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Capo chino di fronte a sua “Santità”

Avrebbe dovuto essere una conferenza stampa sull’attività amministrativa della giunta Ciuffreda, ma l’oggetto della convocazione non aveva nulla a che fare con le vere intenzioni del sindaco che ha riunito tutta la stampa locale per lanciarsi in un’invettiva contro giornali e giornalisti. “Questa coalizione non accetta insulti, turpiloqui, giornalisti che usano la diffamazione per vendere qualche copia i più. Ritengo di guidare un gruppo di persone oneste, che lavorano per la città a dispetto di chi ha solo unico obiettivo di mettere in cattiva luce la nostra comunità”. Dopo questo primo sfogo, tutti si aspettavano che Ciuffreda avrebbe iniziato a parlare di programmi, di cose fatte e progetti in cantiere. Invece sembrava un fiume in piena, incontenibile: “C’è chi mi consiglia di non rispondere, di mantenere un tono pacato. Ma non è la mia indole e io, davanti alla violenza di un certo modo di fare informazione non ci sto. Accettiamo l’invito a dialogare, considerare critiche e suggerimenti costruttivi, ma non accettiamo il linciaggio. I giornali non scalfiranno la volontà di questa coalizione di andare avanti. Le invettive scagliate contro uno di noi in particolare, colpiscono l’intera squadra e non fanno che renderci più uniti e forti”.

Critiche, quelle sulla litigiosità di questa maggioranza, che devono aver sortito qualche effetto, visto che la coalizione si è presentata al gran completo: giunta, consiglieri, segretari di partito e di lista. I rappresentanti politici c’erano tutti, da Renato Cambursano della civica Liberamente a Giovanni Mastroleo di Sel, da Maria Paola Cena di Chivasso Futura ad Antonio Martino del Partito del Lavoro. Gianni Pipino, segretario cittadino del PD, si è limitato a ribadire il pieno appoggio del partito a questa maggioranza.

Una parentesi sul primo anno di amministrazione, Ciuffreda, poi, l’ha fatta. Breve, giusto un appunto sulle scuole “rimesse in sicurezza e imbiancate”, un accenno a Chind “stiamo facendo il possibile per rilanciare questo polo che soffre per colpa di una congiuntura mondiale, all’interno della quale un’amministrazione locale può ben poco”, uno al Palalancia “Un obbrobrio ereditato dalle scorse amministrazioni. Un gran pasticcio che stiamo cercando di risolvere” e, infine, la Biblioteca “Una scatola vuota che questa amministrazione ha riempito di contenuti facendone il vanto della città”. L’unico accenno al futuro è stato quello al Piano Regolatore Generale, strumento urbanistico in scadenza il prossimo anno. Ciuffreda preannuncia una rottura netta con i suoi predecessori “cementificatori”, annunciando un piano che non si baserà sugli indici di edificabilità, ma di vivibilità.

Ma poi è tornato all’invettiva contro i giornali: “A queste condizioni non rilasceremo più interviste. Basta!”. Non è la prima volta che Ciuffreda cerca di arginare i giornali trincerandosi nel silenzio stampa e mettendo il bavaglio ai suoi assessori. Adesso ha deciso che si concederà alla stampa una volta al mese, una sorta di conferenza stampa senza argomento predefinito, durante la quale risponderà solo alle domande dei giornalisti. Infine una promessa: “Che nessuno mi dia finito a causa del decreto sulle incompatibilità. Tra quattro anni mi ricandiderò. Nessuno può impedire ad un libero cittadino di candidarsi. Questo gruppo continuerà ad amministrare Chivasso per altri venti anni. Almeno”.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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