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Giorgio Bertotto, sindaco di Castagneto

CASTAGNETO PO. Bertotto: “Non sono un candidato per tutte le bandiere”

Giorgio Bertotto , 42 anni, sposato e padre di due figli di 11 e 9 anni. E’ consigliere comunale uscente della lista “Insieme per Castagneto”. Figlio d’arte – il papà Gianluigi è stato sindaco del paese quarant’anni fa -, conclusa questa prima esperienza amministrativa, alle elezioni comunali del 25 maggio si presenterà come candidato sindaco della lista “Insieme per Castagneto”.

Allora Giorgio, da mesi ormai vieni indicato come il candidato a sindaco certo dell’opposizione.

E’ da ottobre che abbiamo iniziato a ragionare su un percorso di scelta del candidato sindaco. In principio s’era pensato alle primarie, qualora ci fossero state più ipotesi di candidature, ma poi, non essendoci alternative al mio nome, non è stato necessario avviare alcun percorso di scelta interno al gruppo.

Perché vuoi fare il sindaco di Castagneto?

Perché è il momento di dare una svolta. In questi due anni e mezzo in cui sono stato consigliere comunale, ho imparato a conoscere il funzionamento di una realtà complessa come quella di un’amministrazione comunale. Poi, ho visto come ha amministrato questa Giunta e allora credo sia arrivato il momento di darmi da fare.

Cosa intendi per svolta?

Ci vogliono una maggiore condivisione delle scelte e più trasparenza degli atti pubblici. La Giunta attuale non ha mai attuato politiche di condivisione. In più, quest’ultima amministrazione s’è distinta per l’immobilismo. Ogni cinque anni, vengono proposti agli elettori progetti magnifici sui soliti incompiuti: la palestra, il Regio Fonte, il campo sportivo, il cantiere delle Case Copel in località Tampagni, Casa Matta… E’ ora di iniziare a far qualcosa.

Anche uno dei tuoi competitor, Federico Villa, ha annunciato in una nostra intervista che sicuramente, tra le priorità, ci saranno la risoluzione di queste ‘incompiute’.

Mi stupisco che lui dichiari queste cose. E’ stato cinque anni in amministrazione e cosa ha fatto?

Secondo te, che tipo di amministrazione ci vuole per Castagneto?

Prima di tutto, un’amministrazione competente, per trovare fondi disponibili con ‘project financing’, con contributi europei o di privati. Poi, è necessario iniziare a lavorare anche con altre amministrazioni, per alleggerire il patto di stabilità. Noi di proposte in questo senso ne abbiamo già fatte parecchie, però ci sono state tutte bocciate dall’attuale amministrazione.

La lista di Insieme per Castagneto è pronta?

Quasi. Aspettiamo solo di capire quali indicazioni arriveranno dal Governo sul numero di candidature possibili in lista.

Ci sono giovani?

Sì. Ci sono giovani ma anche meno giovani.

E candidati alla prima esperienza amministrativa?

Sì, anche quelli.

Tre candidati alle amministrative: Villa per l’amministrazione uscente, tu per Insieme per Castagneto e Maule per il Movimento 5 Stelle. Siccome tu e Maule, ipoteticamente, raccogliete voti nello stesso bacino elettorale, non vi sentite di fare un favore a Villa, presentandovi divisi?

Il fatto che una terza lista porti vantaggi alla maggioranza, potrebbe anche essere. Ma noi siamo fiduciosi e poi non abbiamo chiuso la porta in faccia a nessuno. La costruzione del nostro programma elettorale è aperta a tutti…

Dunque, vuoi dirci che ci sono ancora spiragli perché voi e i 5 Stelle vi presentiate assieme?

Se pretendono di candidarsi con il simbolo no, altrimenti sì.

Bè, hai voglia…

Scusami, ma è una questione ‘tecnica’. Io mi candido per una lista civica, mica per un partito politico. A Castagneto, bisogna pensare ad amministrare, togliendosi i cappelli politici.

Tu di che partito sei?

Pd.

E la tua lista sarà una lista del Pd?

No. Come ti ho detto, noi siamo una lista civica dove ci sono anche opinioni diverse sulla politica nazionale.

Cosa non ti piace del Movimento 5 Stelle?

Con gli amici di Castagneto, io non ho nulla che non va. In generale, credo che ci siano delle loro posizioni, espresse a livello nazionale, che non possono essere condivise da una lista civica. Io non mi sento un candidato sindaco per tutte le bandiere.

Cosa vi differenzia, allora, dai competitors a 5 Stelle di Castagneto?

Il fatto che noi, con Insieme per Castagneto, siamo già decisamente più avanti di loro. Abbiamo un codice etico da anni, uno statuto, dei valori relativi alla trasparenza della pubblica amministrazione, alla condivisione, alla collaborazione con le minoranze.

Che tipo di campagna elettorale ti aspetti?

Una campagna elettorale non molto aggressiva. A meno che la maggioranza non senta il rischio di perdere.

E voi, che campagna elettorale farete?

Un po’ più aggressiva di quella precedente. Il nostro programma elettorale sarà il nostro strumento per raggiungere i nostri obiettivi.

Dai un voto all’amministrazione uscente.

4.

E uno alla vostra opposizione.

7,5.

Uno slogan per la tua campagna elettorale?

Così su due piedi non ce l’ho. E’ una cosa che va pensata, studiata. Te lo farò sapere.

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