Home / Turismo Grandi Eventi / Patronale di San Savino / Canavese vuol dire turismo
Canavese
Canavese

Canavese vuol dire turismo

Canavese
Canavese

Il fine settimana lungo e intenso della festa e della Fiera di San Savino potrebbe  essere l’occasione per conoscere anche qualche angolo di Canavese.

Intorno a Ivrea ci sono paesi piccoli e meravigliosi come Chiaverano e Andrate, inerpicati sulla collina morenica della Serra. Chiaverano è stretta fra le sue case e piazzette, luminosa e splendente come una bella giornata estiva, Andrate è al vertice di un’altura da cui il pittore Romano Gazzera  scriveva alla compagna Clarissa di poter dipingere le più belle nuvole del mondo. Inutile dire che molti sono anche i piccoli ristoranti e locali dove mangiare un buon piatto tipico accompagnato da un rosso corposo canavesano o ad un raffinato  bianco Erbaluce.
Se vi  muovete invece a occidente di Ivrea, in direzione Castellamonte, incontrate Torre Canavese, un vero e proprio paese – galleria d’arte: per anni  i pittori russi più apprezzati hanno voluto conoscere questo incantevole luogo affacciato sulla pianura e lasciare una loro opera in segno di amicizia e gratitudine per la generosa ospitalità e la disponibilità di Marco Datrino, proprietario del Castello, abile antiquario e promotore di prestigiosi eventi culturali come quello che nel 1991 portò per la prima volta in Europa una mostra di pittori del realismo socialista russo e nel 1993 permise di esporre i tesori del Kremlino appartenuti agli Zar . In ogni via, in ogni angolo alzate gli occhi e scoprirete un dipinto originale e curato e nella centrale Pinacoteca dedicata a Raissa Gorbaciova, che qui arrivò con il marito, troverete opere di  autori molto apprezzati anche nella Russia di oggi.
Poco lontano da Torre c’è Castellamonte, una delle dieci più belle città della ceramica di tutta Italia: in ogni sua piazza è possibile ammirare un’opera donata da un grande artista, come la grande stufa in terra rossa ideata e montata da Ugo Nespolo o l’ardimentoso Arco firmato da Arnaldo Pomodoro proprio davanti al palazzo Comunale. Di fronte trovate la Rotonda disegnata dall’Antonelli che circonda la Chiesa patronale dei Santissimi Pietro e Paolo che conserva all’interno alcune  pregevoli pale di epoca tardo seicentesca.
Pochi chilometri più a nord inizia il Parco Nazionale del Gran Paradiso, l’area protetta più antica d’Italia che ha da poco celebrato i suoi primi 90 anni. Vi consigliamo di salire fino a Ceresole Reale per una corroborante passeggiata lungo il lago, dove è stata tracciata una gradevolissima strada sterrata circolare che consente di godere de sole, vento e di un paesaggio mozzafiato stretto intorno alle Levanne cantate anche da Giosuè Carducci che soggiornò presso lo storico Grand Hotel, oggi riaperto come Hotel Regina dalla famiglia Circio che ne ha mantenuto intatto il fascino di angoli e saloni. Il poeta qui scrisse di certo “Mezzogiorno alpino” e forse anche il celebre incipit dell’”Ode al Piemonte”: “Su le dentate scintillanti vette/salta il camoscio/ tuona la valanga…” mentre la sua amata Regina Margherita danzava con le altre nobildonne al pianterreno di quell’Albergo lussuoso in solida pietra. Gustatevi infine una buona polenta, accompagnata da formaggi locali o selvaggina e magari concludete il tutto gustando il singolare e buonissimo gelato al gusto di Genepy, il tipico liquore d’erbe prodotto da queste parti. Ricordatevi comunque i grandi fuochi d’artificio che chiuderanno la Fiera di San Savino domenica 6 luglio e che riempiranno di scintille e colori una notte di piena estate.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

Leggi anche

IVREA. San Savino: processione

Sabato 6 luglio, ore 10.00 piazza di Città. Processione solenne in onore del santo patrono Savino, con …

IVREA. San Savino: sfilata delle carrozze

Venerdì 5 luglio sfilata delle carrozze. Percorso: corso Massimo d’Azeglio, via Palestro, piazza di Città, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *