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Cristiano Ronaldo

CALCIO. Portogallo ok, CR7 fa pace con Juve: “Non ero al meglio”

Il record doveva farlo Cristiano Ronaldo, invece c’è riuscito Fernando Santos. Nel 2-0 al Lussemburgo, difesosi con onore, con cui il Portogallo ha conquistato l’accesso ad Euro 2020 all’ultima giornata, Cristiano Ronaldo ha colpito solo una volta, fermandosi quindi a quota 99 reti segnate con la maglia della Seleçao rossoverde. Così il primato l’ha stabilito il ct, che con quella di oggi ha raggiunto le 43 vittorie alla guida della nazionale, un risultato mai raggiunto da nessun altro commissario tecnico dei lusitani: finora quello in carica divideva il record con Luis Felipe Scolari, che con il Portogallo ha ottenuto fra il 2004 e il 2006 un secondo posto in Europa (ma giocava in casa) e un quarto ai Mondiali. Altro fatto particolare è che quello di oggi è stato il successo n.300 nella storia della selezione portoghese che, curiosamente, aveva ottenuto sempre contro i lussemburghesi le vittorie numero 100 (nel 1986) e 200 (nel 2006). Ma oggi gli occhi erano tutti puntati su CR7, alle prese con problemi fisici per alcuni in Italia ma abile e arruolato per il Portogallo. In gol anche oggi, ha fallito il traguardo dei 100 centri in nazionale, ma non se l’è presa più di tanto e nel dopopartita ha ritrovato la parola ammettendo che “nelle ultime tre settimane ho avuto un rendimento limitato. Non ho voluto fare polemiche ma sapete tutti che non amo essere sostituito. La verità è che ho voluto aiutare la Juventus pur non essendo in perfette condizioni fisiche e la sostituzione…beh, a nessuno piace uscire ma lo capisco perché non stavo bene e in quelle due partite (con Lokomotiv e Milan n.d.r.) non stavo rendendo al 100%”. “Quando c’è da sacrificarsi lo faccio, perché sapevo che erano in ballo molte cose – ha aggiunto Ronaldo -: nella Juventus non possiamo mollare, perchè l’Inter ci sta mettendo pressione, mentre in nazionale sapevamo di dover vincere queste due partite altrimenti avremmo corso il rischio di rimanere fuori. Nella mia carriera grazie a Dio, non ho mai avuto infortuni seri, ma sapevo di non essere al meglio (eppure alla Lituania ha segnato una tripletta n.d.r.), così come lo sapeva il club. Adesso non mi rimane che tentare di tornare al top della forma nel più breve tempo possibile”.

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