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DA SINISTRA, il Cons. Reg. Gavazza, il Presidente Cirio, la sindaca Cena, l’onorevole Giacometto

CALUSO. Una Festa dell’Uva all’insegna della politica e della tradizione

Domenica mattina il governatore Alberto Cirio ha inaugurato la Festa dell’Uva a Caluso. Un’edizione “strana” quella di quest’anno perché caratterizzata dal rispetto dei protocolli anti Covid e che non ha visto, per la prima volta, la manifestazione del sabato sera dove protagonisti erano i borghi e le frazioni e nemmeno la tradizionale sfilata con il Palio domenica pomeriggio.

E che ha visto, per il secondo anno consecutivo, la conferma della Ninfa Carola Borgia.

Il presidente della Regione Alberto Cirio è arrivato a Caluso, accompagnato dalla sindaca Maria Rosa Cena, dall’onorevole Carlo Giacometto e dai consiglieri Gianluca Gavazza e Andrea Tronzano e prima di essere premiato sul palo allestito al Parco Spurgazzi, ha visitato l’esposizione dei produttori vitivinicoli allestita nel cortile del Chiostro dei Frati Francescani. Poi ha partecipato alla Santa Messa celebrata da don Loris Cena.

La mia presenza qui – ha detto – è dovuta ad un senso di rispetto verso questo comune, Caluso, che ha una grande tradizione enogastronomica. Ma è anche un senso di rispetto verso queste persone che hanno deciso di indossare gli abiti storici della nostra regione”.

Poi dal palco alla Spurgazzi davanti a decine di sindaci di tutto il Canavese ha voluto ribadire il suo impegno, verso questo territorio, e quello della Regione nell’aver recepito tutte le delibere dei Comuni che chiedono di entrare a far parte del territorio dove si coltiva la nocciola Igp del Piemonte: “Se ne parlerà proprio martedì 23 settembre, nella riunione convocata a Torino e le richieste saranno sottoposta al Consorzio”.

Poi la mattinata è proseguita con la premiazione del Grappolo d’Oro alle tre cantine che hanno prodotto la miglior qualità di vino Erbaluce.

Per l’Erbaluce Fermo il grappolo d’oro è stato assegnato alla cantina sociale di Elisa Pozzo di Viverone (Biella); il premio per lo Spumante con il metodo classico è andato all’azienda di Remo Falconieri, la Ciek di San Giorgio Canavese e, infine, il miglior Passito è stato prodotto dall’azienda di Bruno Giacometto di Caluso.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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