Home / Sport / Calcio / Calcio. Promozione. Girone B. Settimo: è una crisi senza fine

Calcio. Promozione. Girone B. Settimo: è una crisi senza fine

Il Settimo sprofonda e vede da vicino il baratro dei bassifondi della classifica. Le violette cadono anche ad Alpignano collezionando la settima sconfitta (la quarta della gestione Massimo Pairotto) nelle ultime otto partite e ora sono a -1 dalla zona playout. E dire che in casa dell’Alpignano, un’altra delle delusioni di questa prima parte di stagione, nel primo tempo i settimesi hanno offerto una buona prova, soprattutto dal punto di vista dell’approccio. Con un pressing costante le violette hanno bloccato le fonti di gioco dei padroni di casa, costretti a cercare le punti con palloni alti quasi sempre preda di Celozzi e Chiumente. Gli ospiti sono più pimpanti e al 12’ passano: Emanuel dalla sinistra pesca Padoan, sponda aerea per l’inserimento centrale di Vailatti che con una bella girata spedisce la sfera alle spalle di Contorno. Alpignano in difficoltà e Vailatti e Padoan provano a infierire senza però riuscire a ferire. I biancoazzurri si affacciano dalle parti di Pascarella solo con un insidioso calcio piazzato di Ammendolea. La musica cambia nella ripresa. Il pressing del Settimo cala di intensità e l’Alpignano sale di tono. Il palo colpito da Ammendolea con la complicità della deviazione di Ricotti è il preludio al gol del pareggio. Lo propizia sempre Ammendolea con una conclusione dall’interno dell’area che chiama Pascarella ad una grande parata, sul proseguo dell’azione Meitre trova lo spazio per ributtare in mezzo la sfera che trova pronto all’appuntamento Durante per la botta vincente sotto la traversa dopo aver preso il tempo a Chiumente. L’Alpignano ora gira a mille e il Settimo sembra piantato sulle gambe. Ammendolea è imprendibile per Salvadego e Celozzi che si fanno uccellare e sono costretti ad atterrarlo in area di rigore provocando il penalty che lo stesso attaccante trasforma con freddezza. Tutto accade in appena 5’ e anche se a giocare c’è ancora una mezzora abbondante il destino delle violette è già segnato. Pairotto prova a gettare nella mishcia anche Gambardella e Jouni per dare maggior profondità e aumentare le bocche da fuoco a disposizioni. Ma l’unico che spara è Vailatti con una punizione che Contorno trasforma in insidia con un intervento poco sicuro. Nel finale l’Alpignano cala il tris con De Martiis che, imbeccato nello spazio da Meitre tra le belle statuine settimesi, supera Pascarella senza pietà. Per il Settimo è un Natale poco sereno. Le violette rischiano per il secondo anno consecutivo di fallire la rincorsa all’Eccellenza. mandando in frantumi tutti i progetti estivi del presidente Emiddio Ursilio che in sede di presentazione aveva dichiarato di voler raggiungere la serie D entro tre anni. La strada verso la gloria al momento è tutta in salita.

Commenti

Blogger: Roberto Vannicola

Roberto Vannicola
Cinque, Cinque, Cinque

Leggi anche

A cosa servono le isole pedonali

Come era prevedibile la notizia della estensione dell’area pedonale di Via Italia verso nord e …

Marco Lingua

ATLETICA LEGGERA. Marco Lingua ha un nuovo sogno: i Giochi Olimpici di Tokyo 2020

La rincorsa di Marco Lingua al minimo di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *