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L'esultanza di Ronaldo

CALCIO. Ronaldo senza limiti, nel mirino la sesta Champions

“Mi pare strano che Ronaldo finisca una stagione in Champions con un solo gol”. Un presagio, quello di Massimiliano Allegri, a poche ore della partita con l’Atletico, sfida temuta che si è poi tramutata in rimonta storica grazie soprattutto alla tripletta del portoghese. Ma nell’animo del tecnico bianconero c’era anche la convinzione, vedendo CR7 al lavoro tutti i giorni, che è ancora quel fuoriclasse per cui la Juve ha deciso di investire tantissimi soldi per tornare a essere, 23 anni dopo Roma ’96 e dopo avere incassato tante delusioni, la regina dell’Europa.
Il portoghese si è ripreso la scena del calcio mondiale, dalla quale peraltro non si era mai defilato – qualche partita in                 sordina in campionato è fisiologica anche per i ‘marziani’ – e adesso che ha contribuito a dare un bel colpo al Cholismo – il popolo bianconero lo acclama e lo vede già a Madrid, il 1° giugno. La Spagna lo ammira e lo rimpiange, la stampa iberica lo esalta una volta – “Ronaldo impone la sua legge”, scrive Marca di più gli applausi per Ronaldo arrivano da tutta l’Europa e oltre.
Tutti o quasi gli perdonano la caduta di stile, quel gesto provocatorio e volgare in cui si è lasciato andare a fine partita, davanti ai tifosi dell’Atletico frustrati ancora una volta da lui.
Ronaldo si sente a pieno titolo un re, così unico seduto in mezzo ai compagni si è fatto immortalare per la foto su Instagram, che ha raccolto un numero di ‘like’ enorme anche per lui, oltre 9 milioni 200 mila. CR7 loda il gruppo “Uno per tutti e tutti per uno”, ma è lui che ha trasmesso la mentalità vincente per affrontare la rimonta senza il minimo dubbio di fallirla e che ora la vuole portare per mano al successo finale.
In Champions, Ronaldo è già arrivato a 125 reti sulle 684 complessive che ha segnato. E on è più troppo lontano il traguardo delle 1000 partite ufficiali: gliene mancano 46.
Il “Ronaldo fenomenale” dell’Equipe, “la leggenda continua” come titola il giornale portoghese ‘A Bola’, pensa a nuovi trofei, con l’obiettivo del primo scudetto italiano, ormai praticamente vinto, della sesta Champions e, naturalmente del prossimo Pallone d’oro spodestando quelli, come l’ex compagno Modric, che considera alla stregua di usurpatori.
Al coro sconfinato dei peana per CR7 si affianca la voce solista della sua compagna, Georgina Rodriguez, che all’Allianz Stadium ha pianto di gioia e di commozione. Sentimenti trasferiti sui social: “Questo 3-0 non te lo ruba nessuno. Te lo meriti, non per i 3 gol di questa notte. Te lo meriti per la tua dedizione, per quello che raggiungi nel club dove vai. Sei un trascinatore per i tuoi compagni, per il tuo allenatore e per tutti coloro che ti ammirano e ti appoggiano ogni giorno. Il mondo del calcio è tuo”.
Ronaldo medita nuove prodezze in Champions, dai quarti in poi. Con la Juve ha già segnato 24 gol (19 in campionato, 4 in Champions, uno nella Supercoppa), arrivare a 40 nella stagione è possibile e probabilmente, significherebbe che i bianconeri in Europa sono arrivati molto lontano.

IN BORSA

Cristiano Ronaldo ‘la tocca piano’ anche in Borsa. I tre gol con cui il campione portoghese ha permesso alla Juventus di ribaltare il risultato dell’andata con l’Atletico Madrid e accedere ai quarti di finale della Champions League hanno fatto saltare di gioia non solo i tifosi ma anche gli azionisti del club bianconero.
I titoli della Vecchia Signora hanno chiuso con un rialzo del 17,4% a 1,436 euro, dopo essere schizzati del 30% in avvio di seduta. Il balzo ha permesso alla Juve di recuperare 214,5 milioni di euro di capitalizzazione, riportando il titolo sullo stesso livello a cui quotava prima della sconfitta al Wanda Metropolitano di Madrid, lo scorso 20 febbraio, quando la Vecchia Signora perse 2 a 0 con gli uomini di Diego Simeone.
L’accesso ai quarti, solo in premi dell’Uefa, vale 10,5 milioni di euro, a cui se ne aggiungeranno altri 31 se la Juve riuscirà a rompere l’incantesimo che da oltre vent’anni le impedisce di sollevare la coppa dalle grandi orecchie. Un tesoretto che non considera i proventi del market pool (cioè i diritti televisivi redistribuiti dalla Uefa) e gli incassi al botteghino, che ieri all’Allianz Stadium hanno toccato la cifra record di 5,5 milioni.
Nel complesso si tratta di un gruzzolo da oltre 50 milioni, che si potrebbe aggiungere agli 82,4 finora incassati dalla Uefa. Milioni importanti per il bilancio della Juve, destinato a chiudersi in rosso per effetto della costosa campagna acquisti che ha portato Cr7 in bianconero, facendo lievitare il debito finanziario netto a 384,3 milioni di euro.
Ma l’entusiasmo in Borsa si spiega anche con i benefici in termini di visibilità che la permanenza nella massima competizione continentale assicura alla Juve, ritornata tra le favorite grazie a una impeccabile prestazione corale e dagli acuti del suo uomo-immagine. Visibilità che alimenta altre fonti di ricavo importanti come le sponsorizzazioni, la pubblicità e la vendita di prodotti e licenze, che nel primo semestre dell’anno hanno rappresentato più di un quarto dei 330 milioni fatturati dalla Juve.

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