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Crisi Esperanza

CALCIO. Crisi Esperanza: gialloblu ai titoli di coda?

La parola fine all’avventura dell’Esperanza sembra essere ad un passo. Ma per la favola del sodalizio ciriacese non ci sarà il “e vissero tutti felici e contenti”. La questione è di natura economica. I “rimborsi spese” promessi non sono arrivati e gran parte della rosa a disposizione di Giancarlo Cavaliere ha deciso di non vestire più la casacca gialloblu fino alla fine della stagione. Marco Capobianco, Federico Gnisci, Alberto Massa, Luca Franciolo, Vincenzo D’Auria, Luca Guarnero, Talloru, Andrea Pizzoccaro, Davide Mirto e Stefano Corona non scenderanno più in campo con lo stemma dell’Esperanza sul petto.

C’è tanta amarezza nella parole del presidente del sodalizio ciriacese Gennaro Galizia. “E’ una situazione che mi sta devastando. Purtroppo sono venuti a mancare quegli sponsor esterni che avevano promesso investimenti importanti per allestire una squadra forte e competitiva. Ci siamo fidati di queste persone e siamo stati ingannati. Di soldi nel calcio non ce ne sono più. Di conseguenza non possiamo mantenere la parola data ai nostri ragazzi è vero, ma anche loro non si stanno comportando bene: se fossero così appassionati come dicono potrebbero gettare il cuore oltre l’ostacolo e chiudere la stagione cercando di salvare il nome dell’Esperanza”. Una situazione complicata che sembra non avere sbocchi, se non quella del ritiro della squadra dal campionato. “In questo momento sono talmente svuotato che non ho le forze per pensare a trovare una soluzione. E’ impensabile provare ad andare a pescare giocatori dalla lista degli svincolati perché ormai non c’è più nessuno che scende in campo solo per il gusto di giocare a pallone. La sosta forzata per l’emergenza del coronavirus ci dà qualche giorno in più per provare a ricucire lo strappo con i ragazzi e speriamo in qualche evento fortuito che possa cambiare il nostro destino”.

 

E dire che la squadra dopo una prima parte di campionato non semplice e dopo aver ricucito il primo strappo con la società nel mese di dicembre aveva reagito alla grande sul campo, conquistando domenica dopo domenica punti pesanti per provare a conquistarsi la salvezza, magari puntando anche a non passare dalla trappola dei playout. Ma anche dalle parole del tecnico gialloblu Giancarlo Cavaliere si intuisce che la fine sembra ormai inevitabile. “La rottura appare insanabile. C’è tanto rammarico perché ero convinto che dopo l’impresa dello scorso anno ci saremmo salvati anche in questa stagione. I compensi pattuiti non sono arrivati e i ragazzi hanno preso la loro decisione: dal momento che non ci saranno loro non ci sarò più nemmeno io. Non avendo la Juniores non riuscirei ad allenare una squadra allestita nei prossimi giorni per chiudere la stagione, perché non la sentirei mia. E’ una situazione triste”.

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Blogger: Roberto Vannicola

Roberto Vannicola
Cinque, Cinque, Cinque

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