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Eugenio Baggio consigliere

CASALBORGONE. Baggio: “Cavallero non ha detto tutto”

Riceviamo e pubblichiamo.

Egregio Direttore,  nella replica, al mio comunicato pubblicato su questo giornale, il Sindaco Cavallero riporta solo parzialmente il testo approvato all’unanimità, della delibera del Consiglio Comunale n. 36 del 21/09/2020, scrivendo: “il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad attivarsi per sondare in un arco di tempo massimo pari a 60 giorni le condizioni di acquisto: parziale o totale dell’immobile, costituito dal capannone industriale già di proprietà della ditta Vai Autotrasporti”.

Cavallero prosegue dandomi da del bugiardo, scrivendo che: ”Mai e poi mai si è impegnato, come dice lui, “ad attivare i responsabili del servizio ad aprire una trattativa per l’acquisto dell’immobile di via Fornace”. Il Sindaco formula questa accusa omettendo volutamente di riportare  la seconda parte della delibera, che recita: “Impegna inoltre il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi per l’ottenimento di contributi per gli interventi già citati in premessa”. É vero che il testo della delibera, emendato dalla maggioranza, esclude dall’impegno, previsto, nel testo originale della mozione, i responsabili del servizio dall’attivarsi per l’ottenimento di contributi per gli interventi già citati in premessa, ma é altrettanto vero che tale impegno ricade interamente ed é dovuto dal Sindaco e dalla Giunta Comunale. Tutto ciò manifesta la malafede del Sindaco, che cita anche i riferimenti della delibera stessa, pubblicata nella sezione trasparenza del sito comunale.

Secondo Cavallero, l’impegno per il Sindaco e la Giunta Comunale previsto in una delibera di Consiglio Comunale, non é vincolante, tanto che sostiene: “è stato relazionato al termine del Consiglio Comunale del 6 novembre 2020, dove con grande chiarezza abbiamo detto che – allo stato attuale – era impossibile (ed irragionevole) pensare ad un interesse di acquisto da parte del Comune, mentre sarebbe stato indispensabile avviare una riflessione politica sul futuro di quell’area”. Evidenziando che la frase: “mentre sarebbe stato indispensabile avviare una riflessione politica sul futuro di quell’area”oltre ad essere inopportuna, con una procedura fallimentare in atto, potrebbe ipotizzare l’intenzione di un cambio di destinazione d’uso dell’area,  favorendo eventuali speculatori, e configurando una turbativa d’asta. Mi spiace, inoltre, dover contraddire le parole del Sindaco, ma gli atti parlano chiaro, nessun verbale del Consiglio Comunale del 6 novembre 2020, riporta tale intervento, anche perché in quel Consiglio Comunale oltre all’approvazione dei verbali della seduta precedente, c’era un solo punto all’ordine del giorno: “RATIFICA VII VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE 2020/2022 APPROVATA CON D.G.C. 64 DEL 08.09.2020”. 

Ricordo al Sindaco ed alla Giunta Comunale che “l’impegno” nei loro confronti, deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale, non riguarda una mera valutazione a loro discrezione, ma li impegna anche ad attivarsi  anche per individuare le possibili risorse necessarie, cosa che non é stata fatta, sarebbe stato loro compito trovare le risorse da inserire in bilancio. Non solo, le decisioni in ogni caso spettano al Consiglio Comunale e non sono a semplice discrezione del Sindaco. 

Del mancato rispetto dell’impegno deliberato dal Consiglio Comunale ne é prova il fatto che, lo stesso esecutivo, ha deliberato uno stanziamento di 10.000 euro per l’acquisizione delle aree per la realizzazione della nuova scuola materna, senza avere ricevuto nessun mandato dal Consiglio comunale e senza avere la disponibilità di 1.700.000 euro per la realizzazione di quell’opera, tanto che contestualmente hanno dichiarato: attualmente non ci sono le risorse per la realizzazione dell’opera, ma si confida in qualche contributo magari collegato al “recovery found”. Se ciò non avvenisse riteniamo che si tratterebbe di sperpero di risorse pubbliche, che nel  frattempo hanno anche già speso. A Casalborgone, “regalare” soldi per progettazioni, acquisire terreni, senza poi eseguire le opere, rientra nella lunga tradizione, basta ricordare: i costi di progettazione dello stadio per i mondiali, mai realizzato; lo studio di fattibilità per il teleriscaldamento a cippato; il lago del Merdarello, progetto pagato al geologo Sassone, ma rifatto dalla Città Metropolitana. 

La nostra mozione e i contatti con il curatore fallimentare, avevano lo scopo di aiutare l’esecutivo ad individuare le possibili risorse, indicando anche le opportunità per tutta la comunità casalborgonese. Azioni che il Sindaco e la Giunta, non solo non hanno fatto, ma nemmeno preso in considerazione. Da quanto sostiene il Sindaco, in merito alle ipotetiche spese per lo smaltimento di amianto, si evidenzia che la perizia tecnica, presente tra i documenti allegati alla mozione, non é nemmeno stata letta, in quanto se avessero letto l’allegato presentato nell’ultima mozione, avrebbero appreso dalla relazione del professionista che le coperture in fibra-cemento, come anche quelle con presenza di amianto, se non danneggiate durano da 30 a 40 anni e tali coperture risultano in buono stato e realizzate nel 2001, quando non era più da alcuni anni possibile installare manufatti contenenti amianto. Nelle relazioni é anche indicato che l’acquisto si può effettuare al 70/80% mediante finanziamento. Personalmente ritengo che sia meglio stipulare un mutuo, su un bene durevole e utile alla collettività, piuttosto che cementificare aree verdi o trasformale in discarica aree di parcheggio. Infatti la nostra proposta di acquisto é finalizzata ad  evitare la costruzione nuovo capannone, utilizzando un edificio già presente ed idoneo per le esigenze comunali ed anche per per la realizzazione di un eco-centro. Sarebbe possibile  attivarsi in seguito per reperire i contributi necessari per utilizzare la struttura per la tutti i servizi utili al territorio, come già previsti nella nostra mozione e nella planimetria allegata, che prevede anche la disposizione degli impianti sportivi coperti. Nel frattempo i 60 giorni previsti dal mandato sono trascorsi, senza che il Consiglio Comunale sia stato consultato sulle scelte da effettuare, ma il Sindaco scrive su giornale quello che a sua discrezione ha già deciso. Cavallero nella sua missiva prosegue: ”Al Consiglio successivo, Baggio ha presentato una mozione per impegnare il Comune a comprare i capannoni ex-Vai per oltre 800.000 euro e inoltre ha presentato degli emendamenti al Bilancio per individuare le risorse. Il Bilancio di Casalborgone è assolutamente solido e affermare che ci sono difficoltà nella gestione dei conti è sbagliato, falso e anche stupido… deve aver letto il Bilancio di un altro Comune”.

La rassicuro signor Sindaco, non ho letto i bilanci di altri comuni, piuttosto forse lei non legge con la dovuta attenzione i documenti che riceve, durante l’ultima seduta di Consiglio, confondeva addirittura le mozioni con gli emendamenti, tanto che il vice Sindaco Conrado, più volte ha dovuto intervenire per correggerla. Io non ho mai detto che il bilancio del Comune non é solido, se lo pensassi, non proporrei un investimento. Il mio riferimento é alla continua differenza delle cifre dichiarate dal Sindaco e dai responsabili del servizio, tanto che siamo stati costretti a ritirare una mozione, perché ci eravamo basati su dichiarazioni sindaco, pubblicate sul giornale, che dichiarava di voler realizzare un nuovo capannone investendo 270.000 euro, cifra poi smentita dal responsabile contabile che ha dichiarato che si trattava di solo  227.000 euro. A questo punto ci chiediamo: chi dichiara il falso? Ci dia lei una risposta credibile Sindaco Cavallero.

In merito al  bilancio, se confrontiamo le due bozze di bilancio che ci sono state inviate, la prima all’inizio di dicembre 2020, con il termine perentorio per presentare emendamenti fissato al 27/12,  mentre in fase di Consiglio Comunale il 30/12 ci informavano che la discussione dell’approvazione del bilancio é stata rinviata, in quanto é stata prorogato il termine di un mese per l’approvazione dei bilanci.

Quando si afferma che le cifre del bilancio  sono diverse si evidenzia che: nella prima versione di schema di bilancio trasmessa, per il fondo di cassa presunto alla voce “inizio esercizio” veniva indicata la cifra di 75.000 euro, in  quello consegnato i primi di gennaio 2021 la cifra era diventata di 447.828, nella prima versione i totali dei titoli entrate erano pari a 5.469.747,15 nella seconda 5.423.877,72, mentre nella prima versione la cifra totale titoli spese era di 4.847.530,85 mentre nella  seconda  4.539.710,60, come sono possibili tali differenze in tempi così stretti? 

Per comprendere l’operato della maggioranza e della giunta, con la loro “immensa trasparenza”, vista la reticenza nel consegnare la documentazione richiesta, penso che siano necessari più anni, mentre tutto sarebbe più semplice se si rispettassero i ruoli dei consiglieri di minoranza, anziché ostacolarli ritardando o a volte addirittura negando la consegna di documenti.

Il Sindaco afferma che io scrivo “baggianate”, forse ironizzando sul mio cognome, affermazione comunque grave da parte del rappresentante dell’Ente nei confronti di un Consigliere, io non ho mai definito “cavolate” le osservazioni di Cavallero. Ribadisco che se ci avessero trasmesso tutti i documenti richiesti, avremmo potuto essere più precisi,  ma ci é stato detto che il bilancio si approva su quella base, non sono previsti ulteriori documenti, o forse più semplicemente era scomodo rendere noti i dettagli delle spese e delle entrate. Questo lo approfondiremo nelle sedi competenti. Ritengo che sia dovere di tutti i consiglieri prendere le decisioni con coscienza, basate sulla dettagliata presa visione di tutti i documenti correlati, ma pare che questa prassi a Casalborgone sia identificata solo come pretestuosa. 

Le mie non sono polemiche strumentali, considerato che la maggioranza si dichiara ideologicamente  ambientalista, salvo poi trasformare il parcheggio del cimitero in discarica in spregio dei nostri defunti, ma ritengo che  tutti consiglieri abbiano il dovere di approfondire e valutare le proposte. 

Si spera, che il fabbricato in questione, non venga acquistato da “strane società” che abbiano come fine il riempimento i capannoni di rifiuti speciali, per poi scomparire, cosa che ultimamente capita molto frequentemente, ma su questo facciamo i dovuti scongiuri.

Eugenio Baggio

Capogruppo di “Prima Casalborgone”

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