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CALCIO. Juve; Dybala-boom, è la rivincita della Joya

Da giocatore in vendita a re d’Europa. Da panchinaro, per quanto di lusso, a match winner. Dopo tre mesi di incertezze, e di sofferenze, Paulo Dybala si è preso la rivincita della Joya. Tutto in tre minuti, dal 32′ al 34′ del secondo tempo di una fresca serata Champions, grazie alla doppietta che ha ribaltato il Lokomotiv Mosca, riportando nelle salde mani della Juventus la qualificazione alla fase successiva della competizione europea. Un vero “boom” per l’attaccante, che per restare a Torino in estate ha rifiutato diverse squadre. Altro che alternativa, toccherà ora a Maurizio Sarri trovare come ieri il modo giusto per impiegare il numero dieci, che intanto si prende l’applauso dei compagni di squadra. “Bravo Paulo”, è la ‘carezza’ di Gigi Buffon, uomo spogliatoio dai complimenti rari e, forse anche per questo, più sinceri. “É una Joya vincere partite come queste – fa eco al portiere un’altra colonna bianconera come Leonardo Bonucci -. Ed è da Juve vincerle, perchè #finoallafine è il nostro motto”. L’ultima doppietta di Dybala risaliva addirittura al 2017, quando demolì a suon di gol il Barcellona di Messi, dando il via al tormentone sul nuovo re del calcio argentino. Tante parole che non hanno fatto troppo bene al giocatore, che fa della continuità il suo difetto. Troppi alti e bassi. La tripletta europea dell’anno scorso contro lo Young Boys è stato un lampo di luce in una stagione di sofferenza e stenti, frustrato dal calcio forse troppo utilitaristico di Massimiliano Allegri. La rinascita con la Lokomotiv Mosca restituisce alla Juventus, ma anche al calcio italiano, un talento purissimo, capace di giocate eccezionali, come la prodezza balistica della prima rete contro il Lokomotiv, un senso del gol con pochi eguali, come conferma la seconda rete ai russi. Una vera delizia per il calcio spettacolo di Maurizio Sarri, che sembra avere trovato il modo giusto per utilizzarlo. La maggior parte dei meriti vanno però al giocatore, che ha resistito alle lusinghe dei club di mezza Europa e si è allenato al massimo anche quando andava in panchina. Se c’era chi aveva dubbi sulla possibilità di convivenza con Cristiano Ronaldo, dovrà ora ricredersi, così come chi pensava che la Juventus avrebbe potuto rinunciare all’attaccante sudamericano a cuor leggero.

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