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CALCIO. Milan contro tabu’ Juve, 14 ko in 6 anni

Higuain stringe i denti per non perdere la sfida con l’onnipotente Ronaldo, che mostra gli addominali per festeggiare il favoloso gol al Manchester, ma schiuma rabbia per l’ingiusto ko finale. Il Pipita dal canto suo mastica amaro pensando al rivale che con le sue magie l’ha costretto ad emigrare prima da Madrid e poi da Torino. Ma il Milan-Juve di domenica, 290/a sfida in 117 anni tra le due maggiori potenze calcistiche italiane, e’ l’ennesima occasione dei rossoneri per riparare i danni di sei anni di tracolli. Dal 2013 c’e’ stato un successo del Milan firmato Locatelli, la vittoria ai rigori nella Supercoppa 2016 in mezzo a 14 imbarazzanti sconfitte. L’ultima, la piu’ vistosa, 0-4 nella finale di Coppa Italia di maggio. Come se non bastasse, la squadra di Allegri giochera’ col dente avvelenato per il fortunoso regalo fatto all’odiato Mourinho dopo una memorabile lezione di gioco e tanti gol sprecati. La Juve e’ ormai una macchina perfetta che sfrutta la rosa piu’ competitiva della sua storia: impenetrabile in difesa, rocciosa ed elegante a centrocampo, straripante sulle fasce e col valore aggiunto di Cr7. Il Milan puo’ opporre la fresca vena dei suoi giovani talenti,gli spunti geniali di Suso, la carica agonistica di Gattuso che ha guadagnato la conferma dopo un periodo complicato. Ora in campionato ha scalato la classifica con tre vittorie in otto giorni con due gol all’ultimo respiro, in ‘zona’ Romagnoli, che rilanciano le legittime ambizioni Champions del Milan dopo un digiuno di cinque anni dalla partecipazione alla coppa che ha alzato sette volte. Ma i vari forfait potrebbero avere un peso.
Juve super favorita domenica ma Milan, reduce dal modesto pari di Siviglia, motivato a invertire una lunga serie di tracolli. Se cio’ accadra’ tornera’ un po’ in equilibrio (minimo, ad esempio, e’ il divario dei gol segnati, 422 a 415 per i bianconeri) il duello tra le due squadre le cui sfide dirette hanno scritto la storia del pallone con campioni come Nordhal, Liedholm, Rivera, Van Basten, Maldini, Sheva da un lato, Sivori, Boniperti, Platini, Zoff, Zidane, Del Piero dall’altro. Doppi ex in campo (Altafini, Pirlo, Benetti,Inzaghi, Higuain) e in panchina (Ancelotti, Capello, Allegri).
La prima sfida risale al 28 aprile 1901 (9 mesi dopo il regicidio di Umberto I) col successo esterno 3-2 del Milan verso il primo scudetto. E’ il via a una lunga serie di goleade, tanto che in 117 anni senza gol sono finite appena 18 partite. All’8-1 del Milan del 1912 con pokerissimo del belga Van Hege la Juve risponde tra il 1924 e il 1927 con una scarica di 5-3, 6-0 e 8-2. Sussulto bianconero nel 1937 con un 4-3. Vendetta nel 1947: 5-0 con doppietta di Carapellese e il tricolore va al Grande Torino.
Arriva il Gre-No-Li svedese e nel 1950 fa faville con un 7-1 a Torino con 4 gol in 10′ e tripletta di Nordhal. Le cronache riferiscono che dopo il ko choc un manovale juventino da’ in escandescenze e viene chiuso in manicomio. Fanno meno male altri due scivoloni interni: 4-3 nel 1955 e 5-4 nel 1958 con rossoneri avanti 3-0 e 4-2, poi raggiunti in 10 per rosso a Schiaffino e vincitori al 90′ con l’argentino Grillo. Ancora Milan negli anni ’60 con Altafini che segna per cinque gare: doppietta nel 4-3 del 1960 con espulsione di Sivori e Maldini, poker nel 5-1 del 1961.
Prende forma una Juve stellare con Trap e con Lippi: 4-1 nel 1971 con lo strepitoso gol di tacco di Bettega. Tris di Galderisi nel 3-2 1982. Prima c’e’ il fallaccio di Tardelli su Rivera all’avvio della sfida del 1978 vinta grazie a Bettega.
Arriva l’epopea di Sacchi e Capello, il Milan vince 4-0 nel 1989, poi quando Sacchi ritorna nel 1997 subisce 6-1 a San Siro con doppiette di Jugovic e Vieri e 4-1 l’anno dopo con doppiette di Del Piero e Inzaghi. Piu’ contenuti i divari seguenti: 0-0 e 3-2 ai rigori nella finale Champions pro Milan del 2003 e sigillo di Sheva. 3-1 esterno nel 2004 con doppietta di Seedorf a cui risponde la Juve nei 3-2 e 4-2 del 2008.
Le puntate recenti sono al fiele per i milanisti dopo il successo del novembre 2012, rigore di Robinho con Max Allegri in panchina (sette mesi dopo l’1-1 al Meazza ‘sporcato’ dal gol fantasma di Muntari). Comincia la via crucis con nove sconfitte di fila, 2 in Coppa Italia: tutte di misura, salvo il 2-1 2014 e il 3-1 dell’anno dopo. Il Milan respira vincendo nel 2016 in campionato e in Supercoppa ai rigori prima di altri quattro schiaffoni. Per evitare il quinto ci vorra’ una prestazione superlativa e un po’ di fortuna.

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