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CALCIO. Allegri applaude la Juve

“Quando c’è un po’ di fango, bisogna sapersi sporcare le mani”. Ricorre a questa metafora, Massimiliano Allegri, per spiegare la vittoria nel derby della sua Juve. Bella, ma non bellissima, eppure così                 spietata da sfruttare l’unico errore del Torino. E da ottenere il massimo.
Proprio come devono essere le grandi squadre, capaci di vincere anche quando non convincono del tutto. “Bravi a ottenere un’altra vittoria in una partita che per tutto l’ambiente vale più di tre punti!”, aggiunge il tecnico bianconero, che ora attende il sorteggio di Champions League.
Con il derby la Juventus ha ottenuto in campionato quindici vittorie in sedici partite, il vuoto in classifica in un campionato che fatica a starle dietro. E pazienza se per riuscirci si deve accontentare del rigore di Ronaldo, che la riserva Ichazo stava pure per parare. Il fine giustifica i mezzi, direbbe Macchiavelli se, anziché filosofo, fosse stato un allenatore.
Per il bel gioco, fino ad ora visto davvero poco, c’è tempo se in squadra si anno campioni come Dybala, Mandzukic – decisivo nel conquistare il rigore col Toro come nel segnare con l’Inter – e Ronaldo, ancora una volta protagonista. Nel bene, il tiro del primo tempo che costringe Sirigu ai miracoli prima di uscire per infortunio, e nel male, il gesto poco apprezzabile dopo il rigore realizzato contro Ichazo. Un peccato di venialità, probabilmente, del quale si è subito reso conto, e pentito, andando ad abbracciare il portiere. Chapeau anche per questo, perché non è facile chiedere scusa, figuriamoci poi se in casa uno tiene cinque palloni d’oro e cinque Champions League.
Già, la Champions League, il grande sogno della Juventus che non la vince dal 1996. Con due finali perse negli ultimi tre anni, l’appetito è aumentato ancora. Ecco perché domani, in casa Juve, gli occhi saranno puntati verso Nyon per il sorteggio degli ottavi. La sconfitta con lo Young Boys non ha compromesso il primo posto nel Gruppo H dei bianconeri, che si sono messi così al riparo dal rischio di pescare i più scomodi tra gli avversari.
“Chiunque arrivi la si gioca”, ha tagliato corto Allegri dopo subito dopo il derby. “Per non pensarci – sorride – ho dato due giorni di riposo alla squadra”, che tornerà ad allenarsi martedì alla Continassa in vista della Roma.

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