Home / Calcio Italia / CALCIO. Buffon brivido Euro, gioco per partite così
Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon

CALCIO. Buffon brivido Euro, gioco per partite così

Per l’Italia gioca la sua partita azzurra numero 151. Per la Fifa la 150. Questione di conteggi.

Di sicuro, Gigi Buffon e’ l’unico campione del mondo del 2006 rimasto in campo, domani contro l’Azerbaigian. ”Mi piace – dice il capitano, fingendo di non conoscere le scelte di Conte – Sono stato qui a Baku tredici anni fa, ero agli inizi: tornarci ora, di nuovo sulla breccia, vuol dire che il tempo passa ma certi punti fermi restano. Si, fa un certo effetto”.

Come vederlo escluso dal listone del Pallone d’Oro (”sono cose che fanno sorridere”) o ammirare le quattro coppe del mondo esposte in bacheca per promuovere il made in Italy mentre in campo si salta una generazione calcistica. Cosi’ al capitano azzurro spettera’ anche il compito di far da ‘chioccia’ e spiegare ai nuovi compagni cosa vuol dire giocare una partita cosi’, ‘pesante’ al di la’ dello specifico dell’avversario.

”Sembra una partita da dentro o fuori, sai che devi qualificarti domani o altrimenti, come dice il ct, sono rischi con la Norvegia: mi piace, si’, partite cosi’ mi piace giocarle”. Anche senza Pirlo: ”Un’assenza che pesa, tanti lo scimmiottano ma lui e le sue geometrie sono inimitabili”. Anche con il punto interrogativo contratto di Conte. ”Ma io lo conosco: non pensa che alla partita, e dà sempre il 101% fino all’ultimo giorno in ogni squadra” e’ il complimento che sembra alludere a un possibile addio a fine Europeo. Presto per parlarne. Piuttosto, a ‘novelli’ come Graziano Pellè Buffon citerà l’esempio Conte per spiegare come si giocano partite come quella di domani. ”Dobbiamo essere una nazionale ‘contizzata’, il 101% fino all’ultimo istante”.Sul centravanti di esportazione, esaltato dal momento si’ col Southampton (due suoi gol nella vittoria in casa del Chelsea), l’anemico attacco azzurro poggia molte delle sue speranze. Vincere domani vorrebbe dire qualificarsi, ma per farlo bisogna segnare. Di gol in otto partite la nazionale ne ha fatti solo 11, e le firme dei centravanti sono ancora piu’ scarse, solo 3. Due pero’ sono proprio quelle di Pellè. Dopo la vittoria contro Malta, Conte ricordo’ che la                 serie A non gli aveva dato fiducia, l’estero l’aveva fatto crescere, la nazionale lo aveva accolto. Ora, tra partita da dentro o fuori – come dice Buffon – ed Euro 2016, potrrebbe essere l’ora della consacrazione.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

Avatar

Leggi anche

CALCIO. La Nazionale Italiana compie 110 anni

Compie oggi 110 anni, ma non li dimostra. E’ la Nazionale italiana di calcio che, …

Cairo: "Andare oltre il 30 giugno rischia di essere un problema"

Calcio. Cairo: “Andare oltre il 30 giugno rischia di essere un problema”

“Giusto salvare coppe e campionati, però andare oltre il 30 giugno rischia di essere un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *