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Francesco Cavallero è il sindaco di Casalborgone

CASALBORGONE. Il sindaco Cavallero vuol fare il promoter turistico

Pare che il sindaco Cavallero abbia finalmente imparato a scrivere, ormai le sue lettere a direttore sono quasi diventate una rubrica. Questa volta la missiva è quasi completamente  dedicata al prof. Vitale, nel vano tentativo di convincerlo che  quattro o cinque passeggiatori, che lui ormai avvezzo alla corte americana definisce praticanti dell’outdoor, certo in inglese suona più importante.

Dicevo quasi interamente dedicato a rispondere al Prof. Vitale, perché lasua premessa è stata “Ho letto sulle vostre pagine i commenti di Baggio e Giardino, a cui non credo sia utile dare risposte perché le nostre storie sono così stratificate da non permetterci un confronto costruttivo”. Ha certamente ragione Cavallero a non ritenere utile, a se stesso, dare risposte a Baggio e Giardino, come non le ha date nemmeno al Prof. Vitale in merito al suo comportamento discriminatorio nei confronti di tutti i consiglieri di minoranza.

Se Cavallero preferisce glissare su Giardino e Vitale libero di farlo, si tratta solo di due concittadini, a suo vedere indegni  poiché non allineati alle sue scelte ed opinioni. Non può permettersi invece di farlo con Baggio, che, nel suo ruolo istituzionale di consigliere comunale, rappresenta tutta quella parte di elettorato che non condivide le scelte di Cavallero, e non sono solo Giardino e Vitale. Denigrando Baggio, Cavallero denigra tutti i suoi elettori, che sono molti di più degli sparuti passeggiatori e passeggiatrici, che dovrebbero rilanciare l’economia casalborgonese.

Signor sindaco, mi consenta di aver qualche dubbio in merito. Anche io durante il mio mandato ho cercato di promuovere turisticamente il territorio, ma senza spendere centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici ho portato più gente a Casalborgone, di tutte le iniziative di Cavallero in questi anni. Ricordate le centinaia di persone presenti in piazza per i riordini dei rally? Per le gare di slalom automobilistico Casalborgone Aramengo? Per le corse podistiche correndo per Casalborgone, o più semplicemente per le serate musicali in piazza o le manifestazioni di Trial o le gare di Quad? Tutte persone che qualche soldo, almeno presso i bar, i ristoranti e le attività commerciali del paese lo hanno speso, nessun confronto con i passeggiatori e passeggiatrici che arrivano armati di zaino zeppo di panini borracce ecc… portati da casa e in paese non lasciano nemmeno un centesimo.

L’unico contributo che lasciano al paese riguarda i rifiuti: si spera almeno siano lasciati nei cestini. Rifiuti che naturalmente provvederanno i casalborgonesi a pagarne lo smaltimento, visto che il comune turistico che vuole Cavallero, non prevede nemmeno la tassa di soggiorno. Chissà perché? Forse gli operatori di attività ricettive che si moltiplicano a Casalborgone in B&B che affittano saltuariamente una camera che era inutilizzata, oppure gli affittacamere o agriturismi, per non parlare del “prestigioso Castello di Casalborgone” divenuto ormai un richiestissimo “hotel de charme di fama internazionale” non sono d’accordo?

Signor sindaco, nelle sue operazioni di promozione turistica dovrebbe anche rendere pubblici i numeri ufficiali delle presenze turistiche sul territorio, quelle presenze che tutti gli operatori delle attività ricettive dovrebbero comunicare agli uffici comunali in merito alle presenze delle persone che soggiornano. Ma se dovesse pubblicare quei numeri si scoprirebbe forse che la maggior parte delle attività ricettive non hanno avuto ospiti o ne hanno avuti talmente pochi da non giustificare l’attività. Qualcuno potrebbe pensare che se per quelle attività si devono anche dichiarare gli introiti non vale la pena tenere aperto. Se ci fosse una tassa di soggiorno il Comune sarebbe anche tenuto a verificare le presenze per evitare le frodi.

Invece Cavallero non perde occasione per essere presente alle azioni promozionali dei proprietari del castello, che non pagano nemmeno le tasse in Italia, quindi non portano nessun contributo al territorio. Ora il Sindaco è occupatissimo come promoter dei castellani tanto che corre ad accogliere chiunque  arrivi senza nemmeno accertarsi di chi si tratti, e soprattutto dimenticandosi le regole di distanziamento imposte dal COVID, basta guardare la foto della cerimonia di adesione ad  Assocastelli del castello di Casalborgone,  niente mascherine e niente distanziamento. Così come sempre al castello l’incontro di POMONF.

Evidentemente il castello di Casalborgone è COVID FREE, forse i Texani hanno scoperto anche il BARS anticovid. Visto che al Leu si terranno prossimamente spettacoli sui ritmi dell’Est Europa e sugli Emigrati, ma se si scende più in basso, nella casa comunale, il rischio COVID è elevatissimo visto che il prossimo Consiglio Comunale  si terrà ancora in videoconferenza.

Ma tutto ciò sembra normale?

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Blogger: Amos Giardino

Amos Giardino
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