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CALCIO. Coppa Italia: Pogba carica la Juve, facciamo la storia

Vincere la finale contro il Milan, per essere l’unica squadra italiana a centrare la doppietta campionato-Coppa Italia in due stagioni consecutive, ed “entrare nella storia”. Paul Pogba pensa in grande per la sua Juventus.
“Le finali si devono vincere e noi dobbiamo farlo – dice il centrocampista bianconero che questa sera è volato con il resto della squadra nella Capitale – il passo successivo è vincere la Champions”.
“Dobbiamo essere molto umili, forti di testa – osserva il francese – perché una finale è una finale e non sempre, in queste partite, vince la squadra più forte. Il Milan non verrà a Roma per lasciare vincere la Juventus. Sarà una partita difficile e non si sa chi vincerà: se riusciremo a essere forti di testa e sul campo, possiamo alzare anche questo trofeo”.
La differenza di valori è sotto gli occhi di tutti, resa ancora più impietosa dal finale di stagione rossonero: eppure in casa Juventus sono consapevoli che per alzare il terzo trofeo stagionale dopo la Supercoppa e lo scudetto, servirà una prova maiuscola. Proprio Pogba sarà uno dei punti di riferimento per la squadra di Allegri. Partita dopo partita il centrocampista francese è cresciuto, facendo dimenticare grandi campioni del recente passato: “Quest’anno sono cresciuto molto – ammette il bianconero – con le partenze di Pirlo e Vidal mi sono sentito più responsabilizzato anche in fase di conclusione. Ho fatto più gol e assist in Europa e sono contento per questo: posso essere ancora più decisivo per la squadra e fare ancora di più anche a livello di leadership”.
Il concetto di “crescita” può essere esteso anche ai risultati della Juventus, alla ricerca della definitiva consacrazione in Europa: “Cresce di più? Per me significa andare in Champions e vincerla. Il Pallone d’Oro? Non posso deciderlo io, devo ancora lavorare tanto per provare a vincerlo”. Tra le chiavi della grande stagione bianconera non si può scordare l’apporto della “linea verde”: intesa in campo ma anche fuori dal campo, dove i giovani bianconeri hanno cementato un rapporto già solido di suo: “Con Dybala sono molto unito – conferma Pogba – lo sento come un fratello, è del 1993 esattamente come me. La nostra esultanza? É nato tutto in modo istintivo, lo abbiamo creato dal nulla”.

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Blogger: Andrea Bucci

Andrea Bucci
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