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Orsolani gigi
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CALUSO. Orsolani: “La festa dell’Uva è un’occasione unica per valorizzare i nostri prodotti”

Molto spesso, parlando della festa del’Uva, si tende a trascurarne proprio l’aspetto fondamentale: il vino. Vero è che con l’edizione che sta per iniziare pare essere tornata un’attenzione rinnovata verso la qualità e la promozione vitivinicola, ma in passato non sono stati pochi i puristi che hanno rimproverato alla festa di aver intrapreso una strada che con questi aspetti aveva poco o nulla a che fare. Per questa ragione, alle porte di una nuova edizione, abbiamo sentito Gianluigi Orsolani, presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese DOC e presidente del’enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino.

La festa dell’Uva è sicuramente un evento importante ma, andando nello specifico, ha davvero un’incidenza sulla promozione dei vini e sulla loro vendita?

“La festa in questione non è solo importante, ma direi che è addirittura centrale. Nell’arco di pochissimi giorni Caluso riceve una grande quantità di visitatori, i quali si ritrovano ad assaggiare e quindi a dare un giudizio sui prodotti loro offerti. E’ una vetrina che non deve essere assolutamente trascurata quindi, in quanto può essere la rampa di lancio ideale per espandere sempre di più il nostro mercato in un mondo dove la concorrenza è spietata”.

A tal proposito che iniziative intraprenderà l’enoteca nei giorni in questione?

“Nei giorni di venerdì, sabato e domenica l’enoteca rimarrà aperta fino alle 22 e proporrà per chiunque è interessato una serie di eccellenze che caratterizzano le nostre zone. Proporremo assaggi dell’Erbaluce di Caluso, del Carema, del Friesa di Chieri, dei vini della collina torinese, di quelli pinerolesi e della Valle di Susa, il tutto all’interno della splendida cornice delle cantine di Palazzo Valperga”.

Come giudica la novità di quest’anno di associare ad ogni piola un produttore vitivinicolo scelto?

“La giudico senz’altro in maniera positiva, come la testimonianza di un rinnovato interesse per tutto quello che è il mondo del vino. Questa iniziativa non solo permetterà di avviare meccanismi di controllo più restrittivi e quindi in grado di portare ad una qualità maggiore, ma permetterà ai visitatori di scoprire le infinite sfumature presenti fra un prodotto e un altro. Il fatto che il produttore ci metta letteralmente la faccia, servendo di persona il vino e illustrandone direttamente le peculiarità, servirà a rassicurare il consumatore, il quale si troverà di fronte ad una gamma di scelta mai così ampia”.

Che prospettive ci sono nel futuro per i vini di questa annata?

“L’annata è stata sicuramente particolare. Le molte piogge estive hanno avuto l’effetto di ritardare la maturazione dell’uva, ma le ultime settimane si stanno dimostrando propizie per una buona produzione. Se il tempo continua così ci sono tutti i presupposti per una annata in grado di rendere giustizia alla nostra tradizione”.

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Blogger: Fabio Mina

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