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CALCIO. Higuain e Tevez mattatori. Buffon si arrende. Fuochi d’artificio a Napoli

E’ la Supercoppa del Napoli. A Doha non finisce come nel 2012 a Pechino, così la                 squadra partenopea vince il secondo trofeo dell’era Benitez conquistando la Coppa per ospitare la quale gli emiri del Qatar hanno pagato 3 milioni di dollari.

E’ stata una finale non bella all’inizio, ma poi ricca di colpi di scena e con due assoluti protagonisti all’insegna dell’Argentina. Carlitos Tevez e Gonzalo Higuain hanno onorato questa partita con una doppietta a testa, e anche se i gol più belli sono stati quelli dell’Apache, a vincere è stato il Pipita. Il Napoli ce l’ha fatta al termine di un’interminabile sequenza di rigori, in cui a una parata di Rafael o Buffon corrispondeva una prodezza dell’altro estremo difensore o l’errore di Pereyra che mandava alto (all’inizio della ‘lotteria’ c’era stato anche il palo di Tevez). Ce ne sono voluti 18 in tutto per assegnare la Coppa, e a commettere l’errore decisivo è stato Padoin, quarto bianconero a fallire dal dischetto dopo Tevez, Chiellini e il Pereyra di cui si è                 detto.

Al 90′ era finita 1-1, con rete dopo appena 5 minuti di Tevez, rapido a sfruttare un malinteso tra Koulibaly ed Albiol che si ostacolavano a vicenda, e la reazione napoletana nel secondo tempo, con un bel colpo di testa di Higuain dopo un’efficace azione di De Guzman, uno dei migliori dei suoi finchè è stato in campo. In precedenza il Napoli aveva avuto di che recriminare per il palo colpito da Hamsik al 16′, per l’occasione sprecata dallo slovacco dieci minuti dopo e poi per la bella parata di Buffon su conclusione di Higuain al 41′.

L’inizio della ripresa ricalcava lo stesso copione, visto che c’erano la clamorosa occasione fallita da Callejon dopo 9 minuti e poi un altro palo, stavolta di Higuain, al 60′ dopo una pregevole conclusione di destro. Sette minuti dopo l’argentino coglieva il frutto dei suoi sforzi staccando perfettamente sul cross di De Guzman. Ancora il Napoli, nonostante la scarsa vena di Callejon e Mertens (poi evidenziata anche dal dischetto) si era reso pericoloso a 5′ dalla fine in contropiede con il solito Higuain.

I supplementari non regalavano emozioni nei primi 15′, a parte un tiro di Vidal respinto sulla linea da Koulibaly, ma erano ‘scoppiettanti’ nella seconda frazione. Cominciava subito Tevez con una splendida girata di destro dal limite dell’area su cui Rafael non poteva arrivare. Sembrava fatta per la Juve, c’era anche una bella parata di Buffon su Higuain e sulla panchina bianconera qualcuno già si preparava ad esultare quando arrivava, al 118′, il pareggio napoletano, ancora con Higuain che risolveva una mischia in area mandando il pallone in porta in scivolata.

Insomma è stata proprio una Supercoppa…argentina, per assegnare la quale, dopo le prodezze dei campioni dell’Albiceleste, ci sono voluti ben 18 calci di rigore. Ed è strano il caso di Buffon, che pur avendone parati tre non è riuscito ad alzare l’ennesimo trofeo della sua lunga carriera.

L’uomo delle finali è stato, ancora una volta, Rafa Benitez.

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