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CALCIO. Allegri “Siamo saliti su un ottovolante”

Il riscatto europeo della Juve, tornata tra le ‘magnifiche otto’ della Champions, è anche la rivincita di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, misurato ed attento al fair-play, non lo fa trasparire, ma la soddisfazione di avere guidato i bianconeri al trionfo di Dortmund, 14 mesi dopo l’esonero dal Milan, è enorme. Come è grande la felicità di avere ripresentato una squadra attenta ed allo stesso tempo brillante, dopo le critiche seguite alla sconfitta in Coppa Italia con la Fiorentina ed a qualche prova senza troppo smalto in campionato.

“Allegri ha grandi meriti”, ha sottolineato l’ad Beppe Marotta, ricordando ancora “lo scetticismo dell’estate scorsa”, quando Conte aveva appena lasciato dopo 3 anni di trionfi in Italia, Di certo, la Juve di oggi è capace                 di cambiare pelle nella stessa partita, senza contraccolpi. Come è successo a Dortmund, dove al posto del talento di Pogba è entrato Barzagli. Il talento del giovane francese sostituito dal mestiere di navigato difensore, il 4-3-1-2 cambiato nel 3-5-2. Ed il Borussia sempre e comunque in bambola.

“La nostra EuroJuve – osserva Allegri – è tornata dove deve stare: siamo sull’ottovolante e non vogliamo certo scendere”. I quarti di finale come “punto di partenza e non traguardo”, dice Chiellini. Dortmund ha dato ai bianconeri una dose massiccia di fiducia. Le favorite restano le solite, ma al sorteggio di domani a Nyon i campioni d’Italia non guardano più con timore. A metà aprile ci sarà di nuovo Pirlo, ormai prossimo al rientro, anche se potrebbe mancare o non essere al meglio Pogba. Il francese ha uno stiramento alla coscia destra e già lunedì si era dovuto fermare in allenamento per un affaticamento muscolare.

Intanto, il suo futuro continua ad essere un tema di primissimo piano: “Pogba – ha detto oggi il suo procuratore, Mino Raiola – andrà dove si sentirà bene, dove sarà felice. E non è solo una questione di soldi”. Il contratto con la Juve è stato da poco prolungato al 2019, ma “se un altro club lo vuole si faccia avanti, Il Psg? Ne parleremo quando ci saranno cose concrete. Il Real? Non ci piacciono i club che considerano i giocatori alla stregua di fazzoletti ‘usa e getta’. Non gli chiudo le porte, ma certo non gliele apro”.

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