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Massimiliano Allegri

CALCIO. Juve-Toro, Allegri:”Meno motivati, ma perdere era ingiusto”

Provvidenziale per la Juventus il 21/o gol stagionale in campionato di Ronaldo. “Uscire con la sconfitta sarebbe stato ingiusto, seppure contro un buon Torino – confessa Massimiliano Allegri -, una squadra che ha valori infatti è difficile farle gol. Juve un po’ sottotono: “Normale – osserva l’allenatore dei bianconeri – che le motivazioni possano mancare, ma stiamo facendo bene, abbiamo vinto il campionato e chiuderemo con la festa scudetto in casa contro l’Atalanta.
Certo, resta l’amarezza della Champions, quest’anno peggio di altre volte, ma abbiamo conquistato il 50% dei trofei”.
Dopo lo striscione esposto dai tifosi della Juventus per ricordare la tragedia di Superga, sono arrivate anche le parole di Allegri alla vigilia del 4 maggio: “Il Grande Torino ha rappresentato la storia del calcio, batterono anche il Livorno (la squadra della città natale di Allegri, ndr) di un punto.
Domani bisogna commemorare questa tragedia che nonostante sia stata tanti anni fa rimane nel cuore di tutti”. Chiusa anche la querelle con Adani in diretta tv: “Sabato mi è dispiaciuto molto per il litigio. Allenare è un mestiere difficile, ma non dobbiamo dimenticare gli insegnamenti degli allenatori che ci hanno preceduto”.
Una vittoria sfuggita di mano al Torino, raggiunto dopo “la miglior partita dell’anno in relazione ai nostri avversari”. É un Mazzarri soddisfatto del suo Torino ma rammaricato per la vittoria sfumata: “Mancava talmente poco alla fine della partita, il momento peggiore sembrava passato”. Nessun sogno svanito, “mancano ancora tre partite e se riusciamo a tenere questo ritmo possiamo vincerle, compito che spetta anche alle altre squadre impegnate nella corsa europea”.
E’ un Torino “cresciuto esponenzialmente” da inizio anno, in cui i giovani sono cresciuti alla corte di Mazzarri: “Abbiamo giocato alla pari finché abbiamo avuto le forze, poi è normale soffrire contro la Juve. Ho il rammarico per due ripartenze, avevamo la palla per chiuderla, ci lasciavano spazi che non abbiamo sfruttato. Giocavamo in questo stadio, contro una Juve che non sottovaluta il derby come dimostra la presenza di Chiellini e Bonucci. Poi, come il Barca ha Messi, loro hanno Ronaldo”.

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