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CANDIOLO. Tumori: nel 2013 11,5 mln destinati alla ricerca

Il 2013, con 18,5 mln di ricavi contro i 16,1 dell’anno precedente e con 11,5 milioni destinati alla ricerca, è stato per l’Istituto di Candiolo “un anno fondamentale, di intenso lavoro e risultati concreti, in cui sono state lanciate nuove sfide e raggiunti importanti obiettivi”. Così la presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, che ha presentato oggi, insieme al consigliere delegato Giampiero Gabotto, il bilancio sociale.

“In un momento di crisi come quello attuale – sottolinea Allegra Agnelli – il fatto che la gente continui a sostenerci con le sue donazioni è ancora più significativo. Vuol dire che crede in quello che facciamo e ci spinge a lavorare al meglio per ripagare questa fiducia”.

Secondo gli ultimi dati del 5×1000, la Fondazione ha ricevuto quasi 226mila firme, pari a circa 8 milioni e 232 mila euro, 6 dei quali sono serviti ad avviare due progetti di ricerca sanitaria avviati dalla Fondazione. Per quel che riguarda, poi, l’attività ospedaliera, svolta in convenzione con la Regione Piemonte, nel 2013 sono stati accolti 5 mila 844 pazienti, con una crescita dal 19,6 al 23,2% di quelli provenienti da fuori Torino. In aumento anche le prestazioni ambulatoriali, passate da 1 milione e 130 mila a 1 milione e 205 mila.

Altri numeri significativi del 2013, per Candiolo, sono i 482 interventi alla mammella, i 948 di chirurgia generale, le oltre 4 mila e 600 mammografie e i 78 protocolli e studi sperimentali e innovativi attivati dall’Istituto. Tra le scoperte scientifiche più importanti, come ha ricordato il direttore Scientifico Paolo Comoglio, “il fatto di aver dato un contributo significativo ad elaborare una nuova concezione del cancro come malattia ‘genetica’ che si instaura a seguito di mutazioni del Dna che intervengono nel corso della vita adulta”.

“Tecnologie nuove, alcune disegnate ‘in casa’, hanno offerto l’opportunità senza precedenti – ha proseguito il professor Comoglio – di studiare le lesioni genetiche nelle cellule malate, dopo averle prelevate dal paziente e lo sviluppo di nuovi metodi di indagine, grazie ai finanziamenti della Fondazione, ha permesso di proporre un nuovo approccio per le analisi genetiche, non invasivo. Quello che abbiamo qui – ha concluso – sono nuove tecnologie supportate da una nuova visione concettuale”.

In occasione della presentazione del bilancio sociale, alla quale ha partecipato anche il neo presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, alla sua prima uscita ufficiale, è stato anche ricordato l’avvio dei lavori, lunedì, per l’allestimento degli spazi della nuova risonanza magnetica, acquistata con il contributo della Fondazione Specchio del Tempi. Sarà operativa da settembre.

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Blogger: Fabio Mina

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