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Francesco Cavallero Sindaco di Casalborgone

CASALBORGONE. Il sindaco racconta le tante cose fatte in paese da lui e dalla sua squadra

Gentile Dr .Meaglia, Gentile Direttore, in merito alla vostra richiesta e disponibilità per uno spazio sulla vostra testata per raccontare ai vostri lettori, anche dal nostro punto di vista, un quadro completo del lavoro dell’Amministrazione e dello sviluppo della comunità casalborgonese in questi anni, vi rilascio alcune considerazioni.

Dall’inizio del mio primo mandato nel 2012, come ben sapete, il Comune è molto cambiato: dopo aver scoperto i gravi reati che si erano consumati durante il mandato di Amos Giardino, abbiamo con fermezza denunciato, licenziato, seguito e perseguito tutte le responsabilità, arrivando alle condanne per i responsabili sia sul fronte penale (con le pene detentive), che civile (con il riconoscimento dei danni economici) che erariale.

In un paese in cui la giustizia sembra lenta ed eterna, noi siamo arrivati a concludere il terzo grado di giudizio (Cassazione) entro 5 anni. Ultimo tassello, ancora in definizione, è la condanna della Corte dei Conti al Tesoriere, che rappresenterebbe per il nostro Comune la conclusione vera dei procedimenti pendenti.

Dopo aver recuperato il disavanzo in due anni invece che in tre, grazie ad una sapiente e attenta gestione del bilancio, che ci hanno consentito di risorgere e avviare degli importanti progetti.

Abbiamo realizzato, come pochi altri comuni in Piemonte, il riscatto e rifacimento completo dell’illuminazione pubblica a led, con un notevole risparmio sui consumi e adeguata rispetto le norme sull’inquinamento luminoso. Abbiamo completamente modificato l’area di piazzale Gaiato – che fino al 2011 era in balia dei vandali con danneggiamenti settimanali – con la nuova illuminazione, il parco giochi interno all’area, la videosorveglianza, il campo da calcio a 5 nuovo e un campo polivalente da street-soccer/basket che è il più apprezzato dai ragazzi di tutta la collina.

Nel mese di settembre è stata realizzata la copertura in resina, lavoro possibile solo nei mesi estivi in quanto richiede, per la posa, determinate condizioni climatiche.

Abbiamo riqualificato il peso pubblico, che ha consentito alle aziende agricole di non dover fare inutili spostamenti per pesare i carichi. Abbiamo realizzato un percorso pedonale protetto dalla Piazza Cavour fino alle scuole elementari, con i dossi per il rallentamento del traffico.

Ma questo è solo quello che abbiamo realizzato. Forse più importante ancora sono i progetti in corso e le risorse che abbiamo già concretamente ottenuto.

Abbiamo ottenuto un finanziamento per la riqualificazione energetica e sismica sulla scuola media per 1,5 milioni di euro, che rappresenterà il più grande intervento realizzato sugli edifici pubblici nella storia di Casalborgone.

Abbiamo ottenuto un finanziamento di 450 mila euro per la messa in sicurezza del Rio Merdarello, quanto mai necessaria dopo l’esondazione del 2014.

Abbiamo ottenuto 120 mila euro di finanziamenti complessivi per la sistemazione stradale di frane, 44 mila euro recentissimi per il rifacimento di un ponte.

Ancora di più, abbiamo realizzato questo con una squadra di persone che ha da sempre rinunciato a prendere le indennità di amministratori, vivendo la carica politica ricevuta – e per alcuni anche confermata a pieni voti – come un dovere civico e un servizio alla comunità in cui viviamo.

Rimango del parere che, nonostante le proprie opinioni e le proprie convinzioni, la collaborazione della testata giornalistica de “La Voce” con la mia Amministrazione, sia indispensabile e costruttiva, al fine di dare una corretta informazione ai lettori, e possa quindi rappresentare per entrambi un obiettivo condivisibile. Fiducioso in un Suo/Vostro riscontro positivo, porgo cordiali saluti.

Il Sindaco di Casalborgone

Francesco Cavallero

Pubblichiamo la lettera con la quale il sindaco di Casalborgone dottor Francesco Cavallero illustra le realizzazioni della sua amministrazione e annuncia quelle future.

Però ci rammarichiamo che il sindaco non abbia voluto rispondere alle domande che gli avevamo fatto pervenire attraverso la sua portavoce consigliera Paola Sperti. Le domande sono le seguenti:

1) Quando sarà rimesso in pristino il pendio della collina del Leu dove è stata realizzata la strada di cantiere?

2) Per quali ragioni la parte non edificata dell’area della scuola media è stata divisa in due e una parte è stata assegnata (mi scuso se il termine non è esatto) all’associazione Pro Loco?

3) per quale ragione il Comune ha recentemente affidato, con Determinazione n. 48 del giorno 11 settembre 2018, la realizzazione della pavimentazione in resina del campetto polivalente, dal momento che la posa di strati di resina era già compresa nel progetto dei lavori deliberati nel settembre 2017 dalla giunta comunale?”.

Si tratta di temi che seguiamo da mesi  e pertanto ci permettiamo di rinnovargli l’invito a risponderci.

Per quanto riguarda la sua lettera, che qui pubblichiamo, proponiamo soltanto due osservazioni. Circa il rilancio del Castello, il dottor Cavallero nulla scrive della complessa e lunga vicenda, non ancora conclusa e dall’incerto futuro. Eppure il sindaco stesso ha riposto nell’operazione Castello notevoli speranze.  Negli ultimi due anni ne ha ripetutamente sottolineato l’importanza per il futuro del paese. Ha parlato di “investitori internazionali”, di un futuro “albergo di charme”, della creazione di “una struttura ricettiva di alto livello” che “risponde agli obiettivi… di rilancio turistico del nostro Comune”, e che potrebbe contribuire allo “sviluppo economico-turistico del nostro territorio”. Ci stupisce che ora il sindaco non scriva una parola sul futuro dell’antica dimora dei Conti Broglia.

Per quanto riguarda invece il campetto polivalente vicino alla scuola media, il dottor Cavallero precisa che la copertura in resina è stata finalmente installata in settembre, e non prima, perché quel lavoro è realizzabile soltanto nelle condizioni climatiche dei mesi estivi. Ma la domanda è un’altra. Per la posa di questa copertura in resina il Comune ha affidato il lavoro a una ditta spendendo 8.979,20. Però la stesura della resina era già compresa nel progetto complessivo approvato dalla giunta l’anno scorso: un progetto la cui esecuzione è stata affidata alla medesima ditta nell’ottobre 2017 per la somma di 48.426,68 euro. Dalla lettura delle determine sembra che il Comune paghi due volte per lo stesso lavoro. Non solo: a noi pare che sotto la resina manchino gli strati di materiale elastico previsti sempre nell’affidamento dell’ottobre 2017. Forse i lavori del campetto non sono finiti e dobbiamo attenderci altre spese? In attesa di cortese risposta, porgiamo rispettosi saluti.

Piero Meaglia

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