perché è il coprogettista del discusso progetto Wastend, che comprende un ampliamento delle discariche che si trovano tra Chivasso e Montanaro. Segnaliamo il particolare a Valter Giuliano, il presidente del Parco, che è un dirigente nazionale dell’associazione Pro Natura, che sul progetto ha avuto e ha parecchio da ridire.

Il 10 novembre il direttore del Parco del Po dottor Ippolito Ostellino va in trasferta a Rimini. Dove si svolge la manifestazione “Ecomondo”. Perché ci va? Perché quel giorno a Rimini viene assegnato il premio “Città del Verde 2016” al progetto “Corona Verde”. Attenzione: il premio non è riconosciuto al Parco del Po, ma al progetto “Corona Verde”. Il Parco è solo uno degli aderenti a tale progetto. Era necessaria la presenza di Ostellino? Non lo sappiamo, ma conosciamo il costo della trasferta perché lo leggiamo nella Determinazione Dirigenziale n. 154 del 23 dicembre 2016, firmata da Ostellino stesso. Oltre a 55 euro di gasolio e a 14 di parcheggio, il Parco ha pagato con carta di credito il “soggiorno presso Atlantic Hotel euro 435,00 (iva inclusa)…” Da imputare all’ente solo per il 50%: infatti “la somma di 217,50 euro corrispondente al 50% della quota soggiorno presso Atlantic Hotel verrà rimborsata dal Direttore a mani dell’economo ai fini della rendicontazione”. Non si comprende perché il Parco prima spenda 435 euro di albergo e poi il direttore ne restituisca “a mani” la metà: la determina non lo spiega.

Tra le spesucce anche 270 euro di quota di adesione all’associazione “Fedenatur”, che ha sede presso il Parco Naturale di Collserola, Crtra. De l’Esglesia, 92, Barcellona (Spagna)”. Ci dobbiamo aspettare prossimamente una trasferta a Barcellona? Nel caso, speriamo che i dirigenti del Parco facciano meno telefonate.

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