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CALCIO. Allegri: “Agnelli ha ragione ma non criticate me”

Quel che ha detto Andrea Agnelli non si può discutere. “Sono pienamente d’accordo con il presidente, la Juventus non può trovarsi al 14/o posto”, dice Massimiliano Allegri, che rilancia la Juve all’inseguimento di una piazza più dignitosa in classifica ed ‘impone’ i tre punti domani con l’Atalanta. “Ma – precisa – sono le stesse cose cose che ho detto io, 15 giorni fa, quando ho spiegato che ci mancavano dei punti persi per strada. E non credo proprio che l’osservazione fatta ieri da Agnelli fosse una critica diretta a me”.

Ci sono altre critiche, lette sui quotidiani, che il tecnico bianconero fatica a digerire. E, tanto per sputare subito il rospo, Allegri ha giocato d’anticipo nella conferenza stampa della vigilia a Vinovo. “Questa volta parlo io, visto che c’è stato un processo mediatico nei confronti del sottoscritto su Dybala”. E ha ricordato che, “tra gli attaccanti” l’argentino “è stato il giocatore con il minutaggio più alto”. E allora “accetto le critiche al mio operato, ma non su questioni inesatte. Vanno bene le critiche per giusta causa, ma non perché magari sono antipatico a qualcuno. Voglio essere rispettato – ha aggiunto, prima della chiusura ‘leggera’ – posso piacere o non piacere, come in quel film di Fantozzi, quando il ragionier Filini pesca il pesce ratto e dice ‘Può piacere o non piacere’: è uguale”.

Detto questo, Dybala quasi sicuramente giocherà dal primo minuto. A Zamparini, però, Allegri non ha voluto ribattere: “Pensiamo alla partita di domani… E poi – ha concluso – sono una persona troppo educata. Dybala ha ottime qualità ma non gli possono addossare eccessive responsabilità”.

Domani schiererà una Juve senza Cuadrado, che è tra i convocati ma rimarrà in panchina. “Non può giocare sempre”, taglia corto Allegri. Senza il colombiano, però, il modulo potrebbe essere lo stesso, con Pereyra nel suo ruolo. Il problema della Juve è la lucidità in attacco: nessun gol in 180′, con Inter e Borussia Moenchengladbach, conseguenza di scelte sbagliate o affrettate negli ultimi 20 metri: “Dobbiamo migliorare – ha spiega l’allenatore della Juventus – sia nel tiro sia nella preparazione, sono importanti le scelte e la qualità dell’ultimo passaggio”.

La Juve ha fretta di recuperare terreno: “Il primo step sarà a Natale, ma quello decisivo arriverà a marzo: allora faremo i conti”, conclude Allegri.

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