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Pandoro

CALCIO. Preparatore ‘Troppo calcio fa male,più del pandoro’

Natale in campo e a Capodanno…
Idem. Fra pandori, panettoni, champagne, lustrini e cotillon, quest’anno sotto l’albero c’è anche il pallone che, se da un lato riserva emozioni ai tifosi, dall’altro tiene sui tizzoni gli allenatori come i preparatori atletici.
Tutti s’interrogano sui risvolti del campionato non-stop che, sul modello inglese, ha contagiano anche la Serie A. “E’ un periodo difficile da gestire – confessa Daniele Tognaccini, da poco ex preparatore del Milan, dopo 20 anni e più trascorsi alla corte del Diavolo -. Siamo in un momento della stagione in cui le squadre tendono a tirare il fiato, non a caso assistiamo a partite abbastanza brutte. Ma non solo: aumentano i rischi infortuni. Quello attuale è il periodo giusto per riposare, ma una settimana non basta, ce ne vorrebbero almeno due. Non a caso, fra il 2006 e il 2007, anni in cui il calcio si fermò più a lungo, arrivarono dei successi per l’Italia, con la Nazionale e il Milan. Ormai siamo diventati come gli inglesi, che giocano pure a Natale e Capodanno, poi arrivano spremuti a fine stagione e, pur avendo i club più ricchi – non riescono a vincere quasi mai in coppa”.
Tognaccini punta il dito contro la piaga-infortuni, che penalizza un po’ tutti, ma non solo: “Va curato l’aspetto psicologico, perché i calciatori che non hanno una famiglia strutturata patiscono la lontananza soprattutto dei genitori con ripercussioni psicologiche che, da energie negative, si trasformano in infortuni. Preferirei giocare spesso e poi prendere una lunga pausa, perché il recupero fa parte dell’allenamento”.
Secondo uno dei preparatori dell’Empoli, Franco Chinnici, ex Roma, l’incremento dell’attività durante le festività natalizie e di fine anno non provoca invece particolari problemi agli atleti. “E’ come quando si giocano le coppe – spiega Chinnici -: ieri abbiamo giocato e oggi, chi non è sceso in campo ieri, lavorerà normalmente, gli altri faranno il defaticante. Domani è come se fosse venerdì, il 25 ci sarà la rifinitura”.
E come la mettiamo col cenone di Natale? “Saremo in ritiro – spiega Chinnici – ceneremo assieme. Panettone o pandoro? Potranno mangiarlo eccome, però senza esagerare”. E dopo Capodanno? “Andranno in vacanza e dovranno svolgere lavoro aerobico, fare nuoto, badare più che altro al mantenimento”, fa notare il prof. Chinnici. Anche in quel caso senza esagerare.

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