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ROBERTO MANCINI ALLENATORE DELLA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO

CALCIO. Mancini da record, ‘vinta gara difficile’

Cinque vittorie su cinque nel girone di qualificazione, e un ruolino di marcia in un anno e mezzo di panchina che lo piazza davanti a mostri sacri come Pozzo o Lippi. “La soddisfazione – dice il ct azzurro Roberto Mancini, dopo il 3-1 all’Armenia – è aver vinto una partita che non era per niente facile: l’avevo detto alla vigilia, e non sempre queste cose si dicono solo per prepararsi al meglio. Sapevo che avremmo sofferto, così è stato. Ma ne siamo venuti a capo. La vittoria è meritata, chiudere già il primo tempo in vantaggio, quando eravamo ancora 11 contro 11, non sarebbe stato strano”. Mancini non accetta che si parli di nazionale presuntuosa, dopo essersi arrabbiato per come i suoi giocatori sfruttavano (male) la superiorità numerica. “Ma in campo certe cose non si dicono sottovoce, se urlavo non significa che ero arrabbiato. Giocare 11 contro 10 paradossalmente ci ha penalizzati – sostiene il ct – perché l’Armenia si è chiusa ancora di più e la condizione fisica molto più avanzata ha colmato il gap numerico. Ma abbiamo avuto la pazienza di continuare ad attaccare anche a rischio di esporci al contropiede”. Bernardeschi e Chiesa, aggiunge il tecnico azzurro, “hanno fatto bene, ma devono fare di più”. Su Chiesa, dice Mancini, pesa l’estate con voci di mercato: “Sì, penso lo abbia condizionato. Ora deve ritrovare serenità che l’estate gli ha tolto”. Quanto all’ammonizione che terrà fuori Verratti dalla trasferta in Finlandia, “mi pare che Marco fosse l’unico, nel parapiglia di fine primo tempo, a non aver fatto proprio nulla. Però visto che era sotto diffida, poteva evitare di reagire. Peccato… Giocherà Sensi al suo posto, a Tampere”. Protagonista della serata Belotti: l’Uefa attribuisce a lui anche il gol del 3-1, in realtà un’autorete del portiere armeno, e il centravanti sorride. “Ai gol in nazionale tengo, e non voglio fermarmi qui”, dice il granata, uscito da un periodo no lo scorso anno e ora tornato in pole per la maglia di 9 azzurro. “Avere questo numero, che sento mio, sulle spalle anche qui è una grande gioia: non dico che sono in vantaggio su Immobile, dico solo che tutte le volte che ho un’opportunità mi faccio trovare pronto”. Lorenzo Pellegrini col suo gol, il primo in azzurro, ha sbloccato la partita. “Questa vittoria conta di più perché arriva su un campo difficilissimo. Mkhytarian? Stasera ci ha messo molto in difficoltà, lo aspetto a Roma”. Le difficoltà di inizio partita le spiega Jorginho. “Loro sono molto più avanti fisicamente – dice il regista italo-brasiliano – ma noi abbiamo sbagliato troppi palloni facili. Volete sapere il motivo? Il campo. Faceva davvero schifo. E abbiamo faticato ad adattarci, ma quando abbiamo trovato le misure dei passaggi, ci siamo ripresi la partita”

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