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Calcio. Promozione. Ivrea all’ultimo assalto: ora la vetta è solo a -5

Un guizzo di Munari in piena zona Cesarini permette all’Ivrea 1905 di battere il Settimo e di avvicinarsi ulteriormente alle parti nobili della classifica. Un successo sofferto da parte degli uomini di Roberto De Paola che non hanno giocato una gran partita, ma hanno portato a casa tre pesantissimi punti confermando l’ottimo stato di forma che gli ha permesso di mettere in cascina 19 punti nelle ultime 7 partite). Succede poco per gran parte della prima frazione di gioco. Sbadigli e due telefonate ai portieri. Una marchiata da Soster al termine di una bella azione corale e una da Trussardi che dopo aver “scippato” palla a Giacoletto spara troppo centralmente. Fornaro e Giarnera fanno buona guardia. Il pallone pesa il doppio per le violette sprofondate nella bagarre per la salvezza e costrette a fare risultato per iniziare a risalire la china. Gli eporediesi non trovano sbocchi nemmeno con i calci da fermo di Baldi. La prima mezzora è segnata dal grave infortunio occorso proprio a Baldi che dopo un contrasto aereo ricade male sul ginocchio destro e deve abbandonare la contesa (mettendo fortemente a rischio il resto della stagione). La partita si accende a ridosso dell’intervallo con la magia di Trussardi che dal vertice dell’area contende e conquista un pallone a Giacoletto e inventa un gran destro che incenerisce Giarnera. L’Ivrea 1905 reagisce con furore e Pierobon incorna di prepotenza su azione d’angolo trovando il portentoso riflesso di Fornaro. Il pareggio è solo rinviato nel sostanzioso recupero. Chiappero sfonda a destra e centra un pallone che Sinato (dopo il velo di Soster) in totale solitudine spedisce in fondo al sacco di prepotenza. Un destro abbondantemente largo di Panataleo apre le ostilità nella ripresa. Segnale di un settimo Settimo ritornato decisamente più in palla dei rivali dagli spogliatoi. Le violette si fanno preferire sul piano dell’ordine e del possesso palla, ma non hanno forse il coraggio necessario per andare a caccia del successo. L’ex Massimo Pairotto (la cui panchina inizia a traballare) prova ad affidarsi alle spizzate e alle sportellate di Padoan. Col passare dei minuti riemerge dal torpore l’Ivrea 1905 che attacca senza essere assistita da lucidità e concretezza. Vitale ci prova su calcio piazzato, ma Fornaro è superlativo e si ripete sul tentativo di tap-in di Tallarida. Nel convulso finale il Settimo prima perde capitan Chiumente (frattura dello zigomo in uno scontro areo) e poi la partita quando su un lungo piazzato di Vitale si genera una mischia risolta dalla zampata sotto misura di Munari dopo che Fornaro aveva fatto un altro mezzo miracolo su Comotto.

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Blogger: Roberto Vannicola

Roberto Vannicola
Cinque, Cinque, Cinque

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