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CAREMA. Al Gran Masun un museo interattivo sul vino

Martedì abbiamo deciso di lanciare un concorso di idee per la realizzazione di un museo interattivo all’interno del Gran Masun”. La racconta così il sindaco Giovanni Aldighieri che pochi giorni fa ha lanciato il bando con l’obiettivo di realizzare un nuovo polo culturale all’interno di una delle struttura caratteristiche della città, il Gran Masun.

Una massiccia casaforte di epoca altomedioevale, la cui presenza denota, quella che, un tempo, era l’esigenza difensiva del borgo di Carema. È una costruzione in pietra che rispecchia un’architettura di tipo comacino-ticinese.

Secondo la tradizione vi aveva sede il presidio militare e vi si amministrava la giustizia: sulla casa infatti domina una torretta, probabilmente di vedetta, e il sotterraneo fu forse l’antica prigione, di cui pare esista ancora una botola (trabocchetto) per i casi di sommaria giustizia medioevale. C’è inoltre un’ampia cantina che veniva utilizzata per la conservazione del vino.

L’Amministrazione Comunale di Carema, ha, quindi, deciso di indire il concorso di idee per la realizzazione di un museo multimediale interattivo, “Centro Valorizzazione vino Carema”, all’interno della sala posta al primo piano dell’edificio.

La progettazione dovrà evidenziare le peculiarità della “Gran Masun” e del territorio; la valorizzazione dei punti di forza di Carema: la produzione vitivinicola, l’architettura rurale e topiaria.

Il percorso espositivo con un allestimento moderno e partecipato dovrà: ideare un ambiente nel quale far convivere la realtà con il virtuale e raccontare le caratteristiche di Carema coinvolgendo, con metodologie interattive, un target di utenza aventi interessi diversificati.

Il costo stimato per la realizzazione dell’opera, comprensivo degli oneri per la sicurezza, non deve superare l’importo di 100 mila euro. La partecipazione al concorso avviene in forma gratuita ed anonima.

I candidati che intendono partecipare al concorso dovranno inviare il materiale, a pena di esclusione, in un unico plico anonimo, non trasparente, non recante firme, loghi, marchi o altri segni identificativi ed idoneamente sigillato con striscia di carta incollata al comune di Carema.

Nel giro di qualche mese (tra 60 e 90 giorni) l’amministrazione premierà l’idea più bella e funzionale per la città.

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
Senza peli sulla penna

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