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CARAVINO. Ampliata la discarica in regione Rivaltero

Sarà ampliata di 40 mila metri cubi la discarica in località Rivaltero, all’ombra del Castello di Masino. Il progetto è stato presentato dalla “C&G ambiente srl” di Roasio (Vc) e prevede il completamento dell’area ora destinata a parcheggio. L’impianto (di 99 mila e 600 metri cubi) autorizzato per lo smaltimento di rifiuti inerti speciali (derivanti da lavorazioni industriali) avrebbe dovuto essere ultimato entro il 20 settembre 2016. Considerando l’autorizzazione all’ampliamento è possibile che la società chieda una proroga di ulteriori sei mesi. Seguirà la gestione del sito “post mortem” per i prossimi 30 anni, tutta a carico del Comune. Intanto, in paese, cresce sempre di più la preoccupazione dei cittadini. A rasserenare un po’ gli animi, mecoledì sera, ad una riunione pubblica in sala del consiglio, sono intervenuti il sindaco Clara Angela Pasquale accompagnata dal vice Adriano Pizzardo e dall’assessore Davide Dubini. “Intanto vorrei precisare che l’accordo per l’ampliamento era stato già approvato dall’amministrazione comunale precedente guidata da Antonio Bocchietti …” ha precisato il primo cittadino. Ma è dal 2013, cioè da quando il sito è stato aperto, che i cittadini si dicono preoccupati: per le condizioni ambientali e per la sicurezza di automobilisti e pedoni. “E’ vero che si stanno smaltendo rifiuti contaminati inerenti la demolizione e la ricostruzione delle ex aree Falck di Sesto San Giovanni, ma non esiste un pericolo ambientale – ha assicurato l’assessore Davide Dubini, che ha sciolto ogni dubbio – Le campionature effettuate dall’Arpa e le indagini affidate ai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, sono risultate in linea con i parametri di Legge. Nel 2013 sono anche stati rispediti indietro alcuni camion che probabilmente trasportavano materiale non idoneo fra cui frammenti di cemento e amianto.”. Resta l’incredibile traffico di camion lungo la Provinciale per Cossanoa. “Abbiamo paura ad uscire dal cortile di casa – dice una signora seduta tra il pubblico – Prima o poi ci scappa il morto. I camion transitano a folle velocità e ne passano talmente tanti da far vibrare le nostre case. E le nostre case non hanno nemmeno le fondamenta…” Il sindaco Clara Angela Pasquale ha promesso ai cittadini che che con i soldi ottenuti a titolo compensativo (circa 220 mila euro) l’amministrazione realizzaerà alcune opere compensative. “Dei dossi e alcuni velox come deterrente”, ha promesso. Idea non è piaciuta tanto all’ex assessore Edoardo Mauro Perino: “Dal momento che quella è una strada Provinciale gli interventi spettano alla Città Metropolitana? Quei soldi dobbiamo utulizzarli per altri investimenti”.

Tutti d’accordo: anche il Fai

La storia della discarica in località Rivaltero comincia negli anni ’60 quando l’intera area venne utilizzata come cava per l’estrazione di materiale da utilizzare nella costruzione della bretella autostradale Ivrea-Santhià. Terminati i lavori però il sito non venne messo in sicurezza. In seguito l’area venne acquisita dal Comune, che la utilizzo in parte per la costruzione di un posteggio e in parte come discarica per inerti. Una discarica condivisa dal Fai (Fondo Italiano per l’Ambiente) proprietari del Castello di Masino. “L’operazione – si legge in un cartello posto all’ingresso del parcheggio – si è resa necessaria per dare stabilità alla collina, sottoposta a grave rischio di smottamento. L’intervento di riempimento realizzato con esclusivo uso di materiali inerti non inquinanti, permetterà il recupero paesaggistico dell’area riportandola al suo aspetto originario”

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