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CASALBORGONE. Quell’odore dal Castello in via Broglia che prende al naso e alla gola: ma perché ai Signori del Castello tutto è concesso?

Riceviamo e pubblichiamo.

Circa tre  anni fa il sindaco Cavallero aveva assicurato, come si suol dire mettendoci la faccia, che i signori del Castello avrebbero fatto tutte le trasformazioni necessarie al loro progetto (quale sia non è però ancora chiaro) “con cura e rispetto”, vale a dire senza cambiare in peggio le condizioni di vita degli abitanti del Capoluogo. Non è andata proprio così, e chiunque abbia occhi per vedere può constatare che quanto è stato fatto per riparare i danni procurati al borgo è stato fatto molto al risparmio, e infatti i problemi non sono per nulla risolti, a partire dal ripristino dell’acciotolato in via Regina Elena e via Valfré, che definire orribile è un complimento. Ma quando si tratta dei signori del Castello il Comune non pare avere mai molto da obiettare.

D’altronde  il Sindaco avrà pensato che a fronte della pioggia di soldi che avrebbe investito Casalborgone grazie alle attività turistico-ricettive del Castello valeva la pena disturbare il meno possibile questi grandi “investitori internazionali”.

Ultimamente, caro Sindaco, diciamo da fine estate, chi abita nei pressi della torre con l’orologio deve frequentemente tapparsi naso e bocca: perchè anche chi pensa che bisogna favorire quanto più possibile le attività turistiche dovrebbe sentire la puzza che piuttosto spesso viene, par di capire, da un tubo collocato qualche mese fa nel bel mezzo di una finestra della dependance del Castello, su via Broglia, ovvero all’inizio della Torricella. E’ un odore dolciastro, che prende al naso e alla gola, sicuramente fastidioso e spiacevole, non saprei dire se alla lunga anche nocivo per la salute. Forse proviene da un locale adibito a lavanderia: sicuramente invade un tratto di via Broglia e una parte di via regina Elena, grosso modo fino all’angolo con via Valfré. Talvolta lo senti anche in casa, nonostante che d’inverno si tengano porte e finestre chiuse. Chissà come sarà piacevole quest’estate, con le finestre aperte! Il Sindaco mi scuserà se lo disturbo per quelle che probabilmente giudica piccolezze. Ma vede, mentre è sempre possibile parlare con tutti gli altri abitanti del borgo per affrontare eventuali problemi, con i signori del Castello conversare è piuttosto difficile. Non per la lingua, per carità. E’ che non rispondono ai messaggi, che non c’è un campanello dove suonare… Sono entità un po’ evanescenti. Magari lei ha i canali giusti. La prego, faccia presente a questi signori che, anche se magari pensano di farci del bene profumando e migliorando la qualità dell’aria anziché di farci del male disperdendovi odori sgradevoli, speriamo non dannosi per la salute, noi preferiremmo comunque l’aria di una volta, di prima che piazzassero questo maledetto tubo.

Ermanno Vitale

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