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CALCIO. Allegri ultima Juve, ci vediamo su altri schermi

I capelli rasati sono un taglio netto col passato. “Finiamo in bellezza, poi tutti al mare a prendere un po’ di sole…”, scherza Massimiliano Allegri nella sala stampa dell’Allianz Stadium che ospita la sua ultima conferenza da allenatore della Juventus. Quella contro la Sampdoria, domani, sarà la partita dell’addio dopo cinque anni e altrettanti scudetti. “Non c’è da chiacchiera di niente, vi do la formazione e ci salutiamo di là, con un brindisi di fine stagione”, dice sorridente e rilassato dopo le lacrime di una settimana fa.
La sua storia con la Juventus è ai titoli di coda. “Con qualcuno ci salutiamo domani alla partita, altrimenti ci vediamo prossimamente su altri schermi”, dice con una battuta, il futuro suo (oggi il Psg ha confermato Tuchel) e della Juventus ancora tutto da scrivere. L’ultima partita di Allegri con la Juve porta con sé il dilemma sul suo successore, tra le suggestioni su Guardiola, smentite ovunque tra gli addetti ai lavori ma vive e presenti nel mondo dei social e dei tifosi, e le voci più concrete su Sarri e Inzaghi. Il tecnico del Chelsea, uno dei bersagli preferiti della tifoseria bianconera quando allenava il Napoli, è in pole position per la successione di Allegri, mentre Inzaghi resta un’alternativa da seguire con attenzione vista l’ottima reputazione che si è costruito alla Lazio. Difficile che la soluzione del rebus arrivi prima delle finali di Europa League e Champions, che vedono coinvolti da una parte Sarri e dall’altra Klopp e Pochettino, pure loro sul taccuino dei dirigenti bianconeri.
La scelta del tecnico blocca anche le mosse di mercato, anche se il club sembra avere le idee molto chiare. Già preso Ramsey, si guarda con grande interesse a Milinkovic-Savic, sempre che Lotito chieda per il giocatore una cifra in linea con le sue esigenze di bilancio.
Per ora, comunque, c’è ancora una partita, anche se tanti protagonisti della stagione non saranno in campo. “Restano a casa – annuncia Allegri – Ronaldo, che deve riposare per la Nazionale; Matuidi e Bernardeschi sono squalificati, a Cancelo hanno sbrindellato il naso, Mandzukic vuole invece farselo più bellino; Alex Sandro sta meglio ma ha un’infrazione muscolare.
Douglas Costa lo rivedrete il prossimo anno. Se domani ce la fa Spinazzola non giocherà Pereira, ma i giocatori sono questi”.
Soltanto panchina per Szczesny, pronto ad un intervento in artroscopia per problemi ad un ginocchio, con Pinsoglio in porta, in attacco ci sarà spazio per la coppia Dybala-Kean.

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