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Francesco Cavallero è il sindaco di Casalborgone

CASALBORGONE. Da Giardino a Giordano: Cavallero vittima della stampa?

Non bastava quel “rabbioso rompiscatole” di Amos Giardino, che non è nemmeno un giornalista,  a infastidire Il sindaco Francesco Cavallero. Secondo Cavallero, Amos Giardino, oltre a non essere un giornalista è solo un “bugiardo rabbioso” per non essere più Sindaco di Casalborgone. Almeno questa è la sua idea, espressa anche davanti al Giudice del Tribunale di Biella, durante l’udienza per la querela per diffamazione, che lo stesso Sindaco ha  fatto aI sottoscritto, ed al direttore del settimanale La Voce, senza però riuscire a convincere il Giudice che, ha sentenziato la nostra assoluzione, lasciando Cavallero con un palmo di naso, che si aspettava di fare cassa “costituendosi Parte Civile”.  A scrivere delle malefatte di quest’Amministrazione da un po’ di tempo si è aggiunto anche Piero Meaglia, che non può essere etichettato come rabbioso, perchè non è mai stato candidato a Casalborgone. Eppure anche lui ha individuato molte situazioni quantomeno di “dubbia legittimità”, tra le azioni di quest’amministrazione. Ora a infastidire Cavallero è arrivato anche Mario Giordano, noto giornalista, già direttore di “Studio Aperto”e del “TG4” oltre aver diretto svariati quotidiani nazionali. Già perchè nel suo nuovo libro “L’Italia non è più Italiana”, Mario Giordano dedica l’intero primo capitolo al Castello di Casalborgone ed al Sindaco Francesco Cavallero. Ma cos’è che ha attirato  a Casalborgone Mario Giordano? Basta leggere il suo libro per comprenderlo. Anche a lui è giunta la notizia che, il Castello di Casalborgone, è stato acquistato da una società composta da: due Americani del Texas, tre Australiani, due Austriaci  e una Inglese residente a Malaga. I Soci fanno quasi tutti parte di Access Consciousness, associazione fondata da un ex Scientology, Gary Douglas. Ma non è solo questo a preccupare Giordano, il quale scrive che, la cosa più preoccupante sono i corsi che questa società intende organizzare, utilizzando come sede proprio il Castello di Casalborgone: “come parlare con le entità, come diventare denaro, magia e consapevolezza, transessualità (come cambiare l’energia sessuale a volontà), traslocazione (come spostare gli oggetti senza usare le mani), e  trasmigrazione (come spostarsi da una parte all’altra del pianeta senza bisgno di treni, auto o aerei),  ed anche come avere una vita orgasmica. Ma la cosa che preccupa di più Giordano è la possibilità che insegnino la loro dottrina: come sbloccare i 32 Bars, che ognuno di noi ha nella testa, punti magici, invisibili ad ogni strumento medico moderno, ma non alle mani dei “facilitatori”, accreditati e ovviamente, ben pagati. Cosi Giordano decide di recarsi nel “Riccetto di Casalborgone” per rendersi conto di persona di cosa sta accadendo. Dopo aver verificato di persona la situazione, cerca il Sindaco Francesco Cavallero il quale esordisce con: “Vorra mica fare polemica?” e prosegue “Per quello che so io, nel castello sorgerà un hotel di lusso con 12 stanze”.  Omettendo di informare Giordano, che per consentire questa operazione l’Amministrazione Comunale si sta prodigando in ogni modo, a favore della proprietà del castello, consentendo la realizzazione della strada di cantiere, su un pendio classificato franoso, senza imporne la messa in pristino, come prescritto dalla relazione della “Commissione locale per il Paesaggio”ed anche attivandosi per deliberare  la variante al piano regolatore, in quanto nella situazione attuale, non è possibile cambiare la destinazione d’uso, da civile abitazione ad attività ricettiva. Guardandosi bene anche dall’informare Giordano, che il castello al momento dell’avvio della procedura, per la variante al piano regolatore, era privo di allacciamenti alla rete fognaria e scaricava direttamente sul pendio franoso. Così come ha omesso di informare dei pareri negativi ricevuti dalla Città Metropolitana e dall’Arpa.  Giordano prosegue chiedendo al Sindaco “È contento dei nuovi proprietari?” Cavallero risponde “L’edificio stava cadendo a pezzi. Almeno loro lo ristrutturano.” Giordano prosegue: ”Ma sono santoni?” Cavallero laconico “Non mi riguarda.” E ancora “I corsi di Bar?” “ Non mi riguarda”. “Le entità? La vita orgasmica? La traslocazione e la trasmigrazione?” “Non mi riguarda” Giordano non si arrende, cerca di fare ragionare il Sindaco prosegue con “E se Casaborgone dovesse diventare una delle capitali mondiali della <setta della felicità>, come scrive qualche giornale locale? Neppure questo la riguarda signor Sindaco?” Cavallero evidentemente non vuole comprendere e risponde: “Ma il castello era abbandonato”. Anche Giordano è allibito dalle risposte di Cavallero. Ma perchè Cavallero è così disponibile e pronto ad assecondare ogni richiesta della nuova proprietà del castello? Ormai sono tanti in paese a chiedersi se gli Amministratori sono miopi, oppure ci sono altri interessi? Per Cavallero, evidentemente, che si tratti di Giardino o di Giordano non fa nessuna differenza, per lui si tratta solo di ficcanaso rompiscatole, in cerca di polemica, interessati  solo a “rompere le uova nel paniere”. Chissà se di ficcanaso rompiscatole a Casalborgone ne arriveranno altri?

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