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Eugenio Baggio, consigliere di opposizione

CASALBORGONE. Ho chiesto di abbassare l’Irpef. Ma il sindaco non ha voluto!

Riceviamo e pubblichiamo.

Il gruppo “Prima Casalborgone” vuole rendere nota una sua iniziativa: la diminuzione del carico fiscale per i cittadini di Casalborgone.

Per comprendere perché questa richiesta sia stata presentata solo ora è utile un breve riepilogo delle vicende a partire dalle elezioni del giugno 2017.  In particolare è stata rilevante l’uscita fin dal secondo consiglio comunale da parte dei consiglieri Luca Deandrea e Armando Italiano dal gruppo Prima Casalborgone in cui sono stati eletti per fondare un nuovo gruppo che di fatto ha appoggiato la maggioranza. All’inizio del 2019 però i due consiglieri si sono dimessi e sono subentrate Renza Spinello e Daniela Riccio così torna ad essere ricomposto il gruppo di minoranza.

Dopo i fatti sopracitati “Prima Casalborgone” si è messa al lavoro per controllare l’attività della maggioranza, con non poca difficoltà. Come l’impossibilità di accedere alla documentazione amministrativa, se non solo a seguito di ripetute richieste scritte, o il problema di poter visionare la documentazione riguardante l’ordine del giorno dei consigli comunali con sole 24 ore d’anticipo sull’inizio della seduta, salvo rare eccezioni.

Durante l’ultimo Consiglio comunale riguardante l’approvazione del bilancio di previsione esercizio finanziario 2020/2022 del 30 dicembre 2019, abbiamo, come gruppo di minoranza, proposto un emendamento per l’abbassamento dell’IRPEF comunale (riduzione da 0,7% a 0,5%, cioè com’era prima dell’episodio dell’ammanco nelle casse comunali). L’amministrazione Cavallero dopo la scoperta dell’ammanco aveva deciso di aumentare l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF da 0,5% allo 0,7% con delibera n. 45. Nel frattempo era stato richiesto anche un prestito di 400.000,00 (quattrocentomila euro) da restituire in 30 anni. Un valore dello 0,2% di aliquota corrisponde a circa 40/50mila euro annui. Anche se dal 2013 le tipologie di tassazione e i relativi introiti sono variati per le casse comunali il valore dell’addizionale comunale IRPEF varia di poco. Dunque incassando 40 mila euro in più ogni anno a seguito della differenza dell’addizionale comunale IRPEF dal 2014 al 2018 sono entrati circa 200.000,00 euro nelle casse comunali a cui pare opportuno aggiungere i 550.000,00 euro circa incassati da UNICREDIT e i 68.620,25 che sono stati risarciti, a seguito di condanna, dall’ex revisore dei conti.

L’emendamento in questione è stato depositato dal gruppo Prima Casalborgone in data 18 dicembre 2019 con P.E.C. L’amministrazione, se avesse voluto, avrebbe avuto tutto il tempo per trovare una soluzione all’abbassamento dell’IRPEF.

La maggioranza ha votato contro.

Perché, così hanno motivato il voto contrario, l’emendamento non indicava i capitoli del bilancio da cui prelevare i fondi. Il nostro emendamento, anche se forse formulato in modo non ineccepibile da un punto di vista tecnico, poneva una questione etica: perché i cittadini dovrebbero ancora pagare l’aliquota IRPEF aumentata dallo 05% all0 0,7%?  Calcolando i 550.000 della UNICREDIT sommati ai 68.620,25 euro entrati nelle casse comunali a seguito di condanna, si può supporre che la situazione di emergenza dovuta all’ammanco si sia risolta e che si possa redistribuire ai cittadini.

Breve cronistoria dell’ammanco. L’ammanco accumulato nelle casse comunali di Casalborgone, come risulta dagli atti processuali per un totale di euro 750.241,30, così ripartiti negli anni: 2009, euro 30.750,00; 2010,euro155.735,30; 2011, euro 323.963,59; 2012, euro 239.792,41;

Gli ammanchi sono avvenuti sia durante il mandato di Amos Giardino, che è durato dall’8 giugno 2009 al 8 ottobre 2011, che nel periodo di Commissariamento con la Dottoressa Terracciano, periodo durato fino alle elezioni del Sindaco Cavallero nella primavera del 2012. Gli ammanchi sono continuati fino a dicembre 2012 quando in occasione della firma del passaggio di cassa tra l’ex Sindaco Giardino e il Commissario prefettizio, avvenuto con ben 14 mesi di ritardo, periodo che ha compreso oltre 6 mesi di amministrazione Cavallero. Dai dati contabili al momento delle firme risultavano come disponibilità nelle casse comunali circa 150.000 euro, mentre nella contestuale firma di passaggio di cassa tra il Commissario prefettizio e il Sindaco Cavallero in cassa risultavano solo più circa 19.000 euro. Questo ha fatto insospettire il Commissario che ha richiesto le verifiche dei pagamenti, e ciò ha portato alla scoperta degli ammanchi.

Vogliamo aggiungere che il signor sindaco afferma in modo verbale che noi gruppo di minoranza “non siamo amministratori”, ma se non siamo amministratori come possiamo decidere dove prendere il denaro per coprire la minore entrata? Un esempio potrebbe essere tagliare qualche contributo alle associazioni che hanno il bilancio attivo.

Quello che invece colpisce e sinceramente stupisce è la totale mancanza di volontà dei consiglieri di maggioranza di confrontarsi sulla nostra posizione: non uno che abbia provato a fare un ragionamento anche solo in linea teorica sulla possibilità di restituire ai cittadini quanto hanno sborsato e sborseranno negli anni futuri. Anzi un consigliere di maggioranza sarebbe ben contento se si potesse aumentare aliquota dell’addizionale comunale IRPEF, così facendo entrerebbero più denari nelle casse comunali, mentre per l’assessore esterno Conrado l’indebitamento percentuale del comune è troppo basso e ritiene necessario aumentarlo.

Insomma, i soldi ci sono ma manca la volontà di alleggerire la pressione fiscale!     

Aggiungiamo che l’amministrazione comunale nel 2019 ha stanziato 80.000 euro (ottantamila) per un contenzioso con il fornitore di energia elettrica e 16.000 euro per il disavanzo del consorzio per la raccolta rifiuti.

Il gruppo “Prima Casalborgone” intendeva, con la proposta dell’emendamento per la riduzione dell’IRPEF comunale, tutelare i cittadini e le famiglie in un periodo di grave crisi, alleggerendo il carico fiscale.

Il gruppo “Prima Casalborgone” continuerà a svolgere il proprio compito istituzionale di controllo dell’operato dell’amministrazione fino a fine mandato malgrado le limitazioni subite per l’accesso ai documenti.

Nel salutare tutti i cittadini di Casalborgone ed i lettori auguriamo buon 2020.

Il capogruppo Eugenio Baggio

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