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Calcio. Prima Categoria. Girone C. Venaria: che manita al Montanaro

Il Venaria dà un segnale forte al campionato e soprattutto al Caselle. L’undici allenato dal duo Giovanni Pasquale-Mario Gentile annichilisce il Montanaro con una prestazione sublime. Cinque gol che avrebbero potuto essere tranquillamente il doppio e un gioco intenso e ricco di quella qualità garantita da interpreti come Palomba, Parente e Napoli che fino a questo momento sta facendo la differenza. Il Montanaro di Danilo Borgese vede ridimensionarsi le proprie velleità di vertice perdendo sensibilmente contatto con la coppia di testa. I gialloblu pagano un approccio alla gara (specialmente dal punto di vista mentale) che definire disastroso è poco.  La vendemmia dei cervotti inizia subito. Dosio dopo nemmeno 1’ indovina il corridoio per il taglio di Palomba che si ritrova tutto solo davanti a Dazzini e non perdona. Il Montanaro non ha il tempo di passare da “off” a “on” che incassa anche il raddoppio: la difesa gialloblu si addormenta e Dibari con un piattone volante non perdona. Il Venaria spadroneggia su avversari psicologicamente condannati dal micidiale uno-due subito e che non sanno che pesci prendere in ogni zona del campo. A Poleo e Alfano manca la concretezza in due invitanti situazioni che avrebbero potuto scrivere 80’ forse diversi. Ma mentre i gialloblu pensano ai se a ai ma il Venaria prima spreca con Porrone, poi punisce ancora con Dibari che lanciato nello spazio approfitta anche del buco di Dazzini in uscita ed entra in porta con il pallone. Il numero uno ospite si riscatta parzialmente poco dopo su Dosio. In mezzo al campo Marco Borgese, Poleo e Perseghin non riescono a cavare un ragno dal buco subendo la pressione costante dei dirimpettai. E i tre attaccanti davanti (forse troppi per venire a giocare in maniera così spavalda in casa della prima della classe) non incidono. Celozzi prova a complicarsi la vita sbagliando i tempi dell’uscita su angolo di Luca Borgese, ma Gaudino lo grazia spedendo alto di testa. Non perdona invece Dosio che poco prima della mezzora fa poker inserendosi per vie centrali tra le belle statuine gialloblu. Il Venaria inizia ad abbassare i ritmi e a gestire pallone ed energie fino all’intervallo. Nella ripresa i cervotti fanno accademia, rischiano di dilagare con Dosio che prima spedisce sul fondo, poi centra il palo dopo aver ubriacato Gaudino e con i tentativi di Gagliardi e Palomba stoppati da Dazzini.  Il Montanaro è passivo e sembra puntare più ad evitare di tornare a casa con la sacca piena che a cercare la via della rete. Stani timbra l’unico vero acuto con un colpo di testa che centra il palo al 90’. Il gol (e che gol!) lo trova capitan Napoli che si accentra dalla sinistra e dal limite disegna un arcobaleno imparabile che manda in estasi il popolo arancioverde per il definitivo 5-0.

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Blogger: Roberto Vannicola

Roberto Vannicola
Cinque, Cinque, Cinque

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