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CARLEVATO MARINA
CARLEVATO MARINA

Carlevato: “Debiti io non ne ho fatti”

Gentile Direttore,

Ho letto l’articolo apparso sul vostro giornale inerente il debito lasciato dalla Comunità Montana e  sono a scriverle per manifestare il mio dissenso, oltre a sensibilizzare chi scrive a verificate le informazioni, specialmente se queste vanno a calunniare ingiustamente le persone.

Mi sono allarmata quando ho letto che la Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea aveva prodotto un buco di oltre 3 milioni di debiti, nella mia aveste di ex Presidente non ne ero a conoscenza, ho pertanto preso contatti con il Commissario dott.ssa Vacha Monica la quale ha confermato che la notizia era totalmente infondata infatti  ricorrerà legalmente al fine di tutelare l’Ente, la nostra Amministrazione non ha creato NESSUN  DEBITO anzi risulta avere un avanzo positivo sul bilancio consuntivo 2014 di euro 262.000.

Invito pertanto gli amministratori che continuano a fornire false dichiarazioni ad una riflessione, esorto inoltre alcuni Comuni a sanare la posizione debitoria che ancora hanno, per cifre ragguardevoli, nei confronti della Comunità Montana nonostante i solleciti fatti, derivanti dall’inosservanza  di Convenzioni regolarmente stipulate e sottoscritte, è acclarata la difficoltà da parte degli uffici di comunità montana nel riscuotere i debiti, in particolare quelli prodotti dal Comune di Castellamonte. Per quanto riguarda i fondi ATO  preciso, che la quota usata per i pagamenti di parte degli stipendi, rispetta appieno la normativa vigente in materia, quota peraltro applicata non solo dalla nostra Amministrazione ma anche dalle Amministrazioni precedenti dove facevano parte anche tutti gli amministratori che oggi vogliono predicare bene ma poi razzolano male.

Amministrare un territorio vuol dire serietà e lealtà, vuol dire cercare di dare il massimo e rispettare ciò che di positivo è stato fatto in precedenza, esorto pertanto gli attuali amministratori  ad avere un briciolo di umiltà e meno arroganza oltre a conoscere e verificare i fatti prima di parlarne a vanvera.

Non è stato facile gestire una Comunità Montana che si è fusa con altre tre, composta da ben 25 Comuni, portandosi dietro peculiarità, specificità e problematiche molto diverse tra loro, ma posso tranquillamente asserire di essermi sempre impegnata con onestà e trasparenza seppur dovendo gestire, con tutta l’Amministrazione, un nuovo Ente in un periodo piuttosto complicato, sempre soggetto a nuove normative e con poche risorse economiche.  In quattro anni di attività sono state fatte innumerevoli riunioni e convegni al fine di coinvolgere tutti i Comuni, la partecipazione della Valle Sacra è stata molto, molto carente, posso tranquillamente dimostrare che la nostra non è stata assolutamente “un’Amministrazione allegra” direi piuttosto un’Amministrazione che ha trovato poca collaborazione. Ognuno guardi a casa propria parlando di Amministrazioni allegre. Certamente più facile è stato il cammino come Sindaco per ben dieci anni, la nostra Amministrazione ha cambiato volto al paese eseguendo importanti opere, nostro fiore all’occhiello la Scuola dell’Infanzia e lasciato in eredità alla nuova Amministrazione importanti progetti già finanziati e recentemente eseguiti vedi Pian Savin, Ponte Romano, sistemazione scuola primaria di Valle, ultimazione area esterna Scuola dell’Infanzia, strade, ecc.., alcuni progetti finanziati ma per i quali la Regione non ha le risorse ed un cospicuo gruzzolo per altri interventi, insomma un bilancio più che positivo, il tutto debitamente documentato.  Non accetto più illazioni false e tendenziose, la cosa pubblica non si può gestire come casa nostra, diversi sono gli obiettivi e diverse sono le regole a cui sottostare; personalmente penso di avere un minimo di conoscenza vivendo ed avendo vissuto per 40 anni i due volti della medaglia sia in veste di dipendente pubblico che di amministratore.

Non mi risulta che, dall’incontro tenutosi in Regione, gli Amministratori della Valle Sacra siano usciti “a testa alta” anzi, so di certo che conseguentemente ad alcuni atteggiamenti e dichiarazioni improprie, abbiano ricevuto una bella strigliata; lo slittamento della scadenza citata in alcuni giornali non riguarda assolutamente la costituzione dell’Unione montana per la funzione montagna, discorso che deve proseguire urgentemente al fine di non incorrere in future prese di posizioni urgenti e indifferibili da parte regionale ma, come giustamente detto, la proroga per l’approvazione del piano di riparto della Comunità Montana a seguito dell’arbitrato ASA. Sono consapevole che questo non sia lo spazio  giusto per entrare nel merito, ma necessita precisare che l’ultima assemblea del consorzio ASA dove si è approvato il bilancio, risale ad agosto 2009:  periodo antecedente di un anno alla costituzione della nuova Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana elezioni a novembre, attiva al 01/01/2010. (a buon intenditor…..)

Tali atteggiamenti sono mera strumentalizzazione politica da parte di chi forse si trova in difficoltà per non essere riuscito ad ottemperare sino ad ora alle disposizioni dettate da specifiche norme ad esempio: costituzione UNIONE. MONTANA per la funzione montagna, mi risulta infatti che, mentre il territorio montano piemontese abbia rispettato e superato il 95%, chissà perché noi, che contiamo un pugno di abitanti, non ci siamo ancora riusciti, personalmente ho sempre manifestato il mio pensiero, purtroppo si antepongono gli interessi dei singoli comuni  agli interessi dell’intera comunità e forse anche la spartizione di ruoli e sedi. Auspico vivamente che questi atteggiamenti non debbano ripercuotersi sul nostro territorio, il tempo sarà un valido alleato.

Sono consapevole che il mio contributo è piuttosto prolisso ma considerato che sorge a tutela della sottoscritta, di chi con me ha amministrato e dei dipendenti della comunità montana, ne chiedo cortesemente la pubblicazione integrale al fine di non dover ricorrere una denuncia-querela nei confronti del giornalista e del giornale che le ha pubblicate.

Ringrazio per lo spazio che vorrete concedermi e cordialmente saluto.

Marina Carlevato 

ex Presidente 

Comunità Montana

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