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Cappello, penna e nappina sono molto di più!

Cappello, penna e nappina sono molto di più!
L’idea della penna per gli Alpini non venne dal nulla. Il copricapo doveva ricordare il Risorgimento dal quale era nato il Regno d’Italia, i cui confini settentrionali sarebbero stati presidiati dal nuovo corpo militare. Deriva infatti dal cosiddetto, cappello all’Ernani, chiamato così dal copricapo tondo e con la penna indossato dal protagonista dell’omonima opera lirica di Giuseppe Verdi (1844), che narra di un montanaro ribelle che si oppone alla tirannia spagnola. Già nel 1848 fu indossato come simbolo di patriottismo da molti volontari insorti contro il dominio austro-ungarico, prima di passare agli Alpini. La penna lunga circa 25-30 cm, è inserita sul lato sinistro del cappello, leggermente inclinata all’indietro. È di corvo, nera, per la truppa, d’aquila, marrone, per i sottufficiali e per gli ufficiali inferiori, d’oca, bianca, per gli ufficiali superiori e i generali. Il dischetto di lana, o nappina, sul quale viene infilata la penna distingue i battaglioni di ogni reggimento. Noi alpini che portiamo il cappello alpino siamo stati fortunati perché da giovani siamo stati chiamati ad una scuola che ci ha inculcato i valori che ora, da più o meno anziani, propugniamo con gli amici ed aggregati. Quel berretto è molto di più di un copricapo ma è il simbolo della nostra passione, un segno di distinzione positivo ed onorifico di cui andare orgogliosi, perché sotto ogni cappello trovo una persona onesta e sincera, nell’umiltà che lo caratterizza, e in quel volto ho riconosciuto l’alpino. Questa è la grande forza degli Alpini è essere nati come forza militare e aver saputo trasformarsi in un grande esercito di pace, accanto agli alpini in servizio e in armi, che sono per la società attuale il salvadanaio del cuore.
Favria, 17.04.2019 Giorgio Cortese

La Pasqua è un giorno speciale… è stata creata per donare gioia e felicità a tutti ed io spero con tutto il cuore che questo giorno doni gioia e felicità anche a Voi che mi leggete!

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