Home / BLOG / CALUSO. Entro l’anno il via ai lavori della Statale 26
Maria Rosa Cena
Maria Rosa Cena

CALUSO. Entro l’anno il via ai lavori della Statale 26

Quattro chiacchiere con il sindaco di Caluso, Mariuccia Cena.

Sindaco Cena, cosa significa oggi amministrare una realtà come Caluso?
Per me, amministrare una cittadina significa fornire risposte concrete, anche su piccole cose, ai cittadini, atte al miglioramento costante della propria realtà. Un miglioramento che passa anche attraverso un sistema di valorizzazione dei propri punti di forza, come può essere, per noi, l’Erbaluce. Bisogna, a parer mio, incentivare ogni iniziativa in questa direzione: d’altronde, sono finite le realtà industriali e, per tale motivo, è necessario puntare sul turismo. Il che significa portare le persone a Caluso, farla conoscere, e per raggiungere questo obiettivo è necessario rendere la cittadina appetibile.  In quest’ottica, abbiamo dato il via a progetti per abbellire il comune, compreso il centro storico, e lanciato un concorso per professionisti in grado di realizzarli. Al tempo stesso, vogliamo valorizzare la realtà della viticoltura, legata all’Erbaluce: ci sono sempre più giovani che si occupano di agricoltura biologica e biodinamica; per noi è importante supportarli e incentivarli. 
Proprio riguardo la viticoltura e l’Erbaluce: come si pone riguardo le difficoltà che riguardano l’Enoteca Regionale?
L’Enoteca Regionale, ubicata all’interno del Palazzo Valperga di Masino con gli uffici comunali, è un’associazione a sé stante, con un proprio cda, il cui presidente, Gianluigi Orsolani, sta lavorando attivamente proprio nella direzione della valorizzazione.  Noi cerchiamo di fornire il nostro supporto e la nostra collaborazione: nel concorso già citato, per esempio, abbiamo inserito anche l’Enoteca, e vorremmo creare degli itinerari che, collegando anche i comuni limitrofi, offrano al turista un percorso tra le nostre colline e i nostri vigneti.
Di questi primi due anni di amministrazione, cosa sente più suo?
Dopo vent’anni, assieme alla Regione e all’Anas, con un impegno pressoché settimanale, siamo riusciti a ottenere l’allargamento della Strada Statale 26. Era un provvedimento necessario, del quale si parlava da molto tempo e noi, in un anno, siamo riusciti a giungere a una soluzione, nonostante i vari ostacoli che si sono posti di fronte, tra cui il mancato finanziamento.  I lavori, quindi, dovrebbero iniziare il prossimo inverno. 
Cosa, invece, vorrebbe risolvere a breve?
La problematica più urgente di Caluso è senza dubbio il fotovoltaico che fa perdere circa trentamila euro netti all’anno. Come se non bastasse, l’impianto è stato recentemente oggetto di furti: chilometri di cavi in rame sono stati sottratti, con conseguente cessazione dell’attività. Soltanto da pochi giorni l’impianto ha ripreso a produrre energia, mentre noi, per disincentivare eventuali futuri furti, abbiamo fatto sostituire il rame con cavi d’alluminio.
Progetti in cantiere?
Ovviamente il concorso per la riqualificazione del centro storico, delle aree verdi e la ristrutturazione del convento dei frati francescani minori, che dovrebbe diventare “il polo culturale” della cittadina. 

Commenti

Blogger: Gea Ceccarelli

Gea Ceccarelli
Nero su bianco

Leggi anche

CHIVASSO. Coronavirus, lockdown, ripartenza e amici a quattro zampe: il racconto del dottor Muzio

Carlo Muzio, conosciutissimo veterinario chivassese che insieme al dottor Fernando Naretto e alla dottoressa Ilenia …

IVREA. Via libera al progetto “Ico Valley – Human Digital Hub”

Via libera a ‘Ico Valley – Human Digital Hub’, progetto destinato a rivitalizzare una parte …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *